mercoledì 26 gennaio 2011

Qué nos están fumigando?

Casi todo el mundo ha visto cruzar aviones, dejando estelas blancas por detrás que se extienden de horizonte a horizonte, convirtiendo con el tiempo al cielo en una nube oscura. Nuestra inteligencia innata nos dice que estos no son meros caminos de vapor de los reactores, pero todavía nadie ha sondeado a las preguntas: ¿QUIÊN? lo está haciendo y ¿PORQUÊ?. Con el lanzamiento de este video, todo eso ha cambiado. Esta es la historia de una industria en rápido desarrollo llamado geoingeniería, impulsada por científicos, empresas, y la intención de los gobiernos sobre el cambio climático global, el control del clima, y la modificación de la composición química del suelo y el agua – todos supuestamente para el mejoramiento de la humanidad. Aunque las autoridades insisten en que estos programas estàn recièn en fase de discusión, la evidencia es abundante que han estado en marcha desde 1990 – y el efecto ha sido devastador para los cultivos, la fauna y la salud humana. Estamos siendo rociados con sustancias tóxicas, sin nuestro consentimiento y, para colmo de males, se nos miente al respecto. No ver el documental si tiene presión arterial alta.

http://www.youtube.com/watch?v=GR3AQiXXP3E&feature=player_embedded#!

giovedì 6 gennaio 2011

Prendessero esempio da lui!

Ancora una volta Chavez dimostra di essere un presidente degno di questo ruolo. Ovviamente i nostri corrotti, criminali e servi del potere lo temono come la peste. Washington lo odia. Ed in Spagna é un martellamente continuo di falsa propaganda contro Chavez. Non vi é giorno che tutti i mezzi di informazione all´unisono non critichino Chavez per qualcosa..

Tutte critiche basate si false accuse. Su "voci" sempre infondate. Girano video che lo dipingono come un pazzo, un esaltato. Tutto questo mentre il governo cosiddetto "socialista" depreda i cittadini spagnoli dei loro beni e riporta il paese indietro di 50 anni in quanto a diritti civili e qualitá della vita in generale. Scuola pubblica distrutta, sanitá prossima a cadere, diritti dei lavoratori ogni giorno minacciati. Non dimentichiamo quanto assolutamente ignorato dai media italiani: la gravissima misura presa dal governo per impedire ai controllori di volo di esercitare il loro legittimo diritto di sciopero. Il governo Zapatero, gettando finalmente la maschera, ha fatto ricorso all´uso dell´esercito per obbligare dei dipendenti pubblici a lavorare con la forza. PAZZESCO!!

La stampa spagnola nel frattempo lavorava con il massimo impegno affinché i cittadini venissero opportunamente disinformati e manipolati, spostando il dibattito unicamente su un tema: "lo stipendio alto dei controllori di volo".

Il Venezuela di Chavez va esattamente dalla parte opposta.

Riporto un articolo interessante tratto da comedonchisciotte.

PERCHE’ WASHINGTON ODIA HUGO CHAVEZ

Venezuela DI MIKE WHITNEY
informationclearinghouse.info

A fine novembre, il Venezuela è stata colpito con violenza da piogge torrenziali ed inondazioni che hanno causato 35 morti e hanno lasciato circa 130.000 persone senza casa. Se George Bush fosse stato presidente, invece che Hugo Chavez, gli sfollati sarebbero stati spediti sottotiro in campi di prigionia improvvisati -- come il Superdome-- come è successo con l'uragano Katrina. Ma non è così che lavora Chavez. Il presidente venezuelano ha promulgato velocemente leggi "speciali" che gli hanno concesso poteri per garantire aiuti di emergenza e alloggi per le vittime dell'alluvione. Chavez ha poi sgomberato il palazzo presidenziale e lo ha trasformato in un alloggio per 60 persone, che sarebbe l'equivalente di convertire la Casa Bianca in un rifugio per senzatetto. Le vittime del disastro sono ora sfamati e accuditi dallo stato fino a quando non potranno ritornare alle loro case e a lavorare.



I dettagli degli sforzi di Chavez sono stati ampiamente omessi dai media statunitensi dove è invece regolarmente demonizzato come un "potente di sinistra" ["leftist strongman" NdT] o un dittatore. I media rifiutano di ammettere che Chavez ha ridotto la diseguaglianza nei redditi, eliminato l'analfabetismo, fornito assistenza medica a tutti i venezuelani e innalzato i tenori di vita. Mentre Bush ed Obama stavano espandendo le loro guerre e spingendo per tagliare le tasse ai ricchi, Chavez era occupato a migliorare le vite dei poveri e bisognosi, respingendo al tempo stesso l'ultima ondata di aggresione statunitense.

Washington disprezza Chavez perchè non è disposto a consegnare le vaste risorse del Venezuela alle multinazionali e ai banchieri. E' per questo che l'amministrazione Bush ha provato a deporre Chavez nel fallito colpo di stato del 2002, ed è per questo che l'incantatore Obama continua tutt'oggi a lanciare attacchi velati a Chavez. Washington vuole un cambio di regime in modo da insediare una marionetta che consegni le risorse del Venezuela alle grandi compagnie di petrolio e al tempo stesso renda la vita dei lavoratori un inferno.

Documenti rilasciati recentemente da Wikileaks mostrano come l'amministrazione Obama ha accelerato le ingerenze negl'affari interni del Venezuela. Questo è un estratto della recente lettera dell'avvocatessa e autrice, Eva Golinger:

"In un documento segreto scritto dall'attuale vice assistente Segretario dello Stato per l'Emisfero Ovest, Craig Kelly, ed inviato dall'ambasciata di Santiago il giugno 2007 al segretario di stato, alla CIA, al Southern Command del Pentagono, insieme ad una serie di altre ambasciate statunitensi nella regione, Kelly ha proposto "sei principali metodi di azione per il governo statunitense per limitare l'influenza di Chavez” e "ristabilire la leadership statunitense nella regione"

Kelly, il quale ha avuto un ruolo di primo piano come “mediatore” durante il colpo di stato dell'anno scorso in Honduras contro il presidente Manuel Zelaya, classifica nel suo rapporto il presidente Hugo Chavez come un “nemico”.

“Conosci il nemico: dobbiamo capire meglio come Chavez pensa e quello che ha in mente.. Per opporsi alla reale minaccia che lui rappresenta, dobbiamo conoscere meglio i suoi obiettivi e come intende perseguirli. Tutto ciò esige una migliore intelligence in tutti i nostri paesi”. Piu avanti Kelly confessa che il presidente Chavez è un “nemico formidabile, ma, aggiunge, “può essere certamente sconfitto”
(Wikileaks: Documenti Confermano Piani Statunitensi Contro il Venezuela, Eva Golinger, Cartoline dalla Rivoluzione)

Anche le comunicazioni del Dipartimento di stato mostrano che Washington ha finanziato gruppi anti-Chavez attraverso organizzazioni non governative (ONG) che fingono di lavorare per le libertà civili, per i diritti dell'uomo o per la promozione della democrazia. Questi gruppi si nascondono dietro una facciata di legittimità, ma il loro reale intento è di rovesciare il governo democraticamente eletto di Chavez. Obama appoggia questo tipo di strategia tanto quanto lo faceva Bush. L'unica differenza è che il team di Obama è più discreto. Questo è un'altro pezzo del rapporto di Golinger con alcuni dettagli sulle origini dei finanziamenti:

“In Venezuela, gli Stati Uniti hanno appoggiato gruppi anti Chavez per oltre 8 anni, inclusi quelli che hanno eseguito il colpo di stato contro il presidente Chavez nell’aprile del 2002. Da allora, i finanziamenti sono aumentati considerevolmente. Un rapporto del maggio 2010 che valutava l'assistenza straniera a gruppi politici in Venezuela, commissionata dalla National Endowment for Democracy (NED), ha rivelato che più di 40 milioni di dollari sono annualmente indirizzati a gruppi anti-Chavez, la maggiorparte provenienti da agenzie statunitensi.

Il Venezuela spicca come la nazione latino americana dove il NED ha investito più fondi in gruppi di opposizione durante il 2009, con 1.818.473 dollari, più del doppio rispetto all'anno prima.... Allen Weinstein, uno dei fondatori del NED, ha una volta rivelato al Washington Post, “quello che facciamo noi oggi lo faceva la CIA in clandestinità 25 anni fa...” (I segreti dell'America “Operazioni della società civile”: l'interferenza degli Stati Uniti in Venezuela continua a crescere”, Eva Golinger, Global Research)

Lunedi l'amministrazione Obama ha annullato il visto dell'ambasciatore Venezuelano a Washington come risposta al rifiuto di Chavez di nominare Larry Palmer ambasciatore americano a Caracas. Palmer è stato apertamente critico di Chavez dicendo che vi erano chiare connessione tra membri del amministrazione Chavez e le guerriglie di sinistra nella vicina Colombia. È un modo indiretto di accusare Chavez di terrorismo. Ancora peggio, il background e la storia personale di Palmer suggeriscono che la sua nomina potrebbe essere una minaccia alla sicurezza nazionale del Venezuela. Consideriamo i commenti di James Suggett del “Venezuelanalysis on Axis of Logic”:

“Osservate la storia di Palmer, quando lavorava con le oligarchie, sostenute dagli Stati Uniti, di paesi come la Repubblica Domenicana, Uruguay, Paraguay, e Sierra Leone, Corea del Sud, Honduras, 'promuovendo il North American Free Trade Agreement (NAFTA).” Proprio come la classe dominante americana ha nominato un afro-americano, Barack Obama, per sostituire George W. Bush lasciando tutto il resto intatto, Obama a sua volta ha nominato Palmer per sostituire Patrick Duddy, il quale era coinvolto con il tentato colpo di stato del 2002 contro il presidente Chavez , oltre ad essere un nemico dei venezuelani durante il suo mandato come ambasciatore in Venezuela”
(http://axisoflogic.com/artman/publish/printer_60511.shtml)

Il Venezuela è gia pieno di spie e sabotatori americani. Non hanno alcun bisogno di agenti che lavorano all'interno dell'ambasciata. Chavez ha fatto la cosa giusta a rifiutare la nomina di Palmer.

La nomina di Palmer avrebbe solo rafforzato la presistente politica statunitense con più interferenze, piu sovversioni e più creazioni di problemi per Chavez. Il dipartimento di stato è largamente responsabile per quelle che vengono chiamate rivoluzioni colorate in Ucraina, Libano, Georgia, Kyrgyzstan etc; le quali sono state tutte forgiate a stampo, come eventi televisivi a favore degl'interessi di ricchi capitalisti e contro i governi eletti. Adesso la schiera di Hillary vuole provare la stessa strategia in Venezuela. Tocca a Chavez fermarli, ed è per questo che ha passato leggi che “regolano, controllano o proibiscono il finanziamento straniero di attività politiche” . È il solo modo che ha per difendersi dall intromissione degli Stati Uniti e proteggere la sovranità venezuelana.

Chavez sta anche usando i suoi nuovi poteri per riformare il settore finanziario. Questo è un estratto da un articolo intitolato “ L'assemblea nazionale venezuelana passa una legge che rende le attività bancarie un 'servizio pubblico'” :

“Venerdi l'assemblea nazionale venezuelana ha approvato una nuova legislazione che definisce il settore bancario come un'industria “del settore pubblico,” esigendo che le banche in Venezuela contribuiscano a programmi sociali, impegni nella costruzione di case, e altri bisogni sociali e, al tempo stesso, rendendo gli interventi del governo più facili nel caso le banche non soddisfino le priorità nazionali.” ...

La nuova legge protegge i beni dei clienti delle banche nel caso ci siano irregolarità da parte dei proprietari, e stipula che la Superintendencia de Bancos prenda in considerazione gli interessi dei clienti delle banche - e non solo quello degli azionisti - quando vengono prese decisioni che influiscano sulla posizione della banca."

Allora perchè Obama non sta facendo la stessa cosa? E' troppo spaventato o è solo il lacchè di Wall Street? Eccovi un altra parte dello stesso articolo:

"Nel tentativo di controllare la speculazione, la legge limita l'ammontare di credito che puo essere messo a disposizione di invidivdui o entità private stabilendo che 20% è il massimo ammontare di capitale che la banca può impiegare come credito. La legge limita inoltre la formazione di gruppi finanziari e vieta il possesso di interessi economici da parte di banche in aziende di brokeraggio e compagnie di assicurazione.

La legge inoltre stabilisce che il 5% dei profitti netti di tutte le banche dovranno essere dedicati esclusivamente a progetti dei consigli comunali. 10% del capitale di una banca deve inoltre essere messo in un fondo per pagare stipendi e pensioni nel caso di bancarotta.

Secondo le stime del 2009 del Softline Consultores, il 5 % dei profitti netti del settore bancario venezuelano avrebbero dato 314 milioni di bolivar in più, o 73,1 milioni di dollari, per programmi sociali volti a soddisfare i bisogni della maggioranza povera del Venezuela.
http://venezuelanalysis.com/news/5880

"Controllare la speculazione"? Questa è una nuova idea. Ovviamente, i leader dell'opposizione chiamano le nuove leggi "un attacco alla libertà economica". Ma questa è un puro nonsenso. Chavez sta solamente proteggendo la gente dalle attività predatorie di banchieri senza scrupoli. La gran parte degl'americani sperano che Obama faccia la stessa cosa.

Secondo il Wall Street Journal, "Chavez ha minacciato di espropiare le grandi banche nel passato se non aumentavano i prestiti ai proprietari di piccole aziende e potenziali compratori di case, questa volta sta aumentando la pressione pubblicamente per mostrare la sua preoccupazione per la mancanza di case per 28 milioni di venezuelani."

Caracas soffre di una grande mancanza di case che è ulteriormente peggiorata a causa delle inondazioni. Decine di migliaia di persone hanno ora bisogna di un riparo, ed è per questo che Chavez sta mettendo pressione sulle banche per dare una mano. Ovviamente le banche non vogliono aiutare e stanno quindi piagnucolando. Ma Chavez non si è curato delle loro lamentele e le ha messe sotto osservazione. Infatti martedì ha rilasciato questo conciso avvertimento:

"Qualunque banca sbagli... l'esproprierò, che sia Banco Provincial, Banesco o Banco Nacional de Credito"

Bravo, Hugo. Nel Venezuela di Chavez i bisogni della gente ordinaria hanno precedenza sui profitti dei banchieri tagliagole. C'è da sorprendersi che Washington lo odi?

Mike Whitney
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/article27170.htm 1.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ERIK BORIK

mercoledì 5 gennaio 2011

Prove tecniche di.. Distruzione!!

Riporto un articolo tratto da comedonchisciotte.org riguardo l´ultimo recente (ed inquietante) fenomeno riguardante la moría di migliaia di uccelli e pesci in Arkansas.

Ovviamente dalla stampa "mainstream" nessuna notizia utile. Nessuna ipotesi sensata (GRANDINATE AD ALTA QUOTA!!! sic) é stata formulata dagli stessi media. A parte il solito copia-incolla dalle agenzie internazionali.

A mio avviso si tratta di prove tecniche di "distruzione mirata".. l´arma perfetta. Qualcuno ha parlato di GAS. Non ci credo. Il gas si diffonde rapidamente ed in modo incontrollabile e colpisce ogni forma di vita che incontra.

Qui, secondo me, abbiamo a che fare con la combinazione letale "CHEMTRAILS - HAARP". Basta andare in giro sul web (per esempio un buon sito http://scienzamarcia.blogspot.com) per poter trovare informazioni a valanga e trarre cosí le proprie conclusioni.

Dopo i primi giorni di silenzio adesso iniziano a vedersi i primi articoli su mezzi alternativi che cercano di analizzare questo inquietante fenomeno.

Riporto di seguito un articolo tratto da Prison Planet, tradotto da Renato Montini

Buona lettura:

LA MORIA DI UCCELLI E PESCI È COLLEGATA A ESPERIMENTI CONDOTTI DAL GOVERNO ?


DI PAUL JOSEPH WATSON WE ALEX JONES
prisonplanet.com

Un’inchiesta del Senato scoprì nel 1977 che il governo americano aveva infettato centinaia di città con agenti biologici

Una moria di uccelli e pesci nell’Arkansas che ha sollecitato una reazione da parte dei Servizi ambientali degli Stati Uniti, ha destato nei residenti il seguente interrogativo: è possibile che test segreti del governo possano essere responsabili della carneficina?

Circa 2.000 merli e paperi sono morti lungo un’area di un miglio a Bebee, in Arkansas lo scorso venerdì notte . La domenica gli agenti dei servizi ambientali hanno indossato tute speciali e maschere antigas per le operazioni di recupero degli uccelli morti.

Un’area utilizzata dagli uccelli per rifugiarsi non è stata infettata, portando così gli agenti alla conclusione che non possono essere morti per una malattia o vittime di un avvelenamento. Fulmini, fuochi d’artificio, grandinate ad alta quota sono state indicate come le possibili cause.



“Sono stato in Iraq e sono tornato e mai ho visto nulla del genere” ha detto Jeff Drennan, un abitante di Beebe, a Fox16 News la domenica

“I miei bambini giocano qui fuori e mi domando se sono al sicuro” ha aggiunto. “Vanno in giro a raccoglierli [gli uccelli] con tute speciali, maschere e attrezzatura di ogni genere”.

In modo simile, 100.000 pesci sono stati trovati morti nel nordovest dell’Arkansas. “Li hanno trovati su una striscia di 20 miglia tra la diga di Ozark e il ponte della superstrada 109, nella Contea di Franklin” annuncia Today’s THV 11.

Armi elettromagnetiche che possono manipolare artificialmente il clima potrebbero essere le responsabili dell’enorme morìa. È accertato che oltre un decennio fa l’ U.S Military Industrial Complex era a conoscenza ed era direttamente coinvolto nel testare questa tecnologia.

Nel 1997 il Segretario alla Difesa William Cohen dichiarò che “Altri [terroristi] sono impegnati in una sorta di eco-terrorismo in grado di alterare il clima, provocare terremoti ed eruzioni vulcaniche attraverso l’uso di onde elettromagnetiche...Quindi c'è un numero notevole di menti che sono all’opera per trovare il modo di riversare il terrore su altre nazioni... È tutto vero, ecco perché dobbiamo intensificare i nostri sforzi [contro il terrorismo]”.

Il fatto che la malattia o l’avvelenamento siano stati esclusi porta a pensare che dietro la morìa siano coinvolti in qualche modo i test segreti.

Il governo americano è stato ripetutamente scoperto a fare test illegali di armi biologiche sui cieli americani, che hanno mutilato e ucciso non solo animali ma anche umani. La storia dei test biologici del governo include la deliberata infezione di americani con sifilide, malaria e altri agenti batteriologici.

Dal 1950 in poi, il governo americano ha deliberatamente condotto test all’aria aperta, irradiando città importanti come San Francisco e New York con Serratia marcescens e Bacillus glogigii. Nel 1955 la CIA ha anche diffuso un batterio estratto dall’arsenale di guerra biologica dell’esercito su Tampa Bay in Florida, con l’obiettivo di testare la sua capacità di infettare popolazioni umane con agenti biologici.

Nel 1966, l’esercito statunitense diffonde il Bacillus subtilis variante niger nella metropolitana di New York. L’inchiesta del Senato del 1977 sulla Health and Scientific Research confermò che 239 aree popolate erano state contaminate biologicamente tra il 1949 e il 1969, incluse San Francisco, Washington D.C., Key West, Panama City, Minneapolis e St. Louis.

Nell’agosto del 1994 gli abitanti nell’area di Oakville nello stato di Washington segnalarono che piccole forme gelatinose piovevano dal cielo e nel 1977 gli abitanti nell’area di Everett, sempre in Washington segnalavano un fenomeno simile.



Considerata la storia dei governi che nel mondo intero hanno condotto esperimenti sulle loro popolazioni inconsapevoli, il primo sospetto in tali casi dovrebbe sempre ricadere sul governo. Proprio alcuni mesi fa è venuto alla luce che alla fine degli anni ’40 “medici del servizio sanitario nazionale americano avevano infettato deliberatamente circa 700 guatemaltechi – carcerati, disabili mentali e soldati – con malattie veneree”. In effetti, il regolemaento dell’EPA (Environmental Protection Agency) permette al governo e agli scienziati di poter trattare gli umani come cavie in esperimenti chimici, con l’uso di pesticidi da testare su bambini handicappati e orfani.

Nel penultimo film di Alex Jones Endgame, che potete vedere qui giù, vengono documentati infiniti esempi di test biologici e altri esperimenti segreti condotti dai governi per ricerche sulla guerra batteriologica e sul controllo della popolazione, incluso il Project SHAD , le bombe pesticide e la polemica dei test nucleari condotti sui soldati .



Paul Joseph Watson
Fonte: www.prisonplanet.com
Link: http://www.prisonplanet.com/is-mass-bird-and-fish-die-off-connected-to-government-testing.html
3.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RENATO MONTINI

LEGGI ANCHE: GLI STATI UNITI SI DICHIARANO SPIACENTI PER GLI ESPERIMENTI MEDICI IN GUATEMALA. BASTERANNO LE SCUSE PER GLI OLTRE 60.000 CIVILI UCCISI ?

lunedì 3 gennaio 2011

Manipulación descerebrada

Interesante y breve articulo encuentrado en Rebelion.org sobre la descarada y descerebrada manipulación en que estan sumetidos los lectores de diarios "main stream".. El Pais en este caso.

Un nuevo "género periodístico", la manipulación descerebrada

Ciudad futura

En su edición digital del 30 de diciembre de 2010, El País —que forma parte del cada vez más reducido conglomerado de medios del Grupo multinacional español PRISA— nos ha sorprendido con un titular y un artículo que expresa la cuadratura de un círculo que cada vez se va cerrando más a medida que se acrecienta el desprestigio de los grandes medios de comunicación vasallos del poder económico. A lo que solemos ver publicado en estos medios en lo que se refiere al proceso de construcción del socialismo en Latinoamérica (propaganda del Big Brother de Washington, noticias manipuladas, medias verdades o mentiras enteras) ahora hay que añadir un nuevo “género periodístico”: la manipulación descerebrada.

El País, un diario obviamente muy de derechas aunque todavía tótem de cierta progresía residual en la órbita del PSOE, nos ofrece hoy la siguiente noticia: “El líder indígena se vuelve liberal”, en referencia a Evo Morales y a su política de hidrocarburos en Bolivia. Por más que hemos leído y releído el artículo —firmado por un tal Jorge Marirrodriga (sic)— no le encontramos ni los pies ni la cabeza. El titular es “de juzgado de guardia”: denominan “liberal” a Evo Morales por hacer exactamente lo contrario de lo que pretenden hacer o hacen liberales y neoliberales como Rajoy o Zapatero, respectivamente en ambos casos.

Las medidas económicas del gobierno de izquierdas de Morales están basadas en la nacionalización y el dominio público de la principal fuente de riqueza nacional: los hidrocarburos, que fueron privatizados en la época del dictador faccioso Hugo Bánzer y hasta ahora habían estado en manos de multinacionales extranjeras como la española REPSOL-YPF. Por no hablar de las reformas verdaderamente progresistas emprendidas en la legislación social boliviana —encaminadas a favorecer a los trabajadores y a la mayoría de los ciudadanos del país andino—, como la reciente rebaja de la edad de jubilación a los 58 años (ojo al dato en la España de Botín y su Zapatero). Debe estar actualmente tan desprestigiado el término “liberal” que hasta los defensores a ultranza del liberalismo como PRISA-El País lo empiezan a usar en titulares como arma arrojadiza. En cuanto al artículo, lo típico en estos casos; o sea, nada a lo que no estemos ya acostumbrados: falsedades, manipulación, medias verdades, flagrantes contradicciones, etc. Resumiendo de forma castiza, tienen más morro que un oso hormiguero.

Sólo añadiremos una cosa más: Evo Morales es el presidente constitucional de Bolivia, de todos los bolivianos, no un “líder indígena” —como afirma el titular de El País— ni Toro Sentado o Mano Amarilla. También racismo neocolonial sin complejos en un titular tan conciso. Jamás le perdonarán al presidente de Bolivia su alianza estratégica con Cuba y Venezuela, esas “dictaduras comunistas” según El País y la mayoría de unos medios masivos españoles prácticamente copados por la derecha, ya sea la de apariencia progre o la más rancia en sus distintas pero no distantes versiones. Desde luego, no le falta de nada a esta “noticia” de El País firmada por el tal Marirrodriga.

P.s.— Quien quiera leer este ejemplo de periodismo manipulador aunque manifiestamente descerebrado, en el siguiente enlace lo tiene [os advertimos que puede herir la sensibilidad de las personas informadas]: “El líder indígena se vuelve liberal” (el país.com, 30/12/2010)

Fuente original: http://ciudad-futura.net/2010/12/30/el-pais_bolivia/