martedì 14 luglio 2009

Allergie e intolleranze alimentari


Articolo apparso sul giornale "Albero Sacro" nr. 8

Fino a cinquant’anni fa le parole allergia e intolleranza ricorrevano nelle nostre conversazioni soltanto per alludere alla suocera, al capoufficio... Oggi invece se ne parla tantissimo; persone che diventano allergiche persino all’acqua o al sale che sono i costituenti principali del nostro organismo.
Da alcune statistiche risulta che, riferito all’intera popolazione un 3% soffre di allergie, ma se vengono presi in considerazione i bambini la percentuale sale al 7%.
La salute dell’uomo non può non risentire della cattiva salute del pianeta. Per la prima volta nella storia del mondo l’uomo è sottoposto al contatto con sostanze chimiche non naturali in tutto l’arco della sua vita, fin dalla sua vita fetale.
Per effetto della globalizzazione dei mercati abbiamo introdotto nella nostra dieta alimenti provenienti da altre tradizioni, piatti esotici e fast food che il nostro organismo digerisce con difficoltà perchè abbondano di ingredienti ai quali non è abituato. L’agricoltura utilizza una vasta gamma di sostanze di sintesi per aumentare la produttività di piante e bestiame. Destano grande preoccupazione per la loro tossicità i nitrati, i pesticidi e gli antibiotici. Per non parlare poi degli Ogm che spesso finiscono sulle nostre tavole senza che ce ne rendiamo conto e di cui ancora non se ne conoscono gli effetti. I prodotti freschi sono sostituiti da quelli conservati o trasformati industrialmente. La periodicità stagionale nel consumo negli alimenti è scomparsa, oggi possiamo consumare lo stesso alimento fresco nell’intero corso dell’anno.
Alcuni medici sostengono che l’organismo è in grado di eliminare i prodotti di rifiuto se l’alimento è consumato solo per breve periodo di tempo durante l’anno. Se l’alimento viene consumato continuamente il rifiuto accumulato potrebbe causare problemi a livello metabolico e immunitario producendo fenomeni di sensibilità allergica o di intolleranza. Spesso si riscontra comunque che l’allergia insorge sempre quando si è abusato di un determinato alimento.
Come è ormai risaputo le pratiche dello svezzamento precoce o dell’allattamento artificiale sono altri fattori primari di rischio per le allergie alimentari.
Altri studi affermano inoltre che i bambini per effetto delle vaccinazioni e dei troppi antibiotici, così come pure dell’eccessiva igiene alimentare, si ammalano molto meno di malattie infettive e parassitarie, e non avendo nemici da combattere il loro sistema immunitario rivolgerebbe la propria attenzione verso sostanze innocue come quelle alimentari.
Ci sono poi prove scientifiche che fannointravedere la possibilità che le vaccinazioni agiscano negativamente sul fun-zionamento del sistema immunitario. Nel caso di vaccini ottenuti utilizzando tessuti embrionali di pollo (per l’influenza, la febbre gialle o gli orecchioni) esiste il rischio di sensibilizzazione verso le proteine dell’uovo.

L’allergia e le intolleranze alimentari sono comunque segnali chiari che il nostro rapporto con la natura si è deteriorato. La natura non è un’astrazione della nostra mente, è la terrra che calpestiamo, l’aria e l’acqua che ci danno la vita... anche noi siamo parte della natura.
Noi umani però abbiamo una qualità che ci rende diversi dal resto del creato: siamo i soli ad avere l’intelletto. Ed è stata proprio questa qualità che ci ha portato a rifiutare di sentirci parte della natura e ad assumere nei suoi confronti un atteggiamento di superiorità.
Le conseguenze di questo atteggiamento è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Anche i fenomeni allergici possono essere considerati una conseguenza dell’anomalo rapporto che l’uomo ha instaurato con la natura.
Questi possono essere interpretati come i segnali che il corpo ci invia affinchè ci rendiamo conto che il nostro operato nei riguardi della terra e degli esseri che la abitano sta degenerando.
Dobbiamo interrompere il processo di morte che abbiamo avviato e promuovere una rigenerazione. Per fare questo è necessario che si riaffermi il principio che la natura è parte di noi, e che quali esseri intelligenti quali siamo abbiamo il dovere di accudirla e proteggerla

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Fonte: “allergie e intolleranze alimentari” di Matteo Giannattasio- Aedel edizioni Torino-

http://quantico-appunti.blogspot.com

IL CLUB DEI FALSI DISSIDENTI

Di Antonella Randazzo



La cosa che più rafforza un sistema di potere è l’incapacità dei dominati di vedere tale sistema e di mobilitarsi per contrastarlo. Attualmente nel nostro paese (e non solo) la maggior parte delle persone è in grado di vedere che nella propria vita c’è qualcosa che non quadra, si tratti delle bollette che aumentano in poco tempo, dello stipendio che diventa sempre più misero o del cibo reso sempre più caro e adulterato.
Non vedere i problemi è impossibile, ma ciò nonostante, moltissime persone persistono all’interno della propaganda e non sono in grado di vedere la vera realtà politica, economica e finanziaria.

Diverse falle del potere attuale appaiono evidenti, altre meno. Alcune appaiono soltanto a pochi, a quelli che sanno osservare con più attenzione la realtà.
Non molti si accorgono, ad esempio, dell’attuale “club” di falsi dissidenti che si sta formando in Italia. Si tratta di persone che denunciano disinformazione, corruzione o ingiustizie, ma si guardano bene dall’indicare i veri responsabili di tutto questo, anzi, quando possono, esaltano o prendono ad esempio proprio coloro che in realtà sono gli artefici dei problemi del nostro paese.

Di chi si tratta? Se pochi si accorgono di questi falsi dissidenti significa che si tratta di persone stimate, amate, idealizzate o comunque considerate erroneamente come al di fuori del sistema. E’ proprio in virtù della fiducia che esse suscitano che sono state assoldate e hanno una certa visibilità mediatica, pur denunciando “disinformazione”.

I falsi dissidenti si riconoscono perché godono di uno spazio mediatico che un vero dissidente può soltanto sognare. Essi sono come schizofrenici: lamentano mancanza di attenzione mediatica ma di fatto ne hanno (ad esempio scrivono su importanti testate); criminalizzano l’attuale sistema ma vi appartengono, ricevendo denaro da apposite società ben inserite nel sistema; a parole vorrebbero fare la rivoluzione, ma si guardano bene dall’andare oltre i limiti loro imposti.
Inoltre, essi hanno numerosi paladini che li difendono a spada tratta quando qualcuno osa mettere in dubbio la loro onestà. Ad esempio, da recente il giornalista Paolo Barnard ha definito alcuni falsi dissidenti “idioti”. Pur non condividendo completamente il suo punto di vista (io più che di idioti parlo di “corrotti” perché non credo che queste persone pecchino nelle capacità mentali, e non tutti quelli che lui elenca sono falsi dissidenti), non ho potuto fare a meno di notare l’aggressività smisurata che si è abbattuta contro di lui nei post di commento al suo articolo (vedi http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6097).
In questi post, c’era chi lo definiva matto, chi invidioso, chi ignorante, chi superficiale. Il tono oltre misura dei commenti non poteva non far pensare che si trattasse di persone “fans” dei personaggi in questione.

Il problema non è ammirare un Travaglio o un Grillo - ognuno può fare quello che vuole e continuare a seguirli se lo ritiene giusto e utile - il problema è che i “fans” di questi personaggi sono talvolta oltremodo suscettibili, e si scagliano in modo bestiale contro chiunque abbia il coraggio di mettere in dubbio la buona fede dei loro idoli.
A parte l’intolleranza del voler a tutti i costi che gli altri vedano i loro beniamini esattamente come li vedono loro, che non qualifica di certo queste persone in modo positivo, c’è anche il voler colpire personalmente l’avversario, oltrepassando il luogo di discussione, e pervenendo a metodi incivili e beceri, come gli insulti personali o le polemiche su piccoli dettagli. Quando non si sa competere sul piano argomentativo, si passa a quello emotivo, cercando di destabilizzare la persona facendola apparire matta o invidiosa. Come se andare contro personaggi di regime fosse proficuo o appagante quanto crogiolarsi nell’illusione della loro presunta onestà.

Impedire agli altri di esprimere dubbi sui beniamini che godono del beneplacito del sistema, e accanirsi con post di insulti, sterili polemiche o attacchi inopportuni contro chi ha il coraggio di dire la verità, serve anche a distogliere l’attenzione dal fatto che oggi i media sono controllati quasi del tutto, e persino Internet, che dovrebbe permettere di conoscere meglio fatti e persone, spesso non è altro che lo specchio della realtà mediatica esistente.

Sta di fatto che questi personaggi, finti dissidenti, sotto la guida delle società che li dirigono e controllano, stanno cercando di creare una nuova formazione politica o di avere più peso politico. L'obiettivo sarebbe quello di addomesticare la dissidenza, inducendo anche i più scettici a votare queste formazioni pseudo-dissidenti per assaporare il godimento di vedere innocui e dentro il gregge anche quelli che altrimenti non vi starebbero. E la gioia risulta ancora più intensa quando si tratta di “allineare” persone che si sono accorte che molte cose non quadrano. La vittoria è ancora più grande quando ci fanno credere che stiamo agendo contro di loro, e invece stiamo cadendo nelle loro trappole.

Su cosa si baserà l’inganno? E’ difficile prevedere quanti cadranno nella trappola, ma è possibile capire le caratteristiche che questa formazione avrà: parlerà di buttare fuori i corrotti, di "pulire" il Parlamento, di migliorare le condizioni dei lavoratori o di abbassare gli stipendi e il numero dei parlamentari.
I nuovi personaggi entreranno nell’arena politica esattamente come tutti gli altri, e come gli altri attueranno le stesse tecniche. Alcune tecniche, ad esempio, sono state descritte da un manualetto scritto dall’Associazione spagnola indipendente “La Prosperidad”, che ha fatto una serie di ricerche per far capire ai cittadini come i mass media ingannano. Cito alcuni brani dell’interessante libro (Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004):

“In una società che voglia essere considerata democratica è necessario che l’informazione sembri libera… il risultato è un sistema ampio e sottile di manipolazione… Ci sono banche che finanziano i mezzi di comunicazione, le imprese che ne sono proprietarie o che ne posseggono le azioni… sull’orientamento dell’informazione influisce l’ideologia dei giornalisti e dei redattori… la loro fedeltà all’impresa ed anche una certa tendenza all’autocensura… Il contesto di una notizia, quello passato e quello presente, è fondamentale per una comprensione ed un’analisi reale. Solo così è possibile valutare seriamente un avvenimento e formarsene un’opinione. Ma quando al lettore mancano gli elementi base di un fatto, è assai difficile che riesca a farsene un’opinione. Ragion per cui… al giornale risulta più facile imporre la sua. La decontestualizzazione può essere di due tipi:
Decontestualizzazione storica… (e) notizie-puzzle: cioè la dispersione e la frammentazione delle cause/effetto di un fatto che ne impediscono, o quanto meno ne complicano, la visione d’insieme e le possibili conseguenze…
In tutti i paesi c’è una lista di “questioni riservate”, censurate e chiuse a tutta l’informazione… La conoscenza (di queste questioni) è proibita per decisione politica… L’informazione sui partiti politici, sulle loro beghe interne, sui loro problemi, è ampia e continua… (mentre) di alcuni argomenti non si parla mai… (ad esempio) delle banche, (delle) multinazionali… implicati nei commerci internazionali più torbidi e redditizzi… (del) Fmi, la Bm, il Gatt, l’Omc… Chi controlla questi organismi? Chi ed in funzione di quali criteri decidono le politiche da attuare?...
La scelta delle fonti risponde spesso ad una strategia di manipolazione…(spesso) la pubblicazione di (un) fatto era funzionale a determinati interessi”.

I falsi dissidenti si metteranno anche loro ad alimentare le beghe politiche, denunciando i mali che affliggerebbero la politica e citando casi di grave corruzione. Ma essi, ad esempio, non chiederanno la soppressione dell’attuale sistema partitico, che è corrotto e manovrato dall’alto, oppure non chiederanno che la sovranità monetaria venga restituita al popolo, e nemmeno segnaleranno lo strapotere dell’impero statunitense quale fonte di numerosi problemi del pianeta: miseria, fame, guerre, torture, massacri, ecc.

Quando questi falsi dissidenti avranno potere politico dovranno obbedire a chi li ha finanziati e a chi ha dato loro quella necessaria visibilità mediatica, che mai nessun vero dissidente potrebbe avere.
Alcuni di questi paladini sono Grillo, Travaglio e Di Pietro. Travaglio, pur non essendo (per il momento) un potenziale candidato politico, rappresenta ormai, per chi è onesto nelle valutazioni, un modello di questo falso dissenso, utile a trastullare la massa impoverita e frustrata. E’ un giornalista che proprio dalle denunce di corruzione di alcuni personaggi politici ha tratto guadagno e fama. Egli però si guarda bene dall’uscire dal seminato in cui i suoi padroni lo hanno messo. Può dire peste e corna di Berlusconi, ma non può fare altrettanto con i banchieri-imprenditori che hanno creato Berlusconi; può denunciare il tal politico o il tal imprenditore, ma non può far emergere le basi truffaldine del sistema, denunciando i crimini che avvengono in Medio Oriente o nel Terzo Mondo. Travaglio è esperto nel vendere se stesso. Protetto e avallato da coloro che lo hanno assoldato, egli fa quello che deve fare: mettere la realtà sul piano di singole persone e dettagliate beghe politiche o giudiziarie. Nonostante l’esistenza di corrotti e mafiosi, per Travaglio occorre ammirare la “Democrazia occidentale”, e “proteggerla”, “imporla”, persino con la forza. Quale idea può essere più rappresentativa della propaganda attuale che questa?

Grillo, invece, parla di “presa per il culo” dei politici verso i cittadini, però non ha detto granché quando Di Pietro si è in passato unito alla coalizione del Pd. All’epoca della candidatura di Veltroni, come mai tante critiche rivolte a quest’ultimo (chiamato da Grillo Topo Gigio) e nessuna critica a Di Pietro, che aggregandosi al Pd lo avrebbe sostenuto?
Come mai Grillo parla tanto di debito pubblico ma non spiega che in realtà si tratta di una truffa dei banchieri?
Come mai oggi Grillo vuole candidarsi alle primarie del Pd ma non spiega quale sarebbe il suo programma per abbattere l’attuale sistema che in molti casi egli ha giudicato iniquo?
Certo uno può obiettare: Grillo è sempre meglio di un Bersani o un Franceschini. In effetti, peggio di questi personaggi non si potrebbe. Però non si può accettare il meno peggio senza rendersi conto che il personaggio non è realmente indipendente come si crede e che dunque non potrebbe farci uscire dal pantano in cui ci troviamo. Ad esempio, chiediamoci: Grillo potrebbe avere in Parlamento la maggioranza che oggi ha Berlusconi? E se anche, per assurdo, la avesse, abolirebbe le leggi che permettono lo sfruttamento lavorativo? Darebbe sovranità monetaria al popolo? Ritirerebbe i militari dall’Afghanistan? Sarebbe in grado di arginare il potere coloniale statunitense sul nostro paese?

A mio avviso, l’attuale sistema non permette a personaggi indipendenti di acquisire un reale peso politico, e se lo facessero all’interno del sistema stesso, significherebbe che sono indipendenti soltanto in apparenza.

Attualmente sia Grillo che altri personaggi appaiono talvolta ambigui. Grillo è un comico simpatico, col suo accento genovese e il suo fare da predicatore da “comitiva”. I suoi guadagni però sono stranamente molto alti e i suoi argomenti sempre più ristretti e contingenti.
Di Pietro era aggregato ad un gruppo politico che ha candidato anche personaggi in odor di mafia o inquisiti per mafia, come Vladimiro Crisafulli e Bartolo Cipriano. Come mai nelle piazze concordava con Grillo nel fare piazza pulita dei personaggi corrotti o in odore di mafia dal settore politico e poi risulta vicino a un gruppo politico che non si fa scrupoli a candidare personaggi del genere? Eppure, dopo le elezioni e l’insediamento del nuovo governo, ha avuto ancora il coraggio di parlare contro i “pregiudicati che stanno in Parlamento” (durante la manifestazione in Piazza Navona), senza ricordare che tali personaggi erano stati candidati anche nella lista dove c’era lui.

Come mai Grillo, Travaglio e Di Pietro si sono così coraggiosamente messi dalla parte del magistrato De Magistris ma poi non denunciano, ad esempio, i legami fra mafia e autorità statunitensi? Forse non sanno che i traffici mafiosi più importanti (droga, armi, ecc.) sono coordinati dagli Usa, che per il controllo della produzione di droga hanno organizzato guerre? E' difficile che non ne siano al corrente, eppure non ne parlano. I loro discorsi si sono fissati su Berlusconi, Franceschini e pochi altri politici. Ma questi politici, come ben sanno molti, non sono lì per reale volontà dei cittadini, ma perché due grandi coalizioni politiche, controllate dall’alto li hanno candidati e li fanno essere ciò che sono.
Questi pseudo-dissidenti si fermano ai burattini e non parlano di chi organizza lo spettacolo e ne cura la regia. Abbattere i burattini non serve a nulla: gli stegocrati creeranno altri burattini, magari assai più efficaci dei vecchi. Per questo i veri dissidenti devono andare a scovare chi crea il sistema, chi arruola la “casta” e chi organizza i traffici mafiosi. Se non si va fino in fondo, è come limitarsi a vedere la punta dell’iceberg e credere che sia tutto ciò che c’è.

I falsi dissidenti si comportano come se l’Italia fosse un paese libero, come se non fosse una colonia che paga gran parte dei propri guadagni a persone che si comportano come i peggiori mafiosi.
Come mai né Di Pietro, né Travaglio e né Grillo parlano della corruzione della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve? Se lo facessero continuerebbero a godere della stessa attenzione mediatica di cui godono attualmente?
Come mai non parlano abbastanza di massoneria, mafia e controllo dei Partiti?
Luigi De Magistris, per poter “sopravvivere” nonostante le indagini che in passato lo hanno esposto alla vendetta del gruppo di potere, ha dovuto candidarsi alle ultime elezioni europee, ottenendo una vittoria. Si, perché, i falsi dissidenti non lo dicono, ma se parli di mafia, di massoneria o di crimini che riguardano personaggi politici importanti, ti chiederanno il conto: cercheranno di cooptarti (magari offrendoti parecchi soldi), oppure di trascinarti in tribunale con false accuse; finché non si decide di lasciar perdere, oppure di aggregarsi ad un Partito politico, facendosi eleggere per avere l’immunità parlamentare e magari potersi ancora permettere di dire la propria attraverso canali mediatici (nei limiti del possibile).

Travaglio si è fatto paladino della libertà di informazione, ma chissà perché lui è ben accetto in Tv e quando si trova lì non si cura di informare gli italiani su ciò che non viene loro detto, limitandosi a scagliarsi contro singoli politici.

I falsi dissidenti agiscono come fossero nell’arena e dovessero provocare una catarsi della rabbia dei cittadini, e si scagliano contro chi sanno che suscita rabbia e frustrazione, guadagnando le ovazioni e gli applausi scroscianti della folla.
Travaglio appare molto più attento alla sua carriera che all’informazione pubblica.
Egli viene presentato nella trasmissione “Annozero” come un personaggio di altissima qualità, addirittura ponendo uno scenario che mostra ingrandita la sua firma. Negli ultimi tempi ha ricevuto diversi premi, gli manca soltanto lo scettro di “Miss Italia”.
Nonostante la notevole protezione mediatica, negli ultimi tempi, molti si sono resi conto che Travaglio non è così obiettivo come vorrebbe far credere. Non si vogliono negare alcuni meriti a questo giornalista, come ad esempio quello di aver portato a galla i legami inquietanti fra Berlusconi e la mafia. Ma non bisogna pensare che avendo fatto importanti denunce su diversi personaggi loschi egli sia indipendente e obiettivo nelle sue esternazioni.

L’attuale sistema ha disperatamente bisogno di personaggi che godano della fiducia dei cittadini. Non soltanto di quelli che si informano alla Tv, ma anche di quelli assai più smaliziati che amano anche leggere l’informazione su Internet.
Occorre dunque che vengano creati personaggi che appaiano dalla parte dei cittadini, ma siano a servizio del sistema. Queste persone saranno contrapposte ad altre, per avere uno scenario variegato, che nasconda il consistente controllo mediatico.

Gli stegocrati fanno in modo che si formino fazioni: ovvero i giornalisti dei giornali di destra contro quelli dei giornali di sinistra, e dunque nascono articoli degli uni contro gli altri che si lanciano le medesime accuse: faziosità, mancanza di professionalità o attenzione alla carriera. In realtà tutti questi personaggi, nella misura in cui accarezzano e assecondano il proprio padrone, non sono veri giornalisti ma “impiegati mediatici”, ovvero personaggi che devono vendere una merce, e questa merce è la propaganda di regime e non l’informazione corretta. Per evitare di dare vera informazione, tutto fa brodo.

Ma tra le beghe varie, si capisce che personaggi come Travaglio vengono utilizzati anche per fungere da esca per “catturare” chi avrebbe inclinazione a scoperchiare le molteplici truffe e imbrogli del sistema.

Uno potrebbe dire: “ma tolti Grillo, Travaglio e Di Pietro chi ci rimane?"
Questo è il punto: un sistema che fabbrica persino i dissidenti potrebbe essere in una botte di ferro dato che le persone non sarebbero messe in grado di vedere altre “lotte” contro il sistema che quelle volute dal sistema stesso. E molte osanneranno i falsi dissidenti, disposte ad insultare i veri per proteggerli.
La scomoda verità è che nessuno di noi può più permettersi il lusso di vivere nell’illusione che dal sistema stesso possa emergere qualcuno che “ci salverà” dal degrado sociale, morale e materiale in cui ci stanno trascinando le nostre autorità, che sono serve del gruppo di potere anglo-americano.
Nessuno ci salverà se non lo faremo noi stessi. Lo stato attuale del pianeta richiede consapevolezza, l’aprire gli occhi per guardare i paradossi dell’assetto criminale che ci ha sottomessi per secoli. Non c’è altra via che questa: svegliarsi dall’ipnosi collettiva e non essere più disposti a farsi tiranneggiare.
D'altronde, non potrebbe esistere alcun tiranno se non ci fosse nessuna persona disposta a formare il gregge.



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Per approfondire:

Articoli:
“L’uno e l’altro”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/luno-e-laltro.html
“Intrallazzi mediatici”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/intrallazzi-mediatici.html
“Castronerie varie”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/castronerie-varie.html
“La protesta ieri e oggi”
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/07/la-protesta-ieri-e-oggi.html


Libri:

Acerno Stella (a cura di), “L'inganno quotidiano. I media, l'informazione e i diritti umani”, Fratelli Frilli Editori, Genova 2004.
Ballardini Bruno, “Manuale di disinformazione. I media come arma impropria: metodi, tecniche, strumenti per la distruzione della realtà”, Castelvecchi, Roma 1995.
Berger René, “Il nuovo Golem: televisione e media tra simulacri e simulazione”, Cortina Editore, Milano 1992.
Davi Klaus, “I contaballe. Le menzogne per vincere in politica”, Marsilio, Venezia 2006.
Escuela Popular “La Prosperidad” di Madrid, “Tecniche di disinformazione” Datamews, Roma 2004.
Fracassi Claudio, “Sotto la notizia niente”, Libera Informazione, Roma 1994.
Marletti Carlo, “Media e politica”, Franco Angeli, Milano 1984.

sabato 11 luglio 2009

El Peligro Latente del Flúor

Existe una enorme cantidad de estudios científicos y de evidencia estadística que se han realizado desde hace más de veinte años en todo el mundo, que demuestran los efectos tóxicos y dañinos del consumo del flúor, así como los peligros de la fluorización indiscriminada del agua potable y la sal, que no son suficientemente conocidos por la opinión pública, pero no por ello, son menos preocupantes, menos científicos o menos importantes.

Con toda esta controversia, es importante que los consumidores nos informemos de los peligros comprobados.

Estos estudios revisan una larga lista de literatura en la que el flúor ha tenido una significante asociación con una amplia gama de efectos adversos entre los cuales se incluye un aumento del riesgo de fracturas óseas, disminución de la función de la tiroides, disminución del Coeficiente Intelectual IQ, enfermedades de tipo artrítico, fluorosis dental y posiblemente sarcoma óseo.

El flúor es capaz de dañar los dientes, los huesos, el cerebro e incluso las células del sistema reproductivo masculino. Los efectos en estos órganos son mayores entre mas flúor se consuma. Pero aún en bajas concentraciones, el flúor podría generar efectos no evidentes que predisponen al individuo a un daño mayor.

Comentario SDLT: Ver también Los Compuestos de Flúor te hacen Estúpido – ¿Por qué el Gobierno no simplemente los permite, sino que los promueve?

Uno de los mayores problemas que tiene el flúor es que se trata de un bioacumulador persistente, y está entrando en grandes cantidades en las cadenas de alimentos y bebidas para los seres humanos. No solo recibimos grandes cantidades en el agua y en la pasta dental, si no que todas las bebidas embotelladas, así como los alimentos procesados y deshidratados hechos con agua fluorada, contienen cantidades concentradas de flúor, desde fórmulas para bebes, bebidas sin alcohol, jugos, cereales, sal, té, vinos, cervezas. Uno de los mayores problemas es el de los dentífricos fluorados para niños los cuales se lo tragan en vez de escupirlo por lo que en la actualidad se sugiere a los padres que no de un dentífrico fluorado antes de los tres años de edad y si lo hace que la cantidad de pasta sea igual a una lenteja.

El fluoruro de sodio no orgánico utilizado para fluorar el agua y la sal es totalmente soluble en la misma. Cuando tenemos exceso de él, no lo podemos eliminar y nos envenenamos.

Por ejemplo, el fluoruro de sodio además de ser el principal ingrediente de los venenos para ratas y cucarachas, también es uno de los principales ingredientes de fármacos anestésicos, hipnóticos y psiquiátricos, así como del gas neurotóxico para uso militar.

Conforme se ha fluorado el agua potable en más comunidades, especialmente en los grandes centros de población e industriales, existen más oportunidades de que los alimentos y las bebidas envasadas se procesen con agua fluorada. Posteriormente estos alimentos procesados se distribuyen a otras comunidades, tanto con agua fluorada como con deficiencia en flúor, en las cuales se consumen. Por ejemplo, “un estudio encontró que el contenido de 280 productos bebibles estaba desde prácticamente sin flúor (menos de 0,1 ppm) hasta 7,5 ppm”. A este fenómeno se lo denomina efecto halo. En realidad muchos fabricantes de agua mineral y bebidas de colas agregan flúor a sus fórmulas y no lo mencionan en sus etiquetas.

La presencia del Flúor“Muchos países desarrollados de Europa han prohibido o rechazado la adición de flúor a sus suministros de agua, como Alemania, Francia, Bélgica, Luxemburgo, Finlandia, Dinamarca, Noruega, Suecia, Holanda, Irlanda del Norte, Austria y la República Checa. Y hay muchos más que están luchando en contra de los grandes grupos de presión que recomiendan y venden sistemas de medicación para el agua”.

En lo que respecta a los países de habla hispana, la mayoría de estos actualmente fluorizan los suministros de agua potable o la sal y muchos ni siquiera sabemos cuando entro en vigor este plan en nuestros países.

La fluorización de la sal es un método utilizado por su bajo costo y porque es posible llegar a toda la población, incluso en la áreas remotas. Este método es promovido por la OPS para su aplicación donde la fluorización de agua no es posible o donde existe una gran población rural.

Aparte del agua potable y la sal fluorada, las fuentes más comunes de exposición al fluoruro son las pastas dentífricas, los enjuagues bucales y los suplementos dietéticos.

Por ejemplo, el Ministerio de Salud de Bélgica decidió retirar del mercado productos como tabletas, enjuagues dentales, chicles, comprimidos y gotas con flúor, que aconsejan los dentistas para prevenir las caries y que son de venta libre en Bélgica, al considerar que su ingestión puede tener “una influencia negativa sobre la salud”.

La prohibición estuvo basada en un estudio que encontró que el exceso de flúor puede producir envenenamiento, dañar el sistema nervioso y aumentar la fragilidad ósea que produce la osteoporosis.

También conviene recordar que en todo el mundo más de mil profesionales de la medicina han firmado un documento donde se solicita el fin de la fluorización del agua http://www.fluoridealert.org/statement.august.2007.intl.signers.html

A fines de los años 60, la OPS y la Fundación Kellogg aportaron la asistencia necesaria para llevar a la mayoría de los países de Latino América la fluorización del agua y la sal, considerándolo como “una elegante solución para la prevención de caries que demostraba progreso”, sin tomar en cuenta estudios y análisis más profundos sobre los efectos negativos a corto y largo plazo. En vez de eso siguen promoviendo y expandiendo cada vez más este plan de fluorización por América Latina.

Uno de los objetivos principales de la OPS fue y sigue siendo la fluorización.

En México por ejemplo, ahora existe una norma producida por la Secretaria de Salud Federal, con la cual se permitirá vender agua envasada con un contenido de flúor al doble de lo antes permitido. Esta norma fue producida en la Ciudad de México por un grupo compuesto por la Secretaría de Salud, el IPN y 19 empresas particulares envasadoras de agua o productoras de hielo.

Una reciente aprobación del gobierno norteamericano (CDC 1999,2001) afirma que los beneficios del flúor son principalmente de carácter tópico (es decir por aplicación directa a los dientes) y que los beneficios de su ingestión son pocos. Esta aprobación contradice una afirmación que la comunidad dental ha hecho durante 50 años que es necesario ingerir flúor para que sea eficaz.

Conviene recordar que en el año 2000, una publicación financiada por el Gobierno de Gran Bretaña “York Review,” la primera revisión sistemática de los efectos positivos de la fluorización concluyó que NINGUNO de los estudios cuyo objetivo pretendía demostrar la efectividad de la fluorización para reducir la caída dental poseían el grado A, esto es, el grado que se concede a un estudio de alto valor científico.

Los riesgos asociados a la fluorización de aguas “no justifican su uso”. Según el Dr. Hardy Limeback, ex presidente de la Asociación Canadiense de Investigación Dental y actual jefe de Prevención Dental en la Universidad de Toronto “existe un amplio consenso de que los beneficios de la fluorización son muy pequeños”.

¿Qué dicen los expertos?

- El Dr. Albert W. Burgstahler, Profesor de Química en la Universidad de Kansas señala entre otros efectos dañinos del flúor que:
“La fluorosis dental, sin embargo, es sólo uno de los muchos efectos tóxicos de la fluorización. Estudios de laboratorio revelan entre otras cosas, un daño significativo de una cantidad de 1 ppm de agua fluorada en: Cromosomas mamarios, Riñones, Metabolismo, Digestión de grasas, Células de la sangre y en plantas sensibles como los gladiolos.”

- El Comando Médico del Ejército de Estados Unidos (MEDCOM) contactó un reconocido experto en neurotoxicidad, el Dr. Mullenix, y solicitó su opinión respecto a la fluorización, quien señala que:
“las exposiciones al flúor están fuera de control,” y que “el agua fluorada no presenta ventajas. Los riesgos actualmente exceden lejos los esperados beneficios.”

El Dr. Mullenix cita datos de 18 estudios clínicos en su análisis.

- La Universidad de Dartmouth en Septiembre de 1999 dio a conocer un estudio realizado con 280,000 niños, en que se asociaba la fluorización con altos niveles de plomo en los niños. El Profesor Roger Masters, jefe de la Fundación Dartmouth para la Neurociencia y la Sociedad, señaló que el problema es especialmente serio porque el envenenamiento por plomo se asocia con elevadas tasas de dificultades en el aprendizaje, hiperactividad, drogadicción y crímenes.

- Agencia de Protección Ambiental EEUU – “En resumen, mantenemos que la fluorización del agua es un riesgo irracional.”

- Grupo de Trabajo Ambiental, Julio 2005. “Los últimos diez años un número importante de profesionales médicos ha mostrado su preocupación sobre el hecho de que el flúor representa un riego no razonable, particularmente para los niños, a las concentraciones en los que normalmente se añade al agua del grifo en Estados Unidos”

- Dr. Arvid Carlsson, Premio Nobel de Medicina (2000). “Estoy convencido de que la fluorización del agua en un futuro cercano será consignada a la historia de la medicina”

El Profesor Paul Connett, PhD Profesor de Química en la St. Lawrence University, Canton, NY 13617 señala 50 razones para oponerse a la fluorización y aparece entre un grupo de 300 científicos de todo el mundo que piden que se revise la actual práctica de agregar flúor al agua potable. El petitorio fue firmado por 300 investigadores y especialistas de 38 países, entre ellos el Dr. Arvid Carlsson, Premio Nobel de Medicina 2000; el Profesor Samuel Epstein, autor del libro “La política del cáncer”; Doug Everingham, ex Ministro de Salud de Australia y la Dra Lynn Margulis, premiada en los Estados Unidos con la Medalla Nacional de Ciencias.

-Charles Eliot Perkins, uno de los químicos industriales más famosos de América fue contratado por el gobierno de EE.UU. después de la segunda guerra mundial para ayudar en la absorción de la alemana “I.G.Farben”, un gigante dentro de la industria. En una carta que Perkins envió el 2.10.1954 a la fundación Lee para la investigación de la nutrición, en Milwaukee, Wisconsin, dice entre otras cosas:
“…ideólogos fanáticos, que respaldan la fluorización de las reservas de agua, nos dicen que persiguen como fin la reducción de la caries dental infantil. La credulidad del público es la responsable de la actual distribución de agua artificialmente fluorizada”. (en Alemania el agua está protegida, y por eso nos recomiendan el flúor en dentífricos y en sal de mesa.)” Pero,” sigue Perkins en su carta, “- y esto lo digo clara y decididamente – la verdadera razón oculta tras la fluorización del agua no es la salud de los dientes de niños. Si esa fuera realmente la razón, habría otras posibilidades mas fáciles, económicas y mucho mas eficaces de llevarlo a cabo. La verdadera razón para el tratamiento del agua es la de reducir la resistencia de las masas contra la dominación y el control y la pérdida de libertad. En la parte posterior del hemisferio encefálico izquierdo existe un área pequeña responsable de la fuerza del individuo para resistir contra la dominación. Repetidas dosis mínimas de fluoruros reducirán después de cierto tiempo y poco a poco la fuerza del individuo para resistir contra la dominación mediante el envenenamiento y la narcotización paulatinos de dicha parte del cerebro. La consecuencia es la incapacidad de tomar decisiones para si mismo. ¡Esto hace que se sea manipulable! Digo esto con toda la seriedad y sinceridad de un científico que lleva casi 20 años investigando en la química, bioquímica, fisiología y patología de los fluoruros. Toda persona que tome agua artificialmente fluorizada durante un año o más, no volverá a ser la misma nunca más, ni síquica ni físicamente.”

En lo económico

Según estimaciones realizadas por la Subgerencia Técnica de Essbío S.A., entre equipos dosificadores, herramientas de control, obras básicas, instalaciones y capacitación de personal, la inversión inicial que tendría esta medida gubernamental asciende a 673 mil dólares.

Los costos de operación, constituidos principalmente por los productos químicos, manutención y reparación de equipos sumaría otros 540 mil dólares.

Estas inversiones se reflejarían en un alza de las tarifas de agua potable, y esto por un supuesto bien cuyos beneficios comparados con los daños son bastante dudosos.

Alternativas

Una de las mejores alternativas es tomar conciencia, por ejemplo, vigile que sus hijos pequeños no se coman la pasta de dientes, u optar por la pasta de dientes sin flúor de herboristería. Muchos dentistas coinciden que lo importante para una buena higiene bucal está en la técnica de cepillado, no en las pastas de dientes ni enjuagues que cada vez se les agregan más y más sustancias para supuestamente mejorar la higiene bucal, lo cual son puros engaños publicitarios. Para las caries se ha comprobado que el xylitol o el sorbitol funcionan muy bien. En la cuestión de la sal, vigile que la que utiliza en su casa esté libre de flúor, dos alternativas para salar son la sal cristalina, que contiene los 84 oligoelementos esenciales para la vida o sal marina refinada. La fluorización del té parece muy extendida, así que sería mejor encontrar otras alternativas de infusión.

También existen métodos para quitar el flúor del agua, aunque algunos son algo complejos, nos podían proveer alternativas si así lo deseamos:

Floculación: La técnica de Nalgonda, nombre del pueblo en India dónde el método fue realizado. El método consiste en agregar alumbre al agua a tratar, produciendo la precipitación del flúor. Desde que el proceso se lleva a cabo es más eficaz bajo condiciones alcalinas, agregando cal y que además sirve como desinfectante. Después de revolver la cuba, los elementos químicos se coagulan y precipitan en el fondo del recipiente, debido a que es más pesado que el agua. El agua tratada se retira en forma superficial sin remover el fondo.

Absorción: El otro sistema es filtrar el agua a través de una columna condensada con un absorbente, como la alúmina activada (Al2O3), el carbón de leña activado, o resinas de intercambio iónico. Este método, también, es conveniente para las comunidades pequeñas y uso en el hogar. Cuando el absorbente se satura con los iones de fluoruro, el material del filtro tiene que ser lavado con un ácido débil y eliminado con solución alcalina. El efluente del lavado es rico en fluoruro y debe eliminarse cuidadosamente para evitar la contaminación del agua subterránea. Las unidades de casa son más convenientes para filtrar cantidades pequeñas de agua pensadas sólo para beber; pero un sistema de servicio extenso y eficaz exige asegurar que los filtros se reemplazan o se regeneren en el momento correcto. La tecnología es sólo parte del problema: la comunidad deberá entrenar al personal que lleve a cabo la tarea más los insumos químicos necesarios, por ello su puesta en funcionamiento es más difícil.

Evaporación: Es el simple uso del sistema de destilación, el sistema en si debe tener una fuente calórica. Puede ser eléctrica, gas ó combustible líquido. El resultado es óptimo para la eliminación del flúor. Los Emiratos Árabes lo utilizan para la obtención de agua dulce a partir del agua de mar, durante el proceso de generación eléctrica. Pero también elimina las sales útiles para el organismo, como el sodio y potasio, que debe ser repuesta de manera artificial. Tiene un costo elevado por la utilización del combustible y las instalaciones. En la actualidad hay un proceso menos costoso, que utiliza como fuente calórica el sol. El dispositivo fue desarrollado por la Marina de los Estados Unidos para obtener agua dulce a partir también del agua de mar, durante un naufragio. Para tal efecto se utiliza un recipiente plástico transparente de nailon; con forma de burbuja al inflarse. Una membrana separa el agua de mar de una cavidad de aire. Esta membrana tiene la propiedad de dejar pasar el vapor de agua y luego se condensa en las paredes internas de la burbuja que por gravedad desciende a un receptáculo para ser utilizada como agua dulce. Este dispositivo suele rendir apenas unos litros de agua destilada debido a su pequeño tamaño, de tan solo un metro de diámetro y su valor de destilación depende del suministro solar. Este principio puede ser utilizado a gran escala donde la radiación solar es intensa.

Condensación de humedad ambiente: el proceso consiste en la condensación de la bruma proveniente del mar durante la noche, unas mallas metálicas dispuestas en el paso de la bruma logran condensar la humedad ambiente en su superficie. El agua así recolectada en tanques es utilizada como agua dulce.

Desintoxicación

Uno de los mejores desintoxicantes, que podría ayudar a la eliminación de las concentraciones del flúor en el organismo es el Goldenseal o Raiz de Sello de Oro (Hidrastis Canadensis) actualmente se vende en tabletas comprimidas sola o a veces acompañado de otros extractos como la zarzaparrilla (Smilaz aspera L.) diente de león (taraxacum officinale weber) o Bardana (Articum lappa L.) remedios tradicionales y muy populares para purificar la sangre, excelentes diuréticos y depurativos.

Un trabajo en conjunto para informar a más y más personas realmente podría hacer un cambio, en nosotros está la posibilidad de detener la globalización de estos planes que atentan contra nuestra salud.

Fuentes:

http://www.fluoridealert.org/fluoridation.htm

http://www.nofluoride.com/mullenix_bsa.htm

http://www.slweb.org/Masters.html

http://64.233.161.104/search?q=cache:pIqZ6pvxEpgJ:www.ucv.ve/cenamb/articulos/aguafluor.doc+Paul+Connett&hl=es&gl=cl&ct=clnk&cd=10

http://www.nofluoride.com/scientific_studies.htm

http://www.wkkf.org/DesktopModules/WKF.00_DmaSupport/ViewDoc.aspx?fld=PDFFile&CID=6&ListID=28&ItemID=63767&LanguageID=0

http://trinityatierra.wordpress.com/2007/11/20/sobre-la-fluorizacion-del-agua-parte-i/

http://iabot.iespana.es/ciencia/biotecnologia/bioquimica/fluor_agua_potable.htm

http://www.utem.cl/trilogia/Volumen_15_n_23_24/p_15_9.htm

http://rai.ucuenca.edu.ec/facultades/odontologia/articulo_sobre_fluor.pdf

http://www.animalweb.cl/n_o_imperial/salud/fluor_y_agresion.htm

http://www.bruha.com/pfpc/index.html

http://www.funam.org.ar/fluoracionagua.htm

http://www.scielosp.org/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S0036-36341998000500008

http://blog.360.yahoo.com/blog-_vF7bw0wcqJtYJd4Adg-?cq=1&p=233

http://www.paho.org/Spanish/HSP/HSO/Tallerregional.doc+

http://www.animalweb.cl/n_o_imperial/salud/fluor_un_neurotoxico.htm

http://www.trans-personal.com/salud/efectosfluor.htm

http://rai.ucuenca.edu.ec/facultades/odontologia/articulo_sobre_fluor.pdf

http://www2.udec.cl/OFEM/remedica/VOL2/fluor/fluor.htm

http://salud.ecouy.com/articulos/fluoracion.htm

http://iabot.iespana.es/ciencia/biotecnologia/bioquimica/fluor_agua_potable.htm

FLUOR NUESTRO VENENO DE CADA DIA

David Icke sobre el flúor en el agua de grifo y el aspartamo

Fuente 1 : SenalesdelosTiempos
Fuente 2 : chemtrailSevilla

Carne e latticini nemici della prostata


Per prevenire il tumore alla ghiandola utile ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi saturi

Mangiare troppo spesso carne e latticini potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.
Lo suggerisce uno studio pubblicato di recente sugli Annals of Internal Medicine dal quale è emerso che una dieta ricca di questi alimenti fa salire i livelli dell'ormone IGF-1 (fattore di crescita insulinosimile, di tipo 1) che promuove la crescita cellulare ed è risultato associato a un rischio maggiore di sviluppare alcuni tumori, tra cui quello della prostata.

EFFETTO ORMONALE
La ricerca è stata condotta da ricercatori dell’Università di Oxford i quali hanno esaminato i risultati di 12 studi precedenti, per un totale di circa 9 mila uomini coinvolti: 3.700 con tumore della prostata e 5.200 non ammalati, serviti come gruppo di controllo. I ricercatori hanno scoperto che gli uomini con livelli alti nel sangue di IGF-1 avevano fino al 40 per cento di probabilità in più di sviluppare il cancro alla prostata rispetto a quelli con livelli bassi. Il coordinatore della ricerca, Andrew Roddam, puntualizza che non è ancora chiaro fino a che punto l'alimentazione influisca sui livelli di IGF-1, ma pare che i suoi livelli possano essere fino al 15 per cento più alti nelle persone che mangiano molta carne e molti prodotti derivati dal latte.

ALIMENTAZIONE
«E’ ormai evidente da tempo che l’alimentazione gioca un ruolo importante nello sviluppo del tumore della prostata – conferma il professor Francesco Rocco, direttore della I Clinica urologica dell’Università di Milano -. Osservazioni fatte in Cina sono molto esplicative in questo senso. Si è infatti visto che in chi vive nelle zone rurali i casi di tumore della prostata sono molto meno rispetto a quelli riscontrati in chi vive in città industrializzate come Pechino. Non solo, vari studi hanno evidenziato che i cinesi di campagna che emigrano negli Usa, dopo una generazione raggiungono la stessa incidenza di tumore prostatico dei bianchi americani. E il motivo di questo fenomeno risiede principalmente in diverse abitudini alimentari».

INDICAZIONI DIETETICHE
Tra gli alimenti considerati nemici della prostata, e non solo, rientrano quelli ricchi di grassi saturi, tra cui carni rosse e buona parte dei latticini. Ma vari studi hanno evidenziato che esistono anche cibi protettivi. «Un più basso tasso di tumore della prostata è stato riscontrato in chi consuma tanto tè verde e ha una dieta ricca di soia, probabilmente per l'azione dei cosiddetti fitoestrogeni che bloccano la crescita delle cellule della prostata. Effetti protettivi sulla prostata sono stati evidenziati anche in alcune verdure, in particolare nelle crucifere e nei pomodori, ricchi di licopene, una sostanza antiossidante» segnala Rocco. Non bisogna tuttavia dimenticare che il tumore della prostata è una malattia multifattoriale: conta l’alimnetazione, ma contano anche l’età (incidenza e mortalità aumentano con l’aumentare degli anni) e la familiarità (a causa di una predisposizione genetica).

Antonella Sparvoli

www.corriere.it

fonte: http://quantico-appunti.blogspot.com

venerdì 10 luglio 2009

Baxter: un prodotto conteneva virus vivi dell' influenza aviaria.

Di Helen Branswell, “The Canadian Press”, tradotto per Disinformazione.it da Stefano S.

La compagnia che ha rilasciato materiale virale contaminato con virus dell'influenza da un impianto produttivo austriaco ha confermato venerdì che il prodotto sperimentale conteneva virus vivi dell'influenza aviaria H5N1.
Un portavoce ufficiale dell'O.M.S. Europea ha detto che l'ente sta controllando da vicino lo svolgersi delle indagini sugli eventi che hanno avuto luogo nel laboratorio internazionale di ricerca della Baxter a Orth-Donau, Austria.

A questo punto siamo fiduciosi di poter affermare che al momento il rischio per la salute pubblica e per gli addetti è minimo“ ha affermato l'ufficiale medico Roberta Andraghetti da Copenhagen, Danimarca.
Ma ciò che rimane senza risposta sono le circostanze riguardanti l'incidente nel laboratorio di Orth-Donau della Baxter

Il prodotto contaminato, una mistura dei virus influenzali stagionali H3N2 e di virus H5N1 non menzionati in etichetta, è stato fornito ad una compagnia di ricerca austriaca. La ditta austriaca Avir Green Hills Biotecnology ha poi spedito porzioni del prodotto ai suoi subappaltatori nella Repubblica Ceca, Slovenia e Germania.
L'incidente da contaminazione, che è sotto inchiesta nei quattro paesi europei, è venuto alla luce quando il subappaltatore nella Repubblica Ceca ha inoculato il prodotto a dei furetti ed essi sono morti. I furetti (mammiferi) non dovrebbero morire se esposti ai virus H3N2 dell'influenza umana.

Le Autorità Sanitarie Pubbliche preoccupate per quello che è stato descritto come un “serio errore”da parte della Baxter hanno ipotizzato che la morte dei furetti significasse che il virus H5N1 nel prodotto fosse vivo. Ma la compagnia, Baxter International inc., è stata avara di informazioni inerenti l'accaduto.
Venerdì il direttore delle comunicazioni globali di bioscienze della compagnia ha confermato ciò che gli scienziati avevano sospettato.
“Era vivo “ ha detto in una e-mail Christopher Bona.
Il prodotto contaminato, che Baxter chiama “materiale virale sperimentale” è stato prodotto nel laboratorio di ricerca di Orth-Danau. La Baxter produce i suoi vaccini contro l'influenza - compreso un vaccino umano contro l' H5N1 per il quale è attesa una licenza a breve – in un laboratorio della Repubblica Ceca.

Le persone familiari con le norme di biosicurezza sono sgomente per il fatto che il virus umano H3N2 e il virus H5N1 convivessero in qualche modo nel laboratorio di Orth-Donau.
Numerosi esperti hanno sottolineato che si tratta di una pratica pericolosa che non dovrebbe essere permessa.
Il rilascio accidentale di una mescolanza di virus H5N1 e H3N2 avrebbe potuto provocare conseguenze terribili.
Il virus H5N1 non infetta facilmente gli esseri umani mentre il virus H3N2 sì . Se qualcuno esposto ad una mescolanza dei due fosse stato infettato simultaneamente da entrambi i ceppi , avrebbe potuto servire da incubatrice per un virus ibrido capace di essere trasmesso facilmente da persona a persona .

Questo processo di mescolamento, chiamato riassortimento, è uno dei due modi in cui vengono creati virus pandemici.
Tuttavia non sussistono indizi che ciò sia accaduto .
Non abbiamo alcuna evidenza che sia avvenuto un riassortimento“ ha detto Andraghetti.
E non abbiamo alcuna evidenza di un incremento della trasmissibilità dei virus coinvolti nell'esperimento con i furetti nella Repubblica Ceca“ .
Baxter non ha gettato molta luce – almeno pubblicamente – su come possa essere accaduto l'incidente. Precedentemente questa settimana Bona ha definito l'errore come il risultato di una combinazione di “Semplicemente il procedimento in sé, (ed) errori tecnici ed umani in questa procedura“
Egli ha detto che non poteva rivelare di più perchè avrebbe diffuso informazioni brevettate sul processo di produzione della Baxter.

Andraghetti ha aggiunto venerdì che i quattro governi che stanno investigando stanno cooperando strettamente con l'O.M.S. E il Centro Europeo per il Controllo delle Malattie a Stoccolma, Svezia.
Siamo in stretto contatto con le autorità austriache per capire quali fossero le circostanze dell'incidente nel loro laboratorio“ ha detto .
E la ragione per cui desideriamo sapere che cosa è accaduto è per prevenire che simili eventi si ripetano in futuro e condividere le lezioni che possono essere apprese da questo evento con gli altri per prevenire simili eventi … questo è molto importante.”

www.disinformazione.it

martedì 7 luglio 2009

La metodica distruzione della Terra (articolo di Michael Castle)

Abbiamo tradotto un recente articolo del Dottor Michael Castle, biologo ed attivista contro le scie chimiche. L’autore fa il punto della situazione (una situazione che non esitiamo a definire tragica), ripercorrendo le principali tappe delle operazioni di manipolazione dell’ecosistema terrestre a fini militari ed economici, con riferimento anche a H.A.A.R.P., il sistema di antenne le cui emissioni elettromagnetiche hanno danneggiato la ionosfera. Il testo, pur trascurando alcuni aspetti del mortale problema (ad esempio, la diffusione di nanosensori nell’ambiente con lo scopo di controllare la popolazione, la comparsa e la diffusione di una malattia come il Morgellons, di origine nanotecnologica – sono sfaccettature esaminate con rigore dalla validissima ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit e dalla tossicologa californiana Hildegarde Staninger) costituisce un utile inquadramento di una questione la cui portata è ormai quasi planetaria.


In questo secolo assistiamo al graduale ed alla intenzionale distruzione del sistema naturale della Terra. Non mancheranno coloro che cercheranno di diffondere disinformazione circa il tema di questo articolo, le scie chimiche. Scie chimiche (chemtrails) è un’espressione che equivale ad una blanda descrizione in termini comuni, del più grande teatro di sostanze tossiche rilasciate nell’atmosfera e nella stratosfera, secondo devastanti piani di avvelenamento.

Il dottor Michael Castle tenterà di descrivere questa devastazione del pianeta, tracciando una cronistoria degli eventi. Le proprietà di ciascun elemento chimico analizzato richiederebbero almeno un libro ciascuno per essere descritte, ma la breve bibliografia e vari collegamenti ad una documentazione attinente di indubbia validità corredano l’articolo.

Il primo aspetto da comprendere: esistono enormi giochi orchestrati dalle élites. Abbiamo investigato e trovato la sostanziale evidenza di una molteplicità di operazioni globali ideate per “mitigare” teoriche catastrofi globali, individuate negli anni ‘80 e ‘90 dall’International Panel of Conferees (I.P.C.C.).

Molte di queste operazioni che abbiamo indagato rimangono in parte segrete e sottratte alla conoscenza della popolazione, ma bisogna porsi delle domande per spiegare il ruolo di queste armi.

Seguiamo la scia di denaro. Ci arrenderemo di fronte ad un’enorme mole di dati di informazione che possono essere usati per dimostrare i fatti collegati all’atrocità globale. I fruitori di queste informazioni devono essere interessati a quanto tentiamo di esporre, ossia i rischi per la salute umana, per l’ambiente ed il piano semplicemente orribile che è sotteso. Dobbiamo in primo luogo determinare se i lettori sono veramente preoccupati in merito ai risultati di questa ricerca. Il nostro lavoro ha abbracciato quasi cinque anni di osservazione e di indagine, scoprendo con disgusto gli scenari seguenti.

Non è un piccolo compito, ma la missione è semplice: divulgare e porre fine alla metodica distruzione della terra e dei suoi abitanti.

Sommario

Edward Teller scrisse un libro bianco, alla fine degli anni ‘90, nel quale descrisse un’operazione di proporzioni epiche per cambiare il corso di ciò che era “temuto” da un gruppo internazionale di scienziati, compreso lo stesso Teller, dei Livermore National Laboratories, ossia un insieme di cataclismi causati dal cosiddetto “riscaldamento globale”, dall’eccesso di radiazione ultravioletta, dall’assottigliamento dello strato di ozono e da altre catastrofi teoriche (Edward Teller's "Sun Screen" Document - PDF). Dimostrando ciò, Teller, padre della bomba all’idrogeno, diventò responsabile di distorte strategie dalle conseguenze letali per l’umanità. Sicurezza, tossicità, mortalità, impatto ambientale, etica sono parole con cui Teller non ebbe alcuna familiarità. (WHO IS EDWARD TELLER?)

Le strategie per mitigare il riscaldamento globale e l’impatto dei raggi ultravioletti furono presentate alla comunità da Teller e da altri e portarono all’impiego di un microparticolato. Così un microparticolato di bario, alluminio, selenio, torio fu disperso da aerei ad alta quota (scie chimiche stratosferiche) e ionizzato con una specifica carica elettrica (BARIUMFLUORIDE OPTICAL CRYSTAL SAFETY DATA SHEET) (Chemtrails and Barium - absorption & inhalation...) (2003 Chemtrails over America (RADIO FREQUENCY MISSION PLANNER). Dobbiamo supporre che la ionizzazione del particolato di metalli pesanti permette ad essi di permanere in sospensione a lungo. La carica elettrica del particolato potrebbe costituire il perfetto controllo delle radiofrequenze. Teoricamente i metalli pesanti dovrebbero bloccare e riflettere l’1/2% della luce solare ed i livelli di radiazione ultravioletta dovrebbero diminuire. Teller raccomandò l’uso di aerei commerciali (ad alta quota n.d.t.) e militari (a bassa quota n.d.t.) per questa enorme operazione. Crediamo che l’uso militare di queste tecnologie sia dimostrato dal programma della "Difesa" denominato “RF Dominance”.

Il progetto dell’aeronautica militare V.R.T.P. e quello della Marina R.F.M.P. (V.T.R.P.E.) includono l’impiego di particolato metallico composto da fibre dall’alluminio (chaff) ([2025] Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025).

Il progetto della C.I.A. “Cloverleaf” è stato uno dei primi programmi di aerosol nell’atmosfera e nella stratosfera. Seguirono le operazioni del Dipartimento della “Difesa”, mentre l’Aeronautica Militare fu coinvolta in altri piani, nell’ambito di strategie volte alla modificazione dei fenomeni meteorologici e di geoingegneria.

Vari enti federali furono impegnati in questa massiccia irrorazione. Fu uno sforzo globale per "salvare" la Terra da un destino segnato. Vedi Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-Stratospheric Welsbach Seeding. Il complesso militare ed industriale diventò fervente artefice di questo piano. In particolare, la Hughes Aircraft Corporation of California si impegnò in tale operazione.

Il torio, l'alluminio ed il silicio furono identificati in una speciale mistura riferibile al seguente brevetto: Welsbach Refractory Seeding Agents U.S. Patent 5, 003,186. - March 26, 1991. Questo brevetto fu aggiudicato nel 1990 dalla Hughes Aircraft Corporation. La dispersione di particolato Welsbach cominciò agli inizi degli anni '90 in una vasta area della stratosfera sul Nord America. Le operazioni si espansero poi a tutto l'emisfero occidentale: si ritiene che molte di queste operazioni fossero ufficialmente finalizzate a ripristinare la coltre di ozono per opera dell'U.S.A.F. Ciò è connesso a H.A.A.R.P. che riscalda la ionosfera. La base H.A.A.R.P. è ubicata a Gakona in Alaska; secondo il Dottor Bernard Eastlund, l'impianto è usato in "missioni" per ripristinare lo strato di ozono. Il sistema H.A.A.R.P. ha fini militari, anche se molte operazioni sono rimaste classificate Weather Modification and Geo-Engineering practices. (AF2025 v3c15-1 Weather as a Force Multiplier: Owning... (Ch 1): (Carnicom - Aerosol Operations).

Il sistema H.A.A.R.P. è impiegato per molte operazioni clandestine, delle quali la modificazione meteorologica è un importante obiettivo. Onde elettromagnetiche di varia frequenza e lunghezza sono irradiate nell'atmosfera e riflesse dalla ionosfera, mentre particolato chimico viene diffuso nell'atmosfera insieme con filamenti di polimeri e composti in grado di assorbire o riverberare le onde elettromagnetiche per influire sulle correnti a getto e per alterare i modelli climatici. In molte occasioni, sono staiti reperiti brevetti di sistemi per causare siccità. La siccità può essere indotta, riscaldando la stratosfera con le microonde e diffondendo particolato igroscopico contenente titanato di bario, trimetilalluminio e potassio. (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page) (Stratospheric Welsbach seeding for reduction of global warming: US Patent: 5,003,186-StratosphericWelsbach Seeding)

H.A.A.R.P. crea enormi buchi nello strato di ozono: l'uso di H.A.A.R.P. per "ricucire" lo strato di ozono è ormai prassi consueta dell'Aeronautica militare statunitense che impiega ed ha impiegato la tecnologia dei droni (velivoli senza pilota): è un sistema che non richiede l'intervento di piloti. I robot non si lamentano e non parlano. Il particolato Welsbach è dannoso per gli esseri umani e per l'ambiente. Questa miscela chimica contiene alluminio, torio, zirconio ed altri metalli riflettenti di cui il 2 per cento è costituito da elementi radioattivi. Il Canada centrale e quello occidentale stanno soffrendo di ciò che può essere definito "inquinamento da torio". Il torio può soltanto provenire dalle irrorazioni compiute nella stratosfera (AerosolPrograms Patently) (Correspondence with Dr. Bernard Eastlund: Space Based Weather Control) The Thunderstorm Solar Power Satellite: (Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison: PCMDI Home Page).


Il volo Alaska 261

E' necessaria un'altra osservazione circa il particolato Welsbach: si tratta di una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Il jack-screw [1] (vite di alzata) coperto del materiale Welsbach può causare una graduale "fresatura" del metallo della vite di alzata e provocare un'avaria, determinando una configurazione incontrollabile dei parametri relativi all'assetto di volo. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas.

Altri aerei sia civili sia militari hanno subìto malfunzionamenti che sono stati attribuiti ad una componentistica di scarsa qualità. Queste conclusioni potrebbero non essere lontane dal vero, ma si potrebbe vedere nelle chemtrails la causa di alcuni incidenti aerei?


Il rimedio per l'assottigliamento della coltre di ozono

Per tentare di ripristinare l'ozonosfera vengono usati il selenio ed un idrocarburo aromatico come il toluene, mescolato ad isomeri come lo xilene. Questi composti diffusi da aerei ricadono sulla tropopausa. L'ozono (ossigeno triatomico) si forma rapidamente in seguito alla diffusione di selenio e di toluene, con l'azione dei raggi ultravioletti del Sole. Questa è l'identica reazione che produce ozono nella bassa atmosfera ed è problematica. Si tratta della medesima reazione che si verifica durante un processo di xerografia. Le fotocopiatrici generano una piccola quantità di ozono, quando i toners contenenti selenio sono colpiti da raggi ultravioletti.

I satelliti della N.A.S.A. hanno rilevato queste operazioni di “ricucitura” dello strato di ozono che sono compiute soprattutto al di sopra del Nord America. Studiamo questi fenomeni sin dal 2000.

La ricaduta di selenio e di toluene si collega all'esposizione eccessiva al benzene. Il benzene è cancerogeno, come è noto. L'inquinamento da selenio è caratteristico dell'esposizione a metalli, compreso il piombo (T.O.M.S. -- Total Ozone Mapping Spectrometer).


La modificazione meteorologica

La modificazione meteorologica sta avvenendo su base globale grazie all’uso della geoingegneria.

Investigatori indipendenti hanno prelevato numerosi campioni di terreno e di acqua piovana. Le analisi hanno dimostrato livelli tossici di bario e di trimetilalluminio in molte regioni degli Stati Uniti e del Canada, in cui non si trovano fonti di inquinamento che possano spiegare la presenza eccessiva di questi metalli pesanti (AIR FORCE 2025 FINAL REPORT).


Conclusioni

Sebbene questo resoconto sia solo una parte dell’intera questione “scie chimiche”, noi incoraggiamo gli investigatori imparziali ed i giornalisti credibili a valutare il nocciolo di questa informazione ed a convalidare o a confutare le nostre ricerche. L’intera questione è troppo ampia per essere illustrata in questa occasione. Altri programmi di aerosol saranno discussi quanto prima. Comunque agenti biologici e funghi geneticamente modificati sono usati per creare danni agli uomini ed all’ambiente ancora più dei prodotti chimici.

Tutte le operazioni sono state condotte senza che la popolazione venisse informata e senza la valutazione dell’impatto ambientale. Questa è una violazione delle leggi e dei trattati internazionali.

Gli ecosistemi della terra stanno lentamente cedendo. Il Rhizobacterium-endomycorrhizae, un utile microrganismo, si sta estinguendo a causa del bario e dell’alluminio. Questo microrganismo è responsabile del trasferimento dei nutrienti dal suolo al sistema radicale delle piante. Il bario e l’alluminio sono alcalini e stanno modificando il PH del terreno e dell’acqua, portandolo a livelli così alti che le piante non possono sopravvivere. Le scie chimiche stanno distruggendo l’ecosistema e nessuno se ne accorge, nonostante l’evidenza dell’estinzione di questo microrganismo (RIZZO DM - Oak Tree Sudden Death).

Il controllo del cibo e dell’acqua e l’espansione delle industrie farmaceutiche hanno un diretto collegamento con ciò che è definito “scie chimiche”.

Noi, un gruppo di cittadini preoccupati il cui numero raggiunge alcuni milioni nel mondo, siamo convinti di essere testimoni della distruzione della Terra in nome del profitto, del controllo globale e di una forma nascosta di socialismo attraverso il complesso industriale e militare. Le tecnologie identificate nelle scie chimiche sono velenose e letali. Gli agricoltori falliti negli Stati Uniti e nel Canada non sanno che la siccità non avrà mai fine e che la distruzione delle loro aziende è stata pianificata. Le loro proprietà sono state acquistate per cifre irrisorie da multinazionali, come la Monsanto, che hanno imposto sementi geneticamente modificate. Bene, questo è un vantaggio per il contribuente statunitense, vero? Questa è un’emergenza che è costituita dall’arma del cibo.

La nostra ultima missione è promuovere delle leggi attraverso il congresso degli Stati Uniti che proibiscano il rilascio di qualsiasi sostanza chimica nell’atmosfera sopra il Nord America. Una proposta di legge è stata elaborata dall’autore, Michael Castle, ed è denominata The Unified Atmospheric Preservation Act of 2003 (U.A.P.A. 3) : è stata anche ripresa da altri investigatori sulle scie chimiche. Sembra essere il solo mezzo per fermare queste insidiose operazioni. Comunque il deputato del Congresso che avevamo sperato potesse promuovere la nostra causa, tende a defilarsi, quando diventa chiaro che il Governo degli Stati Uniti è coinvolto strategicamente in molti aspetti di questo disastro.

Sarei molto onorato se qualcuno fosse interessato a ricevere una copia della bozza di legge, per una revisione e/o per un sostegno.


By Dr. R. Michael Castle PhD - June 26, 2009 - NewsWithViews.com

fonte: www.tankerenemy.com

lunedì 6 luglio 2009

Una nuova era dell'abbondanza? Kitegen: ora si fa sul serio

kitegen in volo

Stem in volo: qui il filmato. Per chi non avesse quicktime, necessario per visualizzarlo, scaricatelo da qui.

Update: Oltre ad Ugo Bardi su The Oil Drum, ne parlano anche Debora su petrolio e Gianluca Riccio su futuro prossimo.

Con centinaia di migliaia di disoccupati in più ogni mese, con il crollo verticale dell'economia, con morbi, siccità, terremoti, incidenti e pestilenze varie che si abbattono da tutte le parti è difficile essere ottimisti.

A parlare di una "nuova era dell'abbondanza" si rischia addirittura di essere presi per matti, specie se si ha, come noi di questo blog, la fama di "Cassandre" istituzionali.

Eppure i nuovi sviluppi del progetto Kitegen ci prefigurano, addirittura, uno scenario di energia abbondante, a basso costo, affidabile e distribuita equamente.

Intendiamoci: è vero che una società avanzata che sia sostenibile non dipende SOLO dalla disponibilità di abbondante energia rinnovabile e "pulita" a basso costo; è vero che senza un imponente cambiamento "sistemico" ci troveremmo in ogni caso ad aggravare, a velocità crescente, i problemi di depauperamento delle risorse e, più in generale, del pianeta, che stiamo già affrontando.

Nonostante questo una qualunque prospettiva di stabilizzazione DEVE in primo luogo passare da una RAPIDA transizione dalle fonti di energia "fossile" a quelle rinnovabili.

Abbiamo ed avremo bisogno di energia per nutrire la popolazione mondiale, per vestirla, per trasportarla, insomma per mantenere l'economia ed il sistema sociale mondiale, ANCHE abbandonando, mai troppo tardi, l'attuale dispendiosissimo e compulsivo vacuo consumismo globale.

Questa energia dovrà essere rinnovabile sia perchè stiamo raggiungendo i limiti produttivi per il petrolio, il gas e il carbone ( si, è cosi, nonostante la crisi e la diminuzione dei consumi, ne riparleremo) sia perchè dobbiamo tagliare il più velocemente possibile la produzione di CO2, per evitare la catastrofe climatica ormai quasi concordemente prevista nei prossimi decenni.

Perchè sia RAPIDA, la transizione, è necessario che le fonti di energia rinnovabili siano abbondanti, economiche ( sia in termini meramente monetari che nel senso più ampio di una efficiente allocazione di risorse), ancora largamente sfruttabili, rapidamente implementabili, non discontinue.

Le fonti di energia rinnovabili attualmente diffuse, purtroppo, soffrono, per un verso o per un altro di notevoli limiti.

O non sono economiche ( è il caso sopratutto del fotovoltaico) o non sono abbondanti ( è il caso, a livello mondiale, della geotermia) o non sono più largamente disponibili ( è il caso dell'energia idroelettrica, senza contare il grande impatto sul territorio).

Resta quindi l'eolico, che in effetti è attualmente il settore di più rapida crescita, specialmente in Europa, dove, in paesi come la Spagna, la Germania e la Danimarca ha raggiunto % importanti della produzione elettrica.

Tuttavia anche l'eolico "tradizionale" ha notevoli limiti.

Il principale, a parte il costo a KWh, ancora superiore alle fonti non rinnovabili ( il gap si è notevolmente ridotto, tuttavia, in tempi recenti) è la discontinuità di fornitura, che del resto affligge il fotovoltaico.

La cosa è evidente. Anche nei posti più ventosi non c'è sempre vento e non è detto che ve ne sia quanto se ne vorrebbe, nel momento in cui lo vorremmo.

Benchè sia in prospettiva possibile concepire una rete elettrica europea integrata in modo da permettere di gestire surplus e carenze produttive di eolico e fotovoltaico su scala continentale, questo non sarà ne facile ne economico, senza contare che comunque risulterebbe piuttosto difficile far corrispondere le curve giornaliera della domanda e dell'offerta di energia elettrica, senza ricorrere a fonti non rinnovabili.

Il Kitegen, il generatore eolico d'alta quota di concezione, ricordo, tutta italiana permette invece di superare questi limiti.

Ne abbiamo già parlato su Crisis, in un paio di circostanze, qui e qui.

In sintesi: l'idea è quella di andare a cercare il vento dove ce n'è tanto, e per tanto tempo.

Ovvero in quota, dove la velocità del vento è maggiore, per più tempo e su aree più estese.

Questo è il motivo principale per cui le torri eoliche devono essere le più alte possibili ( e quindi cosi "impattanti" sul paesaggio). Un aumento modesto di velocità del vento, infatti, ad esempio di solo il 25%, si traduce in un RADDOPPIO, più o meno, della potenza media e, in ultima analisi, anche della produzione.

Ovviamente, per motivi pratici, economici e strutturali, le torri eoliche hanno dei limiti di altezza pratici ed è difficile che si superi di molto le taglie attuali, intorno a 3 megawatt di potenza nominale.

Nominale, appunto, perchè in realtà la potenza MEDIA è tipicamente assai inferiore, tipicamente di un fattore cinque o sei. In questo modo, salvo paesi particolarmente ventosi come appunto la Spagna e la Danimarca,l'energia eolica rimarrà ancora a lungo marginale, specialmente in u paese non ventosissimo come l'Italia.

L'idea del kitegen, invece è quella di sfruttare le correnti a quote più alte, potenzialmente fino a migliaia di metri di altezza, portando fin lassù un profilo alare che generi portanza, facendo muovere un generatore elettrico. Il risultato è una produzione assai più costante, nel tempo, modulabile e sopratutto economica ed ABBONDANTE. In quota, infatti, di vento ce n'è tantissimo e per tanto tempo.

Si parla di oltre 5000 ore di funzionamento a potenza "nominale" da confrontare con le circa 1500-2000 ore tipiche dei generatori tradizionali. Si parla, nella configurazione cosiddetta "a carosello" di potenze di GIGAWATT ovvero paragonabili a quelle di una centrale nucleare, ad un costo frazionario e con rischi ed occupazione del suolo infinitamente inferiori.

Il concetto di "estrarre" energia ad alta quota non è nuovo e viene portato avanti da altri centri di ricerca pubblici e privati, si veda ad esempio qui, per un buon riassunto dello stato dell'arte.

Il Kitegen, tuttavia., è attualmente quello arrivato allo stato di realizzazione più avanzato.

L'idea, di per se, è semplice: far volare un'ala simile a quelle del volo libero o dei kitesurf ( il primissimo prototipo utilizza infatti proprio ali da Kite) su un percorso ad 8, facendogli "svolgere" un grande "rocchetto" di cavo che è connesso ad un generatore elettrico e che produce energia.

Arrivata al culmine della traiettoria l'ala viene messa "a bandiera" e rapidamente recuperata in poche decine di secondi.

Dopodiché riparte un nuovo ciclo "produttivo", di alcuni minuti.

Nel complesso l'ala passa oltre il 90% del tempo in regime "produttivo" ed il 10% del tempo in fase di recupero, mentre il rapporto tra le energie prodotta e consumata è ancora più favorevole. In pratica dovete immaginarvi un enorme Yo-yo. Enorme, si, ma infinitamente meno invasivo, in termini di paesaggio, di una pala eolica di pari potenza, si veda, a riprova, il filmato da cui ho tratto l'immagine di questo post.

Una configurazione che preveda decine di "aquiloni" che facciano girare una specie di "carosello" è potenzialmente in grado di arrivare a centinaia di MW o addirittura ad un GW, una potenza uguale a quella di una centrale nucleare, sfruttando le correnti d'alta quota.

Ovviamente, se l'idea è intuitiva la tecnologia che sta dietro alla sua concreta realizzazione non lo è affatto e richiede materiali e conoscenze allo stato dell'arte in diversi settori.

Fortunatamente In Italia, a parte l'incrollabile tenacia di Massimo Ippolito e degli altri della KGR, tali eccellenze sono presenti e quindi è in fase di ultimazione il primo prototipo "produttivo" del Kitegen, il cosiddetto "Stem", che si prevede possa cominciare i primi test già a Settembre.

Non si tratta, quindi di idee futuribili ma ancora sulla carta. Dell'ennesimo annuncio ad effetto seguito poi dal nulla mediatico.

Si tratta di una realizzazione CONCRETA che potrà esser riprodotta in centinaia di esemplari, già immediatamente competitivi con i maggiori generatori eolici tradizionali, in attesa dello sviluppo degli step successivi, di un paio di ordini di grandezza più grandi.

Nel filmato, che tra l'altro comprende anche esempi di funzionamento reale del primissimo prototipo, il KSU1, si vedono due grosse "ventole" che si azionano all'inizio per poi fermarsi quasi immediatamente.

Servono per il lancio "in automatico" dell'ala. Il controllo, infatti è totalmente automatico e sempre in automatico vengono gestite le improvvise anomalie di volo, le raffiche di vento, le turbolenze, etc etc.

Proprio in questo, anzi sta l'originalità e la maggior parte del know-how ( e dei brevetti) originali del Kitegen.

Con la realizzazione dello Stem si aprono scenari di enorme importanza per il nostro paese, una opportunità irripetibile che permetterebbe di trovarci, una volta tanto, ad essere all'assoluta avanguardia, con evidenti clamorose ricadute in termini di occupazione, di competitività industriale, di finanza ed immagine.

Ancora più rilevante risulterebbe la possibilità di renderci energeticamente indipendenti, con evidenti e non trascurabili ricadute in termini di strategie geopolitiche.

Ovviamente l'era dell'abbondanza energetica, se davvero vi arriveremo, porta con se una ENORME responsabilità: come ricorda in modo autorevole Ugo Bardi, in un articolo uscito su TOD, la disponibilità di energia a buon prezzo non evita in alcun modo il collasso sistemico del sistema economico e sociale mondiale, cosi come è strutturato attualmente. Piuttosto lo ritarda, rendendone però più severe le conseguenze.

Il Kitegen, insomma è una grande, straordinaria opportunità.

La sapremo cogliere appieno, utilizzandola per affrontare le immense sfide che ci attendono?

Speriamo.

Se appena rifletto sull'attuale quadro mondiale ecco che mi viene una irrefrenabile voglia di rimettermi a fare la Cassandra...

fonte: crisis.blogosfere.it

sabato 4 luglio 2009

Toxic skies: quando la fiction è realtà

Toxic skies è uno spaccato veritiero e drammatico dell'operazione "scie chimiche". La pellicola ci porta nel cuore nero di una congiura globale, anche se lo scenario è solo quello di una città statunitense. La recitazione tesa degli attori protagonisti (Anne Eche e James Tupper) esprime la partecipazione ad una storia che oltrepassa la finzione per diventare esperienza quotidiana. Purtroppo la regia prevalentemente televisiva, con frenetici movimenti di macchina ed il montaggio poco incisivo, incrinano la produzione, il cui pregio maggiore è nell'evocazione di un'atmosfera plumbea e spettrale.

Anche le inquadrature, con cui diventano incombenti gli aerei chimici, creano un senso di oppressione angosciosa che ben si addice ad una minaccia tanto più sinistra quanto inconcepibile, poiché proveniente dal governo del quale quasi tutti si fidano. Così, quando la dottoressa Martin scopre sgomenta le scie chimiche l'incredulità si ingolfa negli eventi che precipitano: la malattia (allusione trasparente al Morgellons) miete le prime vittime, l'insider che consegna al giornalista un campione di sostanze tossiche sparse con i tankers viene assassinato, onnipresenti e frigidi militari incalzano gli attivisti. Realistico è il modus operandi dei disinformatori che tentano di isolare con la diffamazione e la calunnia il cronista. Realistico è l'epilogo che, dietro il provvisorio lieto fine, subito lascia intravedere la ferrea continuazione del progetto il cui obiettivo meno inquietante è la depopulation.

A tratti il film evoca gli episodi migliori di X files, prima serie, per lo scontro-incontro tra la dottoressa ed il giornalista, ma soprattutto per la spartana essenzialità dei mezzi espressivi: sceneggiatura e scenografia scarne, colonna sonora minimalista. Rifuggendo dalla grandiosità iconica (gli stessi agghiaccianti cieli chimici non sono mostrati, ma suggeriti), si rinuncia ad un messaggio emotivo e fugace per insinuare il dubbio, ben più durevole, che quanto raccontato sia solo un ultimo, disperato avvertimento.


Al momento in cui si scrive il film è visionabile, in lingua originale, a questo link.

fonte: www.tankerenemy.com

venerdì 3 luglio 2009

L'inganno di Obama - Documentario di Alex Jones (Parti 6-12/12)

Pubblico gli ultimi 6 video dei 12 totali dell'interessante documentario "The Obama deception" di Alex Jones. I video vanno visti nell'ordine esatto di pubblicazione.
I precedenti 6 li trovate qui.

Sinceramente è un documentario bellissimo.

Buona visione.












giovedì 2 luglio 2009

La scienza conferma la profezia maya

L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un'era cosmica e vedremo fra sette anni l'alba di un'altra era molto diversa?
Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio di quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.
Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell'astro re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell'Università della California.
Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l'insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza.
Sorge un’altra domanda: perchè si sta verificando un'attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella -nel suo ciclo principale di 11 anni- si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un'assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l'avvicinarsi di un picco minimo di attività.
Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”.
I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re?
E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi?
Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”.
Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare. Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).
Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’Umanità –“una razza” in questo suo concetto- e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.
L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” -l’era attuale- che si concluderebbe nel 2012. L’era dell’Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti.
La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi della sua durata totale. Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione.
L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.
È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al funzionamento dell’aviazione.
Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che nessuno ha saputo spiegare.
Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam –un libro sacro Maya- sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra –scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente.
L’11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte.
Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell’Osservatorio Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno come un enigma “degno di un’accurata investigazione”.
Il raggio e la fiammata raggiante
Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”?
L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di cataclismi naturali.
Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000 morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º, in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10 ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal disastro in Messico.
Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi seguenti all’eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo l’aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente. Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”.
Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un incremento notevole dopo l’eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state registrate 31 eruzioni significative.
Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43
Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni Maya.
Secondo queste profezie, a partire dell’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti da arsenale nucleare.
Con l’avvicinarsi del 2012 un’onda di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di questa dinamica. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto confermato scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell’attività del Sole che gli scienziati stanno costatando.
Le profezie Maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”.
Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999, non solo si è verificato l’ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).
Questa croce ci riporta all’Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono”.
Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l’acquaiolo) e il quarto somigliante ad un’aquila (Scorpione).
Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie Maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e un’Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna.
Questa convergenza di aspettative, indipendenti l’una dell’altra, che avvallano le profezie Maya è un’altra realtà da tenere in considerazione.
È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Madre e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica, convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del corpo a livello cellulare e anche negli atomi.
Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più inferiori della natura” e avrebbe favorito l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato di quello attuale.
Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento cosmico annunciato dalle profezie Maya? Potrebbe questo salto vibrazionale dell’universo, trasmesso dall’Universo al Sole e da quest’ultimo alla terra, alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012?
In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto riguarda il suddetto salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza.
Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.
In questo tempo finale dell’ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo per tanto in una specie di “terra di nessuno”: una fase definitiva che non appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all’alba della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta” cosmica di un tempo rinnovato.
Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie Maya al punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle nostre conoscenze attuali del mondo. L’evoluzione biologica e psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?
Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

Traduzione da:
http://www.atinachile.cl/content/view/100490/La_ciencia_confirma_la_Profec_a_Maya.html
fonte: http://ilgridolibero.blogspot.com/