giovedì 26 novembre 2009

Malattia e libertà di scelta terapeutica

Marcello Pamio – 25 settembre 2007

Oggi in Italia esiste la libertà di scelta terapeutica?
Una persona è libera di intraprendere una strada terapeutica piuttosto che un’altra, e soprattutto un medico, in scienza e coscienza può - per aiutare il suo assistito - decidere la cura migliore, anche se non riconosciuta e se va contro gli interessi delle lobbies del farmaco?
La risposta a tutte queste domande purtroppo è NO!

A cosa serve allora riempirsi la bocca di belle parole come: libertà, costituzione, diritti, se e quando una persona malata di tumore, per esempio, può solamente ‘scegliere’ tra chemioterapia, radioterapia e chirurgia?
Un medico del terzo millennio, nonostante il giuramento di Ippocrate (“primo non nuocere”: la chemio è non è un veleno mortale?) e nonostante la Dichiarazione di Helsinki del 1964 (dell’Associazione medici mondiale), NON può scegliere una strada terapeutica, ma DEVE stare ai protocolli ufficiali.

Quando dico che un medico NON può scegliere intendo dire che se non si adegua, non si piega ai dettami della medicina ortodossa (al paradigma vigente) rischia prima di tutto la professione (radiazione dall’albo professionale) e poi anche la galera! Sono numerosissimi i medici che hanno toccato con mano la pesante scure dell’inquisizione moderna, che è passata dalla croce con gli abiti neri, al caduceo con il camice bianco!

Personaggi come Geerd Ryke Hamer (radiato e incarcerato), Tullio Simoncini (radiato), Liborio Bonifacio, Aldo Alessiani, Rudolf Breuss, Luigi Di Bella, Gianfranco Valsé Pantellini, Romano Zago, Giuseppe Zora, e moltissimi altri, hanno avuto il coraggio o l’incoscienza di mettere davanti agli interessi economici, la salute delle persone. Cosa questa estremamente pericolosa per l’establishment medico-scientifico, che mette invece il dio-denaro dinnanzi ai pellegrini-malati.

L’ultimo in termini di tempo è il dottor Paolo Rossaro di Padova, indagato addirittura per “omicidio colposo”, perché avrebbe utilizzato metodologie non convenzionali, oltre a quelle ufficiali, in cure oncologiche e nonostante il paziente purtroppo deceduto (uno su migliaia di casi) avesse firmato il consenso informato (quindi era pienamente consapevole)!
Sarebbe molto interessante se tale metro di giudizio, usato indiscriminatamente nei confronti del dottor Rossaro, venisse adoperato anche per tutte le centinaia di migliaia di morti ogni anno in Italia: tutti gli oncologi finirebbero in galera!
Oggi se una persona muore dopo (o a causa della) chemioterapia è tutto ok, ma se muore perché non ha voluto farla (in libertà di coscienza) non va bene e bisogna indagare il medico.
L’attuale paradigma nel caso del cancro, anche se si può estendere a tutta la medicina allopatica, impone come cura: la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia. Null’altro.

Si potrebbe pensare a questo punto che i risultati di queste terapie siano così straordinari, da imporli per legge! Ma non è così: basta leggere i dati sulla mortalità per tumore - previa cura ufficiale ovviamente - per comprendere che queste terapie sono un fallimento su tutta la linea: centinaia di migliaia di persone ogni anno in Italia muoiono nonostante i protocolli scientifici e nonostante le belle e incoraggianti parole dei luminari della scienza (gli stessi che poi fatturano nello loro cliniche private migliaia di euro per una visita e una pseudo-cura).
D’altronde è risaputo che la guerra al cancro iniziata da Nixon negli anni ’70, e che ha prosciugato investimenti per centinaia di miliardi di dollari, è un fallimento globale su tutta la linea!

Eppure si continua perseverando su quella strada. Come mai?
La risposta può essere di tipo culturale ed economico, anche se la seconda comprende e condiziona la prima.

1) l’uomo viene considerato dalla medicina ortodossa come una semplice macchina proteica composta da cellule, ormoni e organi e altro materiale biologico (anche di scarto, vedi DNA spazzatura)
In questa semplicistica e molto riduttiva visione il cancro è una incontrollata proliferazione cellulare che porta alla morte prima l’organo o l’apparato e poi l’organismo umano! La cura si basa sull’estirpazione mediante bisturi, sul bombardamento con radiazioni o con la chimica di sintesi, di quella massa anomala che si è formata ‘casualmente’ o per ‘difetti’ genetici.
Possiamo chiamare questa scienza? Una persona col tumore è sfortunata (casualità), oppure è difettosa dalla nascita (errori genetici)!

2) la medicina moderna è tutta nelle mani delle corporation chimico-farmaceutiche, dalla ricerca vera e propria, alla produzione di medicine: quindi dallo studio delle malattie alla cura fisica delle stesse.
Se una multinazionale – società per azioni non certo filantropa - spende milioni di dollari e anni di lavoro in un prodotto, questi soldi devono tornare indietro eccome, e con gli interessi: è una legge economica.
Sempre in un’ottica economica: non può esistere un rimedio definitivo, perché se esistesse, le persone finirebbero per curarsi, e non produrrebbero più utili? Chiuderebbero in pratica tutte le società SpM, cioè le Società per la Malattia. Come la mettiamo?

Ecco perché vengono scoperte e/o rispolverate malattie, oppure inventate di sana pianta, il tutto per allargare il bacino di pazienti che inconsciamente e spesso ignorantemente (ignorare significa non conoscere) cadono nelle maglie economiche di queste corporations.
La pistola fumante che conferma questo, apparentemente cinico discorso, sono le malattie rare. Appunto perché toccano una percentuale bassissima della popolazione, nessuno investe denari! Se la medicina fosse PER l’uomo e NON per il dio-denaro, non dovrebbe esserci alcuna differenza tra una malattia che colpisce 5 persone su 10mila (definizione ufficiale di malattia rara) e quella che invece colpisce il 30% della popolazione!

Avete mai sentito parlare di Antrasferrinemia congenita, Agammaglobulinemia, Disfagocitosi erpetiforme, Xantinuria? Queste 4 delle 581 “malattie rare” elencate nel sito dell’Istituto Sanitario italiano sono totalmente sconosciute, mentre tutti conosciamo bene il “cancro”, le “malattie cardiovascolari”, il “diabete”, ecc.
Se una malattia è mortale il discorso cambia eccome, perché più una malattia ha una percentuale bassa di guarigione più soldi pubblici e privati vengono investiti e quindi fagocitati dalle lobbies, ma non con l’obiettivo della cura definitiva, altrimenti come ho spiegato prima, chiuderebbero i battenti. Infatti nonostante tutte le ricerche, si continua a morire di cancro, di problemi cardiovascolari, per fare due esempi, più di prima.

Tornando invece al primo punto di tipo culturale: vogliamo veramente credere che l’essere umano sia un piccolo ammasso sanguinolento formato da miliardi di cellule, e il tumore una massa informe che cresce e si sviluppa dentro per un motivo sconosciuto o casuale?
L’essere umano certamente ha un corpo fisico (cellule, organi, ecc.) ma è anche dell’altro.
Si tratta infatti di un essere spirituale incarnato la cui anima funge da ponte di comunicazione tra il mondo materiale e quello immateriale. Si può affermare che l’essenza spirituale ‘indossa’ un corpo fisico per fare esperienza, cioè conoscenza (quindi coscienza), e l’anima ne permette tale scambio!
Cosa fa funzionare il cuore con tutta la sua circolazione sanguigna, se non la scintilla divina? Possiamo pensare che siano le correnti elettriche cardiache a mettere in moto un meccanismo così perfetto e altrettanto delicato? E se fosse così: cosa attiva queste correnti elettriche: il caso, una pila o dell’altro?

Quale magico impulso dona la vita ad un ammasso di cellule?
In questa visione molto più completa (e responsabile), il cancro assume un aspetto decisamente differente: da massa che cresce caoticamente e casualmente, diventa una parte di noi che si ‘ribella‘ all’ordinamento assumendo una forma e una sua vita autonoma.
Ha senso allora distruggere con la chimica o con le radiazioni una parte di noi, se tutto poi è collegato? Bombardando con radiazioni o con chemioterapici un fegato canceroso, uccido anche tutte le altre cellule che non c’entrano nulla, debilito fortemente l’organismo e distruggo quel fondamentale terreno biologico del corpo umano, nel quale avvengono tutte le reazioni e trasformazioni cellulari di vitale importanza, predisponendo (il corpo) alle infezioni, e ad altre malattie.

Estirpando un tumore con la chirurgia, ad eccezione di alcune situazioni, viene certamente tolta la parte cosiddetta malata, ma vado all’origine del problema?
La matrice che ha originato e/o innescato tale crescita cellulare viene eliminata con la rimozione delle cellule oncologiche?
Assolutamente NO, e i dati ufficiali delle recidive e della mortalità parlano da soli.
La sopravvivenza a 5 anni dalla chemioterapia è intorno al 2%.
Significa che gli strumenti riconosciuti come validi e adoperati dalla medicina allopatica tutta, sono pericolosi per la salute stessa dei malati.
Ma se anche la chemio funzionasse (cosa che non è), non potrebbe mai e poi mai risolvere o portare alla cosiddetta guarigione, perché la guarigione non può avvenire dall’esterno, ma solo dall’interno.

Dall’esterno è possibile soltanto aiutare l’organismo a ripristinare alcune funzioni, a proteggere e rinforzare il corpo fisico, ma MAI guarire, perché la guarigione contempla l’equilibrio della triarticolazione dell’essere umano: corpo, anima e spirito.
La medicina ufficiale, come anche parte di quella alternativa, invece contempla SOLO l’aspetto fisico (sintomatologico, allopatico), tralasciando le altre due importantissime parti: l’aspetto emozionale e quello spirituale!
Basandosi solo sulla materia, (a cosa le lobbie mirano se non alla cosa più materiale che esista: il denaro?) e abbandonando gli aspetti sottili dell’essere, la medicina smembra e separa l’Uomo.
Come può allora curare una medicina materialista che crea solo separazione?

Da quando il filosofo matematico francese René Descartes (XVII° secolo) meglio conosciuto come Cartesio, ha spinto l’uomo occidentale a identificarsi con la propria mente invece che con l’intero organismo (Cogito Ergo Sum) possiamo dire che ha dato origine alla “separazione”, alla “divisione” dell’uomo che nel corso dei secoli ha portato alle specializzazioni mediche.
Prima il Medico era UNO e sapeva tutto o quasi (rispetto ai tempi ovviamente), poi è diventato specialista (cardiologo, urologo, ginecologo, pneumologo, ecc.) perdendo la visione totale. Tale frammentazione cartesiana assieme alla concezione meccanicistica ha portato a quello che oggi possiamo assistere ogni giorno in ogni ambulatorio: il cardiologo che non sa nulla della prostata e l’urologo che non sa nulla del cuore; il dermatologo che conosce solo la pelle e il ginecologo solo gli organi sessuali.

Possiamo chiamarla scienza?
Se allora in un contesto più ampio e globale, si tiene in seria considerazione oltre alla parte fisica (certamente importante) soprattutto la parte emozionale (corpo animico) e quella spirituale (l’essenza divina) potremo seriamente “rischiare” di guarire, mettendo in crisi le lobbies del farmaco.
Il tumore (ad eccezione dei bambini, che tocca aspetti molto più esoterici ed occulti) è una parte di noi che ci sta segnalando - anche a rischio della propria vita - attraverso il corpo fisico, un qualcosa che abbiamo perduto (equilibrio) o che ci siamo dimenticati, o che non vogliamo vedere e affrontare.
Ma non ci sono alterative: quando fa la sua comparsa una massa cellulare dobbiamo CAMBIARE qualcosa (l’aspetto emozionale, lo stile di vita, i rapporti famigliari e interpersonali, l’alimentazione, ecc.). La guarigione è sempre e solo cambiamento, mentre la stasi è la morte!

La malattia in generale ci da l’opportunità di cambiare qualcosa di noi, dentro di noi ed esternamente nei rapporti con l’altro (il fuori). Sta a noi comprenderlo oppure no.
Certamente è più facile seguire i dettami dell’‘esperto’ di turno, cioè il medico, ma purtroppo o per fortuna, non è il medico che sta vivendo la malattia, non è il medico che rischia di morire, come non è il medico che DEVE capire qualcosa e cambiare.
La funzione principale del medico dovrebbe essere quella di accompagnare l’assistito aiutandolo nella maniera più congeniale e consona al suo essere: dare una dieta sana, aiutare a rinforzare il sistema immunitario, ovviamente assistere in caso di pericolo, e se all’occorrenza prescrivere una cura di emergenza, ecc.

Oggi tutto questo rappresenta un’utopia: il medico è quello che prescrive farmaci (spesso pure sbagliando) da mattina a sera, parla con gli informatori medici (i très d’union con le lobbies) più che con le persone che ne avrebbero veramente bisogno, ascoltando i loro problemi come un vero e proprio confessore, e manda infine dallo specialista per quello o per quell’altro problema, perché non rientra nel suo campo di azione.
In una simile situazione di separazione e di totale assenza di Amore, pretendiamo veramente di guarire?
Certamente no, e infatti la malattia (questo disagio dell’anima) è sempre più presente nella nostra società moderna.

Cosa fare allora? Ovviamente non può esistere un decalogo che vada bene per tutti, questo perché ognuno di noi è una individualità (essenza spirituale) unica e irripetibile, eppure ci sono delle cose che certamente possono aiutare, sia nella prevenzione che nel miglioramento dello stato generale dell’organismo.

Partendo dal fisico, è di fondamentale importanza l’alimentazione.
Essendo fatti da ciò che mangiamo, il cibo assume un ruolo di vitale importanza: alimenti sani, vivi (cioè con tutta l’energia della pianta), biologici o meglio ancora biodinamici, privi di additivi e sostanze chimiche di sintesi.
L’acqua è la fonte primaria di vita, assieme alla luce e al calore, che permette tutte le reazioni organiche, per cui è necessario bere molta acqua pura (non di bottiglia) ogni giorno e lontano dai pasti. Secondo le ricerche dell’ingegner francese Louis-Claude Vincent un’acqua ottima dev’essere leggermente acida (più o meno pH 6) e con pochissimi sali minerali sciolti. Se qualcuno pensa che i sali minerali dell’acqua siano utili sta sbagliando di grosso, perché l’organismo non è in grado di assimilare se non l’1% dei minerali, il resto si deposita nelle articolazioni, nel fegato, reni, ecc.
Gli unici sali minerali organici (cioè biocompatibili) assimilabili dall’uomo, sono quelli che sono stati prima vegetalizzati, cioè sono passati attraverso le radici di una pianta (frutta, verdura, ecc).
Un’acqua pura bevuta spesso nell’arco della giornata permette lo scambio e le reazioni cellulari, agevolando l’emissione delle tossine che si depositano.

Il corpo animico invece, altrettanto importante di quello fisico, riguarda l’aspetto emozionale.
Una emozione negativa mal vissuta o vissuta fortemente e nell’isolamento è causa di notevoli e gravissime (alle volte mortali) problematiche.
Ecco perché è di notevole importanza come noi esprimiamo e viviamo le esperienze che ci vengono incontro (dalle più banali agli shock più intensi).
Le conoscenze iniziatiche del passato possono essere d’aiuto: liberare le emozioni, pensare fino in fondo e mantenere in equilibrio pensare, sentire e volere (i tre aspetti dell’anima), e soprattutto da non sottovalutare, la potenza della ‘benedizione’.
La liberazione emozionale può avvenire attraverso l’arte, sotto ogni forma (arte, pittura, musica, recitazione, ecc.), il cambiare il modo di pensare è invece un passaggio lento e comporta esercizi costanti che poi divengono automatici, come pure l’equilibrio della triarticolazione animica.

Per la benedizione si possono citare le ricerche scientifiche moderne che hanno dimostrato come il DNA e le cellule umane sono in diretta comunicazione con le emozioni che proviamo: per ogni emozione (non fisica), il corpo (fisico) crea una risposta chimica corrispondente: se l’emozione è negativa la risposta chimica sarà negativa e viceversa.
La benedizione (benedire
à bene-dire, dire-bene) è una qualità di pensiero/emozione/sentimento che permette di ridefinire (dare il giusto valore) quello che proviamo rispetto a qualcosa che ci sta facendo soffrire o che ci ha fatto soffrire.
La vera benedizione apre un canale attraverso il quale le influenze del Cielo possono scendere sulla terra, cioè l’invisibile si fa visibile! Si tratta di conoscenze gnostiche, di magia bianca, e l’efficacia in questo caso è tanto più forte quanto l’essere umano che la compie è disinteressato e puro, padrone di sé stesso.
Per rilasciare le nostre emozioni, per farle perdere di forza, dobbiamo riconoscere (bene-dire) tutti gli aspetti della sofferenza (chi la genera e chi la subisce, per esempio noi stessi in caso di malattia). Il suo ruolo centrale è di liberare le esperienze dolorose, qualsiasi esse siano, e soprattutto di assumere il potere (responsabilità) di lasciare andare le ferite più profonde e i sentimenti non risolti.

Io benedico______________________
(nome della persona, della causa della sofferenza, di noi stessi, ecc.)

Troppo semplice? Forse, ma come dice Gregg Braden nel suo libro “La scienza perduta della preghiera”: «uno strumento può essere facile o difficile a seconda di come noi lo concepiamo», e come lo realizziamo.
Quando nella nostra esperienza di vita riusciamo ad andare oltre il concetto di giusto o sbagliato, di bene e male, ritroveremo il nostro massimo potere di elevarci al di sopra di ciò che ci ha feriti!

«Se porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che porterete alla luce vi salverà. Se non porterete alla luce quello che è dentro di voi, quello che non porterete alla luce vi distruggerà». Vangelo di Tommaso

Il corpo spirituale, l’essenza divina, è ovviamente inattaccabile dall’esterno, ma certamente può essere accarezzato, coccolato da pensieri, comportamenti e azioni di tipo spirituale.
Sta quindi a noi, nel caso di una malattia, rifiutarla facendo finta di non vederla, curarla con le metodologia della medicina allopatica (eliminando il sintomo) o prendere in mano la nostra vita effettuando un CAMBIAMENTO interiore.

www.disinformazione.it

martedì 24 novembre 2009

El cambio climático con el culo al aire. Lee tú mismo los correos

El ya llamado caso “Climategate”, que explotó el pasado 20 de noviembre, ha saltado a los medios de comunicación de masa porque sus proporciones son sísmicas.

El 20 de noviembre de 2009, emails y documentos de la Unidad de Investigación sobre el Clima en la Universidad de East Anglia descubren la falsedad de la teoría del calentamiento global causado por el hombre dejando claras algunas cosas:

  1. Que existen acuerdos secretos para manipular los datos de forma que la tendencia al calentamiento aparezca como una conclusión inapelable
  2. Se ocultan datos que no encajan con la teoría del calentamiento global
  3. Se desvelan acuerdos secretos para eliminar del proceso científico a los críticos del la teoría por medio de apartarles de procesos y publicaciones
  4. Se ocultación el Período Cálido Medieval para que el calentamiento actual aparezca como algo preeminente y único
  5. Algunos correos muestran la alegría de algunos investigadores por la muerte de John Daly, un conocido escéptico australiano
  6. Muchos de los científicos que escriben los e-mails dudan de parte de lo que postulan, pero ocultan al público sus dudas tras alcanzar acuerdos de no divulgación de otra verdad que no sea la oficial

Unos ejemplos:

Phil Jones escribe a la Universidad de Hull para intentar detener a su colega escéptica Sonia Boehmer Christiansen;

Michael Mann explica cómo destruir una revista que ha publicado documentos científicos sobre el clima elaborados por escépticos;

El propio Mann en otra carta dice que se pondrá en contacto con la cadena británica BBC para averiguar por qué permitió la publicación de un artículo vagamente escéptico;

Otro correo desvela que una carta de defensores del calentamiento global provocado por el hombre enviada a The Times fue redactada con la inestimable ayuda de Greenpeace…


Enlaces a libertad digital
Enlace a CNN

El País

Enlace a Fox News
The Guardian

¿Quieres leer tú mismo esos correos? Haz clic aquí y aplica el google traductor. Tendrás una entretenida sesión y creerás que esa película ya la has visto pero resulta que no es una película. En Diciembre, en Copenhagen, “la elite” se reunirá para decidir nuestro futuro con toda la justicia “climática” que les caracteriza.

Il Riscaldamento Globale è una truffa? Gli hackers fanno luce su retroscena sconosciuti

Scritto da Corrado Fronte
Monday 23 November 2009
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Il Dr. Patrick J. Michaels
Gli hackers hanno sottratto centinaia di e-mail e documenti da un computer server della British University. Secondo il The New York Times essi dimostrerebbero che climatologi inglesi ed americani hanno cospirato per manipolare i dati climatici ed esagerare l’influenza dell’uomo. L’accusa riguarda in particolare il Dr. Michael Mann, famoso per aver inventato il grafico a “mazza da hockey” (riscaldamento improvviso incontrollabile incombente), il quale ammette di aver usato dei trucchi (tricks) per manipolare i dati. Eppure questo argomento è tuttora il cavallo di battaglia dei sostenitori del protocollo di Kyoto.

L’articolo è scritto da Andrew C. Revkin e pubblicato il 20 novembre da The New York Times, e qui ne diamo un ampio resoconto.

Secondo l’articolo, nei messaggi e-mail sottratti ed attribuiti ad importanti ricercatori inglesi ed americani, si discute sull’ opportunità di divulgare o meno certi dati scientifici, si scambiano opinioni su come meglio combattere gli argomenti degli scettici, aggiungendo commenti casuali, in qualche caso derisori, su specifiche persone conosciute per il loro punto di vista scettico. Ad esempio in un messaggio e-mail uno scienziato scrive di aver usato un trucco statistico in un grafico che illustra un recente marcato riscaldamento tendenziale. In un altro messaggio uno scienziato definisce gli scettici sul clima degli “idioti”.

Alcuni “scettici” asseriscono che la corrispondenza rivela uno sforzo per nascondere informazioni scientifiche. «Questa non è una pistola fumante; questo è un fungo atomico», ha dichiarato Patrick J. Michaels, un climatologo molto criticato nei documenti sottratti perché ha a lungo smentito le affermazioni che indicano l’uomo come responsabile del riscaldamento globale. Questi scienziati si sentirebbero assediati dagli scettici, e preoccupati che qualche commento o qualche dato imprevisto possa essergli rivolto contro.

In diversi scambi di e-mail il Dr. Kevin Trenberth, climatologo del National Center for Atmospheric Research, ed altri scienziati, tutti schierati con l’IPCC, discutono sulla incapacità di comprendere le recenti variazioni di temperatura. Il Dr. Trenberth ha scritto: «Il fatto è che non possiamo dare spiegazione della attuale mancanza di riscaldamento globale.» E di fronte alla divulgazione delle e-mail ha dichiarato di essere rimasto sconvolto. Ma, ha aggiunto, le rivelazioni potrebbero ritorcersi contro gli scettici. Secondo lui i messaggi mostrerebbero l’integrità degli scienziati, anche se certi commenti si prestano ad una interpretazione sfavorevole.

Le rivelazioni sono destinate a gonfiare il pubblico dibattito in quanto centinaia di negoziatori si preparano a definire un accordo internazionale sul clima nel meeting di Copenaghen, il prossimo mese, e secondo alcuni la coincidenza non sarebbe casuale. Ma, secondo l’autore dell’articolo, la teoria che postula un crescente contributo umano al riscaldamento globale è così ampiamente accettata da far ritenere difficile che il materiale sottratto dagli hackers possa eroderne le basi. Comunque il documento certamente solleverà dubbi sulla qualità della ricerca, su alcuni problemi specifici e sui comportamenti di certi scienziati.

Molti scienziati contattati da The New York Times hanno confermato di aver scritto o ricevuto certe e-mail dell’archivio sottratto. In uno scambio di e-mai del 1999 riguardante grafici che mostravano configurazioni climatiche nei due passati millenni, Phil Jones, da lungo tempo dedito alla ricerca climatica alla East Anglia Climate Research Unit, disse di aver usato un “trick” (trucco), già impiegato da un altro scienziato, Michael Mann, per nascondere il declino delle temperature. Il Dr. Michael Mann, professore alla Pensilvania State University, ha confermato in una intervista che il messaggio e-mail è autentico. Ma che la scelta delle parole del suo collega era stata infelice; infatti gli scienziati spesso usano la parola “trick” per indicare una buona strada per risolvere un problema, «e non qualcosa di segreto». La questione riguardava due serie di dati impiegati da entrambi in due studi. Un set di dati mostrava gli effetti a lungo termine della temperatura sugli anelli degli alberi; l’altro le letture termometriche degli ultimi 100 anni. Nell’ultimo secolo gli anelli degli alberi e l’aumento di temperatura vanno di pari passo, fino al 1960 quando alcuni anelli degli alberi, per ragioni sconosciute, non mostrano più un aumento mentre i termometri continuano a registrarlo. Ma il Dr. Mann ha ribattuto che l’affidabilità degli anelli degli alberi era già stata messa in dubbio, tanto che essi non furono più messi in relazione con le fluttuazioni di temperatura. Inoltre precisò che l’abbandono dell’uso degli anelli degli alberi non era mai stato nascosto tanto che è presente nella letteratura scientifica da più di 10 anni. «Sembra una cosa compromettente, ma se ti rendi conto di cosa si tratta, vedi che in realtà è una cosa da nulla». In aggiunta studi indipendenti su altre misure indirette delle fluttuazioni di temperatura si accordano ampiamente con i dati termometrici che ne mostrano un aumento. Il dott. Phil Jones, autore del messaggio e-mail, ha invece rifiutato di essere intervistato.

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Ma noi non possiamo non sottolineare che le elucubrazioni sugli anelli degli alberi, ora screditate, sono state la base per il grafico a “mazza da hockey” adottato dall’IPCC per la campagna di terrorismo climatico. Secondo il Dr. David Evans, una previsione più ragionevole è un aumento molto più contenuto, rappresentato nel grafico dalla curva ondulata.

Molti scienziati il cui nome compare nei messaggi e-mail hanno commentato che questi rivelano solamente che anche gli scienziati sono esseri umani; però non hanno fatto nulla per minare la sostanza della ricerca sul riscaldamento globale. «La scienza non funziona grazie al fatto che siamo tutti delle care persone» ha detto Gavin A. Shmidt, climatologo della NASA, autore di molte delle e-mail sottratte. «Newton sarebbe potuto essere un asino, ma la teoria della gravità ancora funziona».

Il Dr. P.J. Michaels, il climatologo critico nei confronti del IPCC, ha detto che inizialmente il suo impulso era stato di ignorare la corrispondenza, classificandola «semplicemente come il modo con cui gli scienziati conversano tra loro». Ma dopo aver letto con più attenzione, ha avuto l’impressione che parte della corrispondenza rifletteva uno sforzo per bloccare la diffusione di dati ed impedirne una valutazione indipendente. Ha aggiunto che alcuni messaggi miravano screditarlo, contestando la veridicità delle sue dissertazioni all’Università del Wisconsin. «Questo dimostra che questa gente vuole distorcere le regole, e compromettere seriamente la reputazione di altre persone».

Patrick J. Michaels, Ph.D. Climatology, (born February 15, 1950) is a Senior Fellow at the Cato Institute and a retired Research Professor of Environmental Sciences from the University of Virginia. He is a former state climatologist for Virginia, a position he was appointed to in 1980 and resigned from in 2007 amid uncertainty over whether he still officially retained the position

Come riferimento vedi pure i seguenti articoli

http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=26037

http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=25137

lunedì 23 novembre 2009

IL PERICOLO BIODEGRADABILE DEI FESSI


DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info/

Dov’è l’attentato alla democrazia in Italia? Dove? Qualcuno me lo spiega? L’assioma del partito Antonio Di Pietro-editoriale l’Espresso è che l’operato di Silvio Berlusconi lo sia. Ma come può essere un attentato alla democrazia qualcosa che nell’arco di una singola legislatura può essere cancellato dalla Storia del Paese? Basta cambiare governo, avere una maggioranza discreta in parlamento, e sostanzialmente non c’è atto dell’odiato Cavaliere che non possa essere consegnato ai brutti ricordi. Come può essere un “pericolo per la democrazia” qualcosa che la democrazia può curare in pochi mesi?

Gli attentati, quelli veri, non si cancellano. Provate a resuscitare i torturati a morte di Pinochet, o a far risorgere le Torri Gemelle con le sue 3000 vite.

Provate a cancellare il vero attentato alla democrazia italiana e di tutto il mondo che ho divulgato in ‘Il Trattato di Lisbona’, ‘Ecco come morimmo’ e ‘Questo è il Potere’. Provate a fermare la privatizzazione dell’acqua – che è come se ci privatizzassero i globuli bianchi, poiché in assenza sia della prima che dei secondi il corpo umano semplicemente muore – quando passerà l’accordo GATS in sede Organizzazione Mondiale del Commercio, che ammanetta qualsiasi governo al mondo. Provate a reclamare contro una legge sovranazionale vincolante promulgata dalla Commissione Europea che nessun cittadino elegge (e come la cambi?), ma che è oggi il nostro vero governo, e che risponde solo alle lobby che ho descritto. Provate a bloccare la mano di un Sovereign Fund straniero che decida di sfilare dalla nostra economia una ventina di miliardi di euro in un attimo, fermando nella polvere aziende, posti di lavoro, il futuro di esseri umani come me e voi. Provate a resuscitare 34 anni di morte della democrazia partecipativa decisi dalla Commissione Trilaterale in privato.

E allora, di cosa si va blaterando su una marea di blog, video, serate coi ‘paladini’, e dirette Tv del giovedì? Attentato a che? Alla nostra intelligenza… ecco, quello sì.

Se Silvio Berlusconi attacca la democrazia, è però biodegradabile dalla democrazia. Il vero Potere no. Quello no!

Non possiamo continuare a essere dei fessi che sbraitano contro gli spaventapasseri per pompare a dismisura i conti in banca e gli ego di Grillo, Travaglio, Di Pietro e soci. Ma vi volete svegliare?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=155
23.11.2009

Virus che mutano, tra realtà e finzione

Cosa succede in Norvegia? Il virus è mutato? E che succede al nostro vice ministro per la salute Fazio, è diventato schizofrenico affermando che c'è il pericolo che il virus muti e che bisogna per questo portare avanti la campagna di vaccinazione?

Vaccinarsi contro un virus per evitare che una sua nuova forma più aggressiva faccia vittime? Ma contro un nuovo virus bisognerebbe creare un altro vaccino, testarlo, sperimentarlo, verificarne l'efficacia in tempi rapidissimi, non certo utilizzare il vecchio vaccino. Sarebbe un po' come utilizzare il vaccino messo a punto l'anno scorso per prevenire l'infezione causata dal ceppo influenzale che circola quest'anno.

A chi vogliamo prendere in giro?

Siamo vicini al picco, con circa 2 milioni e 300 mila casi di infettati, ma l’influenza A H1N1 ha un tasso di mortalità 40 volte inferiore a quella stagionale” ha infatti affermato Ferruccio Fazio fornendoci così un ottimo motivo per non vaccinarci.

Ma poi ha affermato anche che “bisogna fare in modo che il virus H1N1 non si trasformi, incontrando quello dell’aviaria, in un virus ancora più pericoloso. Per questo bisogna immunizzare anche i bambini”, insistendo quindi con questo assoluto non senso biologico: un vaccino contro un virus che verrebbe somministrato per difendere la gente da un altro virus la cui eventuale comparsa è al momento una pura ipotesi e la cui esatta tipologia è assolutamente incognita.

Ma scusate, dico io, dove dovrebbe capitare questo incontro dei due virus: in una piazza, al mercato, alla stazione dei treni? No di certo, caso mai dovrebbe succedere che un essere umano contagiato dall'influenza suina si trovi in allevamento di volatili, e giocando e sguazzando nella cacca degli uccelli si becchi anche il virus dell'aviaria.

Il fatidico incontro tra i due virus (il primo molto contagioso ed il secondo molto pericoloso) dovrebbe infatti avvenire in qualche essere animato all'interno del quale la ricombinazione genetica potrebbe verificarsi, ma i pochi casi di contagio umano col virus dell'aviaria (virus pericoloso ma poco contagioso) si sono verificati in quei paesi in cui c'è un'assoluta promiscuità di volatili di allevamento e uomini, ed in cui sono poco rispettate certe elementari norme igieniche. Diciamo pure che nel corso degli ultimi lustri nessuno dei nostri allevatori di galline è stato contagiato dall'aviaria e quindi vorrei capire di che pericolo si stia parlando.

Eppure non è il primo il nostro vice ministro Fazio, ad esprimere questa preoccupazione riguardo alla ricombinazione dei due virus, e la cosa dà molto da pensare per tutta una serie di motivi.

Il primo è che proprio nel marzo del 2009 c'è stata una contaminazione col virus dell'influenza aviaria di 72 kg di materiale per i vaccini contro la normale influenza stagionale, e la contaminazione non può essere stata accidentale. Che anche questa volta alcuni lotti di vaccini siano stati appositamente contaminati con un agente molto pericoloso (magari una ricombinazione suino-aviaria creata in laboratorio) non è quindi da escludere.

Il secondo è che diverse persone denunciano che questa ricombinazione potrebbe essere innescata dai vaccini, e che anzi i vaccini sarebbero stati studiati appositamente a questo scopo. Del resto il fatto che il vaccino Pandemrix sia un vaccino anche contro l'influenza aviaria è una cosa molto sospetta (anche se la giustificazione ufficiale ovviamente sarà che "prevedendo l'eventuale e pericolosa ricombinazione genetica dei due virus l'azienda farmaceutica ha provvidenzialmente provveduto in anticipo a studiare un tipo di immunizzazione che ..." ).

Il terzo è che proprio Fazio ha recentemente confuso (lapsus freudiano?) la parola virus con la parola vaccini e che ci sono altri indizi che potrebbero confermare l'ipotesi della possibile presenza di un agente biologico nei vaccini. Anche J. Moshe, biologo israelo statunitense, lo ha denunciato. Del resto, anche se ciò non fosse, agenti infettivi creati in laboratorio potrebbero essere diffusi anche con altri mezzi.

Il quarto è che lo studio di un agente di guerra biologica basato sul virus dell'aviaria sembra sia una realtà (e non una pura fantasia) all'interno dei progetti di guerra biologica dei laboratori militari statunitensi. E che dire del fatto che l'azienda Sanofi Pasteur abbia realizzato un vaccino contro un nuovo ceppo di influenza aviaria? E che abbia un contratto miliardario col ministero della salute statunitense per la realizzazione di un enorme stock di tali vaccini (comunicato stampa della Sanofi Pasteur, 28 aprile 2008)? E che abbia per giunta regalato 60 milioni di dosi all'ONU da tenere come scorta nel caso scoppiasse un'epidemia nei paesi sottosviluppati (comunicato stampa della Sanofi Pasteur, 16 giugno 2008)?

Chissà poi se era quello il vaccino testato sui barboni polacchi in cambio di una "ricompensa" di 3 euro e che ha causato la morte di alcuni di loro, probabilmente no lo sapremo mai.

Se non avete ancora compreso di cosa stiamo parlando occorrono alcune spiegazioni. Come già detto l'aviaria è poco contagiosa, ed una riserva di vaccini dell'ordine delle decine di milioni di dosi non ha alcun senso: un'epidemia di aviaria, del ceppo attulamente circolante e del quale da molto tempo non si sono osservate mutazioni, non può materialmente verificarsi per la scarsa contagiosità (almeno tra gli uomin) di questo virus.

E quindi questo vaccino dovrebbe per logica essere un vaccino contro una forma ben differente (ovvero molto contagiosa, capace di creare una reale pandemia) di influenza aviaria. Ma siccome non si può fabbricare un vaccino se non esiste già il virus (i vaccini non si possono creare andando per ipotesi e supposizioni) ciò vuol dire che molto probabilmente la forma mutata del virus dell'aviaria è stata già creata, in qualche laboratorio militare si presume. E come si può creare una variazione altamente contagiosa dell'aviaria? Semplice, utilizzando una parte del materiale genetico della suina, che è molto contagiosa!

Sono solo supposizioni, lo so, ricostruzioni indiziarie, lo so, però come spiegare altrimenti tutte queste stranezze?

Insomma, negli anni scorsi nessuno ha mai posto il problema della variazione letale del virus influenzale, nessuno ha mai lanciato allarmi per il riscontro di una qualche mutazione nel corso di un'epidemia, probabilmente nessuna istituzione sanitaria ha mai monitorato con tale preoccupazione l'evolversi della diffusione di una banale influenza.

E adesso tutto d'un tratto si paventa il peggio, anche se le mutazioni NEL CORSO DI UN'EPIDEMIA sono benigne (il virus è "furbo" e sa bene che per sopravvivere non può diventare ancora più virulento ed uccidere le persone delle quali si nutre e si serve per riprodursi).

Come afferma infatti Rony Brauman, medico di fama mondiale ed ex direttore dell'organizzazione Medici senza Frontiere:

"Vi ricordo che decenni dopo decenni se vi è mutazione, questa mutazione è stata di una virulenza di ordine decrescente! Dunque io non ho paura di questa influenza e trovo che vi sono delle strategie della paura che sono, sicuramente sincere, ma precipitate. Io non mi vaccinerò e non incoraggerò i miei figli, che sono maggiorenni, a farlo."

Fazio afferma anche quanto segue: “Nel 1918, la Spagnola uccise nel secondo anno e nel ‘68 accadde la stessa cosa perché questi virus possono mutare. Per questo motivo andiamo avanti con la campagna di vaccinazione che interesserà anche i bambini sani”. Affermazione da prendere con le pinze sia perchè quella del 1918 fu una "epidemia" molto strana, diffusasi in seguito ad una campagna di vaccinazione a livello globale (guarda un po', la storia che si ripete?), sia perchè negli stati (come la Grecia) dove non avvenne la campagna di vaccinazione non ci fu nemmeno l'epidemia di "spagnola".

E l'epidemia del 1968 (asiatica)? Bene, sul primo sito che ho consultato (wikipedia) ho trovato quanto segue

Fu causata dal virus H2N2 (influenza di tipo A), isolato per la prima volta in Cina nel 1954. Nello stesso anno fu preparato un vaccino che riuscì a contenere l'epidemia. Più tardi mutò nel virus H3N2, che causò una pandemia più leggera negli anni 1968-1969.

Toh guarda, una mutazione che causa una pandemia più leggera! I conti non tornano?! ...

E guarda un poco cosa è successo col virus dell'asiatica:

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha diffuso un allarme mondiale: 3747 laboratori di tutti i continenti (c’è anche l’Italia) hanno ricevuto per errore campioni del virus H2N2, responsabile tra il 1957 ed il 1968 della terribile epidemia di influenza asiatica che causò la morte di 4 milioni di persone. Rimettere in circolo il virus potrebbe scatenare una nuova pandemia. Per scongiurare il pericolo, le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno ordinato ai 18 laboratori che hanno ricevuto i campioni di distruggerli immediatamente.

Guarda guarda ...

A questo punto è lecito supporre che se mutazione aggressiva ci sarà, essa sarà artificalmente creata, a prescindere dal fatto che sia diffusa tramite i vaccini o tramite irrorazioni aeree (che in ogni caso contribuiscono a deprimere il nostro sistema immunitario esponendoci così al pericolo delle infezioni). D'altronde anche il virus A/H1N1 è (a detta di molti esperti e della dottoressa Forcades) un virus creato in laboratorio.



Continuiamo adesso a discutere di questa storia del virus mutato e di quanto sta avvenendo in Norvegia con la traduzione (leggermente adattata) dell'articolo bild newspaper spreads fear with "mutated-virus" in Norway.

Bild, il famoso giornale tedesco, sta esagerando il pericolo di un virus mutato in Norvegia che sembra abbia ucciso due persone.

Simili mutazioni sono state riscontrate in Brasile, Cina, Messico, Ucraina e Stati Uniti, riporta il quotidiano Bild, ma nessuna di esse fino adesso si è dimostrata letale, e questo è un fatto che Bild omette di dire.

La notizia riportata da Bild sembra che si inquadri in un a nuova campagna coordinata dei media di regime europei per impaurire la gente e spingerla a richiedere i vaccini non testati per l'influenza suina, sebbene tali vaccini non possono offrire alcuna protezione se il virus è mutato.



... e terminiamo con articolo tratto dal blog Alice oltre lo specchio

Influenza A: virus mutato, più pericoloso?


E' da mesi che si parla della possibilità che il virus dell' Influenza Suina possa mutare, diventando più pericoloso.

Si diceva la stessa cosa pure del Virus dell' Influenza Aviaria ... e sappiamo tutti com'è finita la faccenda: migliaia di allevamenti di pollame (in gran parte piccoli allevamenti e soprattutto con polli allevati a terra) sul lastrico, tanta paura e spese dei governi per…nulla!

Spesso viene ripetuto che ci si debba vaccinare per l'Influenza Suina, anche se la malattia è meno grave della comune influenza mentre il vaccino è poco testato ed ha importanti effetti collaterali, per proteggersi da eventuali mutazioni del virus che lo renderebbero più aggressivo, ma ciò NON HA SENSO, poiché:

* da un lato i virus influenzali hanno la caratteristica di mutare di continuo (per questo ogni anno ci si ammala di influenza),

* d'all'altro i vaccini NON funzionano se il virus è mutato (per questo ogni anno vengono prodotti e somministrati NUOVI vaccini per l'influenza stagionale, nonostante comunque i vaccini per l'influenza stagionale siano meno efficaci di una corretta igiene unita a buone dosi di vitamina C e D..).

Allora per quale motivo l'OMS ( e quindi anche gli organi delle varie nazioni) continuano su questa falsa riga?

Che siano così ignoranti da non conoscere le basi della medicina, dell'infettivologia e del funzionamento del sistema immunitario (e quindi dei vaccini che promuovono)?

Oppure è un tentativo di utilizzare lo stesso quelle centinaia di migliaia di confezioni di vaccino, fatte comprare a caro prezzo agli stati, e che i medici si ostinano a sconsigliare ai pazienti (in Italia sembra che gran parte dei medici sconsigli la vaccinazione ai pazienti, e anche nel resto del mondo la situazione è simile)?

Oppure dietro ci sono interessi ancor più grossi ed inquientanti? Come si suol dire: "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca".

Ora vi lascio ad un articolo giornalistico su questa "mutazione del virus"; in coda commenterò tale articolo facendo notare le incongruenze e metterò ulteriori link di approfondimento su Influenza Suina, Vaccinazioni ecc..

Influenza A: casi di mutazione del virus rilevati in Norvegia (enfasi aggiunta)

Le autorità sanitarie norvegesi hanno reso noto oggi di aver individuato una mutazione potenzialmente rilevante del virus H1N1, che potrebbe essere associata a sintomi più gravi della malattia nei soggetti colpiti.

"La mutazione potrebbe avere effetti sulla capacità del virus di penetrare più in profondità nel sistema respiratorio, causando perciò una malattia più grave", si legge in una nota dell'Istituto di Sanità Pubblica norvegese.

Secondo le autorità, però, non c'è ragione per temere che la mutazione abbia effetti sull'efficacia dei vaccini o dei farmaci antivirali prodotti da società farmaceutiche come Roche, GlaxoSmithKline, Novartis e AstraZeneca.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato che la mutazione non sembra essere diffusa in Norvegia e che il virus, nella sua forma mutata, rimane comunque sensibile ad antivirali e vaccini.

Una mutazione simile, ha aggiunto l'Oms, è stata rilevata nel virus H1N1 che circola in altri Paesi, come Cina e Stati Uniti, sia in casi gravi che in casi non gravi.

"Anche se le indagini sono tuttora in corso, al momento non c'è nessuna evidenza che le mutazioni porteranno ad un aumento dei casi di infezione... o dei decessi", si legge in una nota dell'Oms.

Nel mondo le vittime del virus H1N1 sono almeno 6.770.
In Italia, i decessi correlati all'influenza A sono 68, in base ai dati resi noti oggi dal ministero della Salute in una nota, mentre le persone vaccinate sono quasi 170.000.

Nell'articolo giornalistico riportato qui sopra ho sottolineato i punti da analizzare:

Prima si parla di una "mutazione potenzialmente rilevante del virus H1N1" e si dice che "potrebbe essere associata a sintomi più gravi della malattia" (con ciò si vuole richiamare alla mente del lettore la massa di annunci riguardo alla possibilità, del tutto ipotetica ma paventata come fortemente possibile, che il virus muti e diventi estremamente pericoloso), e nella riga seguente si rincara la dose riguardo ai pericoli di questa mutazione…

Subito dopo si dice che però "non c'è ragione di temere che la mutazione abbia effetti sull'efficacia dei vaccini o degli antivirali" (e si fa una lista delle Case Farmaceutiche produttrici: quasi come a suggerire che solo i vaccini prodotti da loro siano ancora efficaci...ricordiamoci che le case farmaceutiche sono aziende e un po' di pubblicità non guasta mai..) e nella riga seguente si dice che l'OMS rassicura anch'essa sul fato che, nonostante la mutazione, vaccini e antivirali funzionano lo stesso (non si capisce se è appena stata scoperta quando e dove abbiano avuto il tempo di accertarlo con i dovuti test! Poi ho già detto che i vaccini nella gran parte dei casi sono inefficaci se il virus muta e ancor più spesso ciò capita con vaccini composti con frammenti virali e non virus intero inattivato, e i vaccini per la suina che vengono somministrati alla popolazione sono di questo tipo).

Poi l'articolo continua dicendo che "non c'è nessuna evidenza che le mutazioni porteranno ad un aumento dei casi di infezione..o dei decessi", cosa molto sensata visto che appunto è una caratteristica di TUTTI i virus influenzali mutare, e generalmente tali mutazioni non rendono però il virus più pericoloso…

Peccato che poche righe più su è stato fatto capire che la mutazione potrebbe rendere la malattia più grave! DECIDETEVI!
Questa è una comunicazione schizofrenica e insensata, e ci viene propinata da mesi in TV e sui giornali.

Da un lato si fomenta il panico e dall'altro, spesso nella stessa notizia, si rassicura!
Prima si dice che il virus è blando e poi che è letale!
Cos'è, una nuova tattica o semplice incompetenza?
Sarà pure dietrologia ma io tendo a pensar male...

La verità, che i medici di famiglia sanno e dicono ai loro pazienti, è che il virus dell'Influenza Suina è meno letale dell'influenza stagionale ma più contagioso soprattutto fra i giovani, e che non c'è ragione di temere una mutazione naturale che lo renda una nuova spagnola, come non c'è ragione di credere che il vaccino disponibile ad oggi sia efficace su un virus mutato.

Entrambi i casi potrebbero anche capitare, ma sono decisamente improbabili e non certo prevedibili, poi qualsiasi virus influenzale ha la stessa remota possibilità di mutare in un virus letale ...

Per questo (e non solo) i medici stanno sconsigliando il vaccino!

L'articolo si conclude con la consueta conta dei morti in Italia (68) e nel mondo (6770), omettendo di dire che solo in Italia muoiono ogni anno circa 8000 persone di Influenza Stagionale e che sia per la Suina che per la comune Influenza chi muore generalmente ha già patologie gravissime in atto.

Spero di essere riuscita a mettere in luce il grado di manipolazione che i media hanno quando espongono le notizie, oltre ad aver fatto chiarezza su alcune questioni inerenti alla Suina.

Il tema dell'Influenza Suina e di cosa ci sta dietro è stato trattato sotto vari aspetti da altri meglio di me, quindi mi limiterò a inserire qui un po' di link utili per approfondire l'argomento e permettervi di formare da soli una vostra opinione (quindi segnalerò link che propendono per teorie diverse, alcune ampiamente provate ed altre per cui ci sono più che altro indizi); da parte mia credo che sia logico supporre come minimo che dietro questa gigantesca opeazione di Terrorismo Psicologico Globale ci siano enormi interessi finanziari delle case famaceutiche, che con i loro introiti multimiliardari hanno tutto il potere di far dire all'OMS praticamente ciò che gli fa comodo.. Così si è trasformata una banale influenza in una pandemia letale e si consiglia di vaccinare migliaia di persone con vaccini tossici e probabilmente inefficaci...

Ma non nego che dietro questa colossale operazione ci possano essere anche altri interessi e altri piani ancor peggiori: questa gente non fa mai le cose per un unico motivo, ed inoltre hanno un'innata tendenza al sadismo distruttivo e alla psicopatia....




Link di approfondimento sull'Influenza Suina:

- "Influenza A: idee confuse nei media",

- Dossier sull'Influenza Suina del Blog "La Scienza Marcia e la Menzogna Globale:
Link versione da leggere online
Link versione scaricabile

(molti altri articoli sull'Influenza Suina sono presenti sul blog scienzamarcia)

- Dossier sul Vaccino (per l'Influenza Suina), della dottoressa Forcades Vila:
Link: italianoInfluenzaAForcades.pdf

- Dossier sull' Influenza Suina, di Jean Jacques Crèvecoeur:
Link: InfluenzaSuina.pdf

- Dal sito http://www.disinformazione.it/
Link "Pagina malasanità"
Link "Pagina Vaccinazioni"

Vi lascio con un'amletico dilemma:
Suina o Bufala?
Questo è il problema..

fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com

domenica 22 novembre 2009

L'attacco chimico-biologico sull'Austria meridionale del 15 novembre 2009





Qui di seguito la traduzione delle note ai video "Flu attack" di Silberhorter, correlati a quanto già denunciato in un precedente articolo.

Questo video mostra una pesante irrorazione avvenuta il 15.11.2009 sull'Austria meridionale che potrebbe essere un atto terroristico per scatenare una pandemia in Austria, come è successo in Ucraina. In Ucraina pesanti irrorazioni notturne e diurne sono state immediatamente precedenti alla diffusione di una nuova malattia che colpisce pesantemente il sistema respiratorio.


Avendo seguito le "normali" attività di rilascio di scie chimiche nel cielo dell'Austria per almeno 6 mesi mi sono reso conto che questo attacco è stato differente dal solito perchè:

1) a differenza della usuali scie chimche questa volta le scie si dissolvevano abbastanza rapidamente e producevano un enorme massa di di bianca foschia chimica;

2) sono stati impiegati ogni sorta di aerei con scie di ogni tipo, e lo scenario sembrava quello di un'invasione militare realizzata con tutte le forze aeree disponibili

A parte l'osservazione delle solite scie interrotte ho anche notato scie che iniziavano appena prima dell'aria dove era stata precedentemente spruzzata la nebbia chimica; il che indica che hanno irrorato qualcosa di proposito sopra un'area già intossicata (colpendo di nuovo lo stesso bersaglio).

Alcuni link in inglese per approfondire la questione:

Polonia e Austria sotto un attacco di guerra biologica?

Testimonianze di Attività inusuali di irrorazione sulla Polonia e sulla Gran Bretagna

Ancora sulle inusuali attività di irrorazione in Polonia




Questa è la seconda parte del video "Flu Attack" del 15.11.09.

Da notare che in Austria ci sono in questo momento rivolte sociali molto estese, soprattutto quella degli studenti delle università, che potrebbero essere così fermate
dallo scoppio di un'epidemia.

Ricordo che il Dr. Horrowitz in un trasmissione dell'Alex Jones show aveva predetto che per la fine di ottobre avrebbero spruzzato qualcosa per creare una mutazione del virus, e conosciamo bnene la storia di J. Moshe (arrestato e forse ucciso come molti altri biologi "pericolosi" perchè sapevano troppo?)


Recentissime sono altre segnalazioni di attività inusuali di irrorazione nei cieli della Polonia, simili a quelle che hanno preceduto il diffondersi della nuova malattia infettiva in Ucraina. Ad esempio a Elk, nel Nord Est della Polonia, dove l'aeroporto più vicino è a 200km di distanza, e a Varsavia.

Ci sono anche testimonianze dalla zona di
Okecie (dove c'è un aeroporto) di aerei che volano in cerchio a bassa quota per 25 minuti di seguito.

fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2009/11/lattacco-chimico-biologico-sullaustria.html

Qui di seguito un link di approfondimento in inglese:
Testimonianze della diffusione in Polonia della terribile malattia "ucraina"

Articoli correlati (in italiano)

Nuove pesanti irrorazioni diffondono nuovi agenti infettivi

L'Ucraina verso la dittatura col pretesto dell'epidemia sanitaria - si paventano a breve vaccinazioni forzate

In Ucraina si sta conducendo il primo test sul campo della "operazione pandemia"?



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

venerdì 20 novembre 2009

Il Vaticano si schiera contro i difensori dell'umanità

Ieri è arrivato un nuovo attacco giornalistico alla monaca e dottoressa Teresa Forcades Vila (dopo quelli del quotidiano El Pais). Stavolta l'attacco viene da parte del'edizione cartacea di "El Periodico": due trafiletti di poche di linee dal titolo "La monja" ovvero "La monaca".

Lo scribacchino di turno parla della Forcades sempre e solo come SUORA non citando neanche in un punto del suo inutile e vuoto articoletto il fatto che lei sia un medico specializzato in salute pubblica. Questa volta l'attacco é rivolto alla suora nei termini in cui il suo "cinematografico video" mette in grave difficoltá i "poveri" (letteralmente!) adetti ai servizi sanitari. Questo perché adesso la gente chiede piú informazioni dicendo agli operatori "ma Teresa Forcades ha detto che...".

Evidentemente per chi gestisce il potere e per i giornalisti che lo difendono, il fatto che la gente chieda informazioni e che voglia sapere é un grosso problema.

Gli argomenti portati dall'articolo su "El Periodico" per screditare la ricerca scientifica della dottoressa Forcades Vila sono soprattuto legati al fatto che "L'abito fa il monaco", ovvero al fatto che "la monaca" indossando abiti da religiosa si rende più credibile! Il meglio di sé peró il "giornalista" lo da quando dice che "la monaca" ha scelto di girare il video dentro il convento per dare maggior enfasi cinematografica al suo discorso.

Ma veniamo adesso alla richiesta di ritrattazione del Vaticano. Durante un'intervista al programma singulars della televisione spagnola TV3 andata in onda il 16 maggio 2009 Teresa Forcades ha risposto ad un giornalista riguardo alla sua posizione sull'aborto e sulla pillola del giorno dopo.

Teresa Forcades riguardo a questi due temi non ha una posizione banale del tipo SI o NO. Lei nutre profondi dubbi in quanto il diritto di autodeterminazione dell'individuo non può essere soggetto ad alcuna forza o influenza esterna. Per lei il diritto di autoderminazione è fondamentale tanto quanto il diritto alla vita.

In fondo all'articolo verrà chiarita tale posizione, ma la cosa più importante è che, col pretesto della condanna alle sue posizioni su questioni di fede, il Vaticano ha censurato anche le dichiarazioni di suor Teresa in merito all'influenza suina ed alla tossicità del vaccino.

Bisogna tenere presente che l'attacco del Vaticano è arrivato dopo l'enorme (e sicuramente sorprendente per gli apparati del potere) diffusione del video della Forcades sull'influenza A. L'intervista sull'aborto é infatti andata in onda a maggio mentre il video sull'influenza suina è di ottobre ... ma il Vaticano esige la ritrattazione ad ottobre, "casualmente" dopo la diffusione del video.

Come ogni bomba "a telecomando" che si rispetti la detonazione è arrivata dopo lo scomodo video e durante un acesso dibattito a livello nazionale sulle questioni dell'aborto e della pillola del giorno dopo. Con le solite tecniche di manipolazione delle dichiarazioni altrui (estrapolazione, omissione, menzogna) si è cercato (senza successo) di smontare la credibilitá della suora.

Se non fossimo ormai certi della fattiva collaborazione del Vaticano al progetto del Nuovo Ordine Mondiale, se non avessimo visto questo papa omaggiare il guerrafondaio Bush (responsabile di centinaia di migliaia di morti in Iraq e Afghanistan) e ricevere amichevolmente Kissinger (responsabile dei bombardamenti in Cambogia, della guerra in Vietnam, del colpo di stato in Cile) ci potremmo chiedere come mai un ente spirituale si possa sentire in diritto di intimare ad un medico di cambiare opinione su un fatto scientifico.

Curioso è anche il fatto che il Vaticano chieda alla suora di ritrattare sui temi dell'aborto e del vaccino contro l'influenza suina quando proprio il vaccino in questi giorni sta causando un numero sempre maggiore di aborti in diverse parti del mondo (come vedremo in dettaglio nei prossimi articoli); se davvero il Vaticano fosse contrario all'aborto dovrebbe denunciare a gran voce questa pericolosa relazione tra aborti e vaccini, ed invece denuncia chi coraggiosamente cerca di impedire una nuova strage degli innocenti. Ormai il re è nudo per chiunque abbia voglia di guardare in faccia alla realtà: il Vaticano, nell'attaccare chi denuncia la pericolosità dei vaccini contro l'influenza suina, si schiera ancora una volta apertamente dalla parte del male, collaborando di fatto ad un crimine orrendo.

Ecco la traduzione della notizia riguardo alla condanna del Vaticano

Il Vaticano esige che Teresa Forcades ritratti pubblicamente le sue dichiarazioni sull'aborto e sull'influenza A

Ieri ha ricevuto da parte della Santa Sede, l'avviso di ritrattare pubblicamente le sue dichiarazioni e di ritornare ai principi dottrinali della chiesa, venendo accusata di manie di protagonismo e sensazionalismo per le sue dichiarazioni come medico

Il cardinale Rodé, prefetto della Congregazione per i religiosi del Vaticano ha chiesto alla religiosa Teresa Forcades una dimostrazione pubblica di adesione ai principi dottrinali della Chiesa. La Congregazione per i religiosi è il dicastero della Santa Sede incaricato del governo delle congregazioni religiose.

Ma cosa afferma esattamente Teresa Forcades Vila sull'aborto e la pillola del giorno dopo? Ecco di seguito la traduzione di quanto da lei affermato

Il mio dubbio non ha nulla a che vedere col principio della difesa della vita come dono di Dio. Su questo principio sono pienamente d'accordo: la santitá della vita come dono di Dio deve essere rispettata dal momento del concepimento fino alla morte naturale (Benedetto XVI). Il mio dubbio è se puó essere lecito secondo la morale cattolica violare il diritto all'autodeterminazione della madre per salvare la vita del figlio.

Il diritto all'autodeterminazione è un diritto fondamentale che protegge la dignitá della persona umana e proibisce in qualunque circostanza e nella maniera piú assoluta che questa persona possa essere utilizzata come oggetto, come un mezzo, per conseguire un bene, quantunque questo bene possa salvare la vita di un'altra persona e persino dell'intera umanitá"

(...)

"Per illustrare il conflitto tra il diritto a la vita ed il diritto all'autoderminazione possiamo prendere come esempio il caso del trapianto di un rene. Ci sono centinaia di migliaia di persone al mondo (piú di 75.000 solo negli Stati Uniti tra i quali piú di 3000 minori ogni anno) la vita dei quali potrebbe essere salvata per mezzo di un trapianto di rene. Perchè non approvare una legge che obbliga le persone con un rene compatibile a donarlo a questi malati cosí da salvargli la vita? Lo stato potrebbe approvare una legge cosí come la Chiesa cattolica potrebbe scomunicare il donatore potenziale che si rifiuta di sottomersi a l'espianto, cosí come tutte le persone che gli danno supporto nella sfera di un supposto diritto di autodeterminazione o di possesso del prioprio corpo che attenta direttamente al diritto alla vita di un malato innocente. Bisogna tenere in considerazione che oggi l'espianto di un rene al donatore si puó fare in laparoscopia il che lascerebbe una cicatrice molto piú piccola che una cicatrice d'una episotomia; occorre tenere anche in considerazione che è stato dimostrato che si puó vivere con un solo rene senza che la speranza di vita del donatore venga compromessa. Se Dio gli ha donato un rene compatibile che, in fondo non gli serve, e che potrebbe salvare una vita innocente, su che principio si basa la morale cattolica tanto da considerare lecito il suo rifiuto (del potenziale donatore) a salvare una vita? Se esiste un principio morale che legittima questo rifiuto, perchè questo non è applicabile nel caso di una donna incinta, specialmente in quei casi in qui la madre corre un pericolo o se la gravidanza è stato frutto di una violenza? La mia coscienza mi fa sorgere questo dubbio con tutta la fede e con tutta onestá.

Articolo realizzato con la collaborazione di Corrado del blog Scienzamarcia

NB: qui potete trovare la traduzione integrale dell'intervista a suor Forcades
Per Chi Suona La Campana



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giovedì 19 novembre 2009

El Pais attacca nuovamente la coraggiosa monaca che denuncia la pericolosità dei vaccini

Il quotidiano El Pais attacca nuovamente la coraggiosa monaca che denuncia la pericolosità dei vaccini (mentre il Vaticano le impone addirittura di ritrattare).

Sapevamo giá che El Pais non avrebbe gettato la spugna cosí facilmente.

Questa volta sfodera un articolo di stampo PATERNALE (anzi, maternale vista la firma). Facendo appello al nostra senso di responsabilitá. Ricordandoci che queste teorie COSPIRAZIONISTE non supportate da alcun dato scientifico lasciano il tempo che trovano.

Ci ricorda l'articolo che da oggi (finalmente! ndr) in Spagna é disponibile il vaccino per "immunizzare" 10 milioni di persone.

L'articolo snocciola qualche numero (non guasta mai) tirando ovviamente in ballo quello che di piú prezioso abbiamo da proteggere (con il mercurio e lo squalene magari!) "I BAMBINI". Ricordando che questa H1N1 assassina ne ha ucciso 540 bambini negli Stati Uniti, il quotidiano spagnolo vorrebbe smontare il lavoro di ricerca scientifica compiuto dalla dottoressa Teresa Forcades Vila, senza però addentarsi nei dettagli; perchè se dovesse entrare nei dettagli della denuncia di Forcades Vila difficilmente ne verrebbe fuori.

E così in tutto l'articolo non si trova assolutamente niente di scientifico, nessun discorso medico, né epidemiologico, ma solo un dato, un numero per spaventare: 540 bambini morti negli USA.

Ma di cosa sono morti quei bambini? Di influenza A/H1N1 o della normalissima influenza stagionale? Dal momento che negli Usa come in Italia la diagnosi non viene eseguita in base ad un test (per altro poco attendibile), ma in base ai sintomi, dal momento che i morti per influenza stagionale negli Stati Uniti sono circa 35.000 all'anno, che validità ha questo dato? E se teniamo conto che nel tentativo di salvare delle vite in pericolo invece che alte dosi di vitamina C si prescrivono farmaci estremamente tossici come il Tamiflu, siamo sicuri che quelle morti non siano almeno in parte da imputare all'uso di terapie molto discutibili?

E ci potrebbe dire gentilmente la nostra cara giornalista come mai l'influenza suina ha dimostrato di possedere una bassissima mortalità quando si è diffusa nel continente australe mentre adesso quando finalmente il vaccino è pronto (che coincidenza!) inizia a mietere molte vittime?

Credo sia proprio il caso di ricordare ancora una volta che le leggi della biologia insegnano che le mutazioni NEL CORSO DI UN'EPIDEMIA sono benigne (il virus è "furbo" e sa bene che per sopravvivere non può diventare ancora più virulento ed uccidere le persone delle quali si nutre e si serve per riprodursi).

Come afferma infatti Rony Brauman, medico di fama mondiale ed ex direttore dell'organizzazione Medici senza Frontiere:

"Vi ricordo che decenni dopo decenni se vi è mutazione, questa mutazione è stata di una virulenza di ordine decrescente! Dunque io non ho paura di questa influenza e trovo che vi sono delle strategie della paura che sono, sicuramente sincere, ma precipitate. Io non mi vaccinerò e non incoraggerò i miei figli, che sono maggiorenni, a farlo."

Messa così una pietra tombale su quell'unico dato (gonfiato ad arte) tirato fuori dal quotidiano El Pais, continuiamo a leggere l'articolo e scopriamo che la nostra materna giornalista è sconvolta (poverina!) dal soprendente numero di difensori di Teresa Forcades. Ma andiamo alla parte commovente che chiude l'articolo.

"SIAMO SERI: non bisognava allarmarsi prima ma non bisogna sottovalutare adesso (...) Se le vittime di influenza stagionale prima erano persone sopra i 65 anni, adesso sono invece giovani e bambini"

E poi c'è l'ultimo paragrafo, che é il piú bello.

"LASCIAMO IL PENDOLO (espressione che significa piú o meno: smettiamo di essere superstiziosi, o creduloni ndr) I VACCINI NON CI RENDONO VITTIME NÉ DELLA POLITICA NÉ DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE; PER FORTUNA CI RENDONO SOLO IMMUNI DALL'INFLUENZA A.
La risposta allora non consiste né nell'allarme né nel disprezzo (per il vaccino ndr). SI TRATTA SEMPLICEMENTE DI RESPONSABILITÁ"

Oh ma certo, dimentichiamoci il fatto che le aziende in questione non si assumono nessuna responsabilità per le morti o i danni da vaccino, che i vaccini anti-influenzali spesso non funzionano, che da 10 anni abbiamo la prova scientifica che la vitamina C funzionano meglio dei vaccini per prevenire l'influenza. E dimentichiamoci pure che il ministro della salute polacco (anche lei medico come Teresa Forcades Vila) asserisce l'esatto contrario di quello che dice la nostra giornalista e che accusa di irresponsabilità proprio chi, con molta leggerezza, vorrebbe introdurre quei vaccini in Polonia.

Da sottolineare infine che El Pais questa volta non permette ai lettori di commentare l'articolo. Questo la dice lunga.

Articolo realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Max del blog semprevigili

NB: qui potete trovare la traduzione integrale dell'intervista a suor Forcades
Per Chi Suona La Campana



Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com

mercoledì 18 novembre 2009

Nuove pesanti irrorazioni diffondono nuovi agenti infettivi in Europa?


Come saprete ormai, se avete seguito le ultime notizie sul sito scienzamarcia e/o sul dossier relativo al vaccino per l'influenza suina, in Ucraina circola un nuovo agente infettivo molto pericoloso, al limite mortale, che non è certo influenza suina e che sappiamo bene non può essere una mutazione pericolosa del virus AH1N1 come l'OMS vuole fare credere (per spingere l'acceleratore delle vaccinazioni contro l'influenza suina).

Anche se il governo ucraino ammette l'esistenza di una nuova epidemia cerca in ogni caso di rivolgere l'attenzione sul virus AH1N1, e portare avanti le vaccinazioni di massa iniziando con le donne incinte come obiettivo prioritario (nel frattempo dagli USA arrivano notizie di numerosi aborti causati dall'assunzione del vaccino contro l'influenza suina, la riduzione della popolazione è già una realtà, e c'è da temere che i bimbi nati dopo tali vaccinazioni siano vittime di atroci malformazioni neonatali, come già successo coi figli dei militari statunitensi vaccinati con lo squalene ai tempi della guerra del golfo nel 1991).

A quanto pare in nuovo agente infettivo è stato diffuso per mezzo di aerosol diffusi da aerei ed elicotteri, ma non si può escludere la diffusione di agenti infettivi anche all'interno dei vaccini (sappiamo bene il precedente inquietante della baxter sul quale la magistratura ha deciso colpevolmente di non indagare, mentre la stampa prova addirittura a negare l'esistenza della denuncia nonostante l'esistenza di prove evidenti).

Probabilmente le nuove operazioni (a bassissima quota e persino in pieno giorno) condotte in Ucraina tra il 29 ed il 31 ottobre del 2009, sono servite a diffondere sia agenti infettivi che sostanze volte ad indebolire ulteriormente il sistema immunitario (come del resto hanno fatto per anni le scie chimiche per prepararci a questo terribile evento di pandemia artificiale): la notte del 29 ottobre molte persone in Ucraina hanno iniziato a sentirsi male, ed il giorno dopo sono state chiuse le scuole per tre settimane e vietati gli assembramenti di persone.

Ma ci sono segnali che vengono dalla Francia che fanno pensare anche alla diffusione di agenti infettivi tramite il vaccino, esattamente come aveva previsto J.J. Crèvecoeur: egli aveva indicato la data del 15 novembre e la previsione è stata rispettata. Dopo anni di irrorazioni sempre più intense più intense da parte degli aerei-cisterna, che hanno letteralmente riempito l'atmosfera di ogni sorta di agenti chimici e biologici (trasformando fin troppo spesso il cielo azzurro in una cappa biancastra fatta di fitte ragnatele di materiale biancastro) non è difficile ipotizzare che le forze occulte che governano il nostro pianeta siano decise a scatenare delle epidemie mortali.

Sono di ieri le notizie di operazioni aeree analoghe a quelle dell'Ucraina (svolte sia di notte che di giorno) in Polonia ed in Austria.

Questa è la testimonianza del gestore del canale youtube Silberhorter:

Domenica sono uscito nel mio giardino (in una città dell'Austria meridionale vicino a Wr.Neustadt). Ho visto una intensa attività di irrorazione, come mai osservato prima. Lo spargimento di sostanze è stato realizzato da un nuovo tipo di aerei decorati con colorazioni inusuali (in giallo e rosso).

Qui sotto la ripresa video di una di queste irrorazioni del 15.11.09



E' purtroppo possibile che i media tra un poco recitino un triste copione, annunciando che la mutazione del virus AH1N1 si sta diffondendo dall'Ucraina al resto dell'Europa, e tra pochi giorni potremmo vedere scuole chiuse, militari per le strade, leggi eccezionali per le vaccinazioni obbligatorie, sospensione dei diritti civili.

Adesso è il momento di diffondere queste notizie a tutto il mondo, anche gli scettici e i duri di comprendonio devono sapere che bisogna guardare il cielo per vedere chi pratica la guerra chimica e batteriologica sulla poplazione umana, che bisogna controllare se chi prende il vaccino si ammala.

E ricordatevi che se il sistema di potere è arrivato a fare questo è perchè esso in questo momento è fragilissimo e rischia di crollare se gli diamo una vigorosa spallata. Non perdiamo le speranze, informiamo tutti di quello che sta succedendo, e siamo pronti a fotografare, riprendere, testimoniare quanto potrebbe avvenire nei prossimi giorni.

Riguardo alla nuova malattia diffusasi in Ucraina riporto alcune informazioni che provengono dalla dottoressa Rebecca Carley.

I medici descrivono questa nuova malattia come peste polmonare o febbre emorragica o influenza emorragica, ma se anche tale malattia fosse dovuta ad una ricombinazione del virus AH1N1 con altri virus (ad esempio quello dell'aviaria) si tratta in realtà di un nuovo virus. L'OMS nel frattempo ha avuto a disposizione molti giorni per sequenziare il virus (con l'emergenza che c'è avrebbe dovuto far di tutto per realizzare quest'analisi in pochi giorni) ma non ha ancora rilasciato nessuna notizia riguardo all'analisi dell'agente infettivo riscontrato in Ucraina.

L'OMS per altro non ha imposto nessuna quarantena all'Ucraina né ha vietato i viaggi internazionali da e per l'aera dove è comparsa la nuova infezione, come non lo ha fatto quando è scoppiata la prima ondata infettiva di influenza suina nel Messico.

Questa nuova grave affezione delle vie respiratorie porta ad avere sangue nei polmoni; dai dati disponibili al momento sembra che sia mortale in una percentuale del 5% - 10% dei malati. Per altro sembra che stia colpendo fortemente anche persone giovani e sane.

Il dottor Victor Bachinsky, medico legale e patologo, dopo avere eseguito le autopsie precisa che si tratta di un agente virale, che gli antibiotici non solo sono inutili, ma anzi controproducenti. Secondo tale medico le persone con un sistema immunitario forte resistono all'infezione e guariscono, mentre gli antibiotici (che in Ucraina si possono acquistare liberamente in farmacia senza previo consulto medico, cosa che molti purtroppo stanno facendo mettendo a rischio la propria vita) indeboliscono l'organismo abbassando le difese immunitarie. Il dottor Bachinsky attribuisce a tale uso improprio degli antibiotici l'alta mortalità riscontrata in Ucraina.

Adesso questa "nuova peste artificiale" si è diffusa in Polonia dove un quarto di milione di persone sono molto malate e ci sono notizie di diffusione in Bielorussia, Ungheria e nel resto dell'Europa Centrale. Si parla anche di 900.000 malati di influenza suina in Norvegia ma potrebbe essere ben altro.



Nel frattempo ho aggiornato il mio dossier: è disponibile una seconda versione molto più completa corredata dalle nuove prove raccolte sulla tossicità dello squalene. Per quanto riguarda la versione scaricabile sono disponibili nuovi video da scaricare, ed è disponibile (per chi avesse già scaricato il vecchio dossier) un nuovo piccolo file per aggiornare la vecchia versione. Per prelevare i file andate al seguente link e seguite le istruzioni: dossier scaricabile.

Se riesco a breve aggiorno ulteriormente il dossier con tutto il nuovo materiale tradotto e raccolto in questi ultimi giorni e creo anche un file con l'archivio completo del sito. Nel frattempo diffondete tutto quello che è disponibile. Purtroppo c'è molta fretta e forse abbiamo ancora poco tempo per agire liberamente.

Non c'è bisogno di essere cristiani purtroppo per rendersi conto le profezie evangeliche descritte nel 24° capitolo del vangelo si stanno avverando sotto i nostri occhi: terremoti, malattie, guerre e adesso una grande tribolazione portata dalle scie chimiche e dai vaccini. (Matteo 7,19 - Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi; Matteo 24, 21 - Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall'inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà)

A dir poco disumano è il forte accanimento contro i bimbi nascituri che i nostri governanti vogliono esporre ai pericoli della vaccinazione quando sono ancora nella pancia della madre (Matteo 24,19 - Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni) .

Ovviamente tutti questi sono eventi artificialmente creati dall'élite criminale che governa il nostro pianeta allo scopo di creare una dittatura sovranazionale che desidera inserire un microchip in ogni essere umano allo scopo di realizzare qualcosa di ancora più orribile del grande fratello orwelliano, dal momento che il chip impiantato oltre a controllare e spiare tutto quello che fanno gli individui potrebbe servire anche a modificarne le emozioni e la salute, persino ad uccidere le persone ritenute scomode dal sistema di potere.

Nella foto il vecchio microchip mostrato sulla punta di un dito, ed i nuovi nanochip messi a confronto con un capello.

I piani per microchippare la popolazione mondiale sono vecchi di almeno 20 anni, ma solo adesso sono disponibile nano-chip microscopici realizzati dalla Hitachi, 63 volte più piccoli di quelli realizzati nel 2003, e facilmente inseribili nel corpo umano tramite siringhe con la scusa del vaccino (per approfondimenti vedi questo articolo in inglese). Per altro sul sito prisonplanet è apparsa di recente una notizia relativa al progetto di inserizone di microchip in una legge sull'assistenza sanitaria.

Nota Bene: col richiamo alle profezie evangeliche non voglio assolutamente dimostrare la santità di Gesù Cristo, dato che altre persone, meno spirituali di lui ma ugualmente dotate del dono della preveggenza, hanno fatto previsto con grande precisione eventi futuri. Il fatto è che la mente umana (ed anche quella degli animali) è sicuramente dotata di poteri mentali che sono pervicacemente negati dalla stessa gente che si adopera per negare l'esistenza delle scie chimiche, le responsabilità governative negli attentati dell'11 settembre, l'efficacia delle terapie naturali.

Ho già parlato diffusamente dell'operato di questi disinformatori in un mio articolo precedente, e guarda un poco adesso cosa succede: chi già negava le scie chimiche si è messo all'opera per negare la tossicità del vaccino allo squalene contro l'influenza suina cercando di negare con le parole quanto è invece dimostrato da dati scientifici inconfutabili, pubblicati persino da riviste mediche ufficiali ed accessibili sui siti scientifici governativi. Questi dati sono ben evidenziati in apertura della nuova versione del mio dossier ed ulteriori evidenze (specie sulla tossicità del mercurio contenuto dei vaccini) sono mostrate in un precedente articolo sul consenso (dis)informato.

Segnalo anche che alcuni tristi disinformatori hanno sprecato il loro prezioso tempo per segnalarmi quanto mi sbaglio riguardo alla pericolosità dei vaccini ed all'esistenza delle scie chimiche. Riferite al vostro capo che il messaggio è stato recepito e rispedito al mittente. Ci vorranno mesi o forse anni, ma verrà un giorno in cui tutta la popolazione della terra verrà a conoscenza della vostra opera di collaborazionisti, e nel frattempo la vostra anima (se ne avete una) non smetterà di tormentarvi un attimo. Adesso è giunta per voi l'ora di scegliere, avete un'ultima opportunità: dire finalmente la verità seguendo la strada dell'amore o sprofondare nell'abisso dei rimorsi.

E nel frattempo topo gigio, che prima invitava a lavarsi bene le mani (come mai non hanno fatto mai fatto questi spot in occasione delle "pandemie" influenzali degli ultimi 30 anni?) adesso parla già di vaccino. A presto gli faranno dire che chi non si vaccina è un criminale?

fonte: scienzamarcia.blogspot.com

martedì 17 novembre 2009

PERCHE’ L’INFLUENZA PANDEMICA H1N1 NON VIENE INDAGATA COME UN’ARMA BIOLOGICA PROGRAMMATA ?

DI BILL SARDI
lewrockwell.com

Per quanto possa sembrare strano, in un’era di accese preoccupazioni sul terrorismo biologico, pare esserci poca o nessuna discussione sulla tre volte mutata febbre pandemica H1N1 come arma biologica costruita in laboratorio.

Di certo ciò non è impossibile sul piano tecnologico. Oggi per degli scienziati è perfettamente possibile ricreare artificialmente, dal nulla, un agente infettivo. I ricercatori hanno dimostrato che il virus della polio può essere ridotto a un composto chimico, C332,652H492,388N98,245O131,196-P7501S2340, e assemblato seguendone il codice genetico scritto. (I virus non sono organismi viventi, ma sequenze di geni che devono contare sul nucleo di una cellula ospitante per sfruttarne i meccanismi genetici per riprodursi). Quando un virus di polio creato sinteticamente fu introdotto nei midolli spinali dei topi creò la stessa paralisi riscontrata nella polio[1] .

La sintesi di virus influenzali divenne più che una possibilità nel 1999 quando i ricercatori dimostrarono che era possibile superare il problema fino ad allora insormontabile di predisporre otto segmenti di RNA. Questo fu realizzato dalla creazione di RNA utilizzando un enzima, l’RNA polimerasi, in pratica creando un virus influenzale clonato[2]



La paura si diffonde più rapidamente della febbre

Di certo immaginata più che basata sull’evidenza è la paura al centro delle preoccupazioni sullo scoppio di questa influenza pandemica H1N1. La tubercolosi, un’altra malattia infettiva, uccide ogni anno nel mondo circa 2 milioni di persone, rispetto ai 250-500 mila dell’influenza, ma uno sforzo di 9 milioni di dollari non viene intrapreso contro la tubercolosi come è successo con la “febbre suina” del 2009.

La tardiva diffusione della pandemia dell’influenza stagionale, iniziata in Messico nel marzo 2009, crea uno scenario tanto spaventoso quanto quello dello scoppio dell’influenza spagnola del 1918 uccise milioni di persone nel mondo. Se si trattasse di un virus costruito, il ritardo nella sua diffusione potrebbe essere una prova dell’esistenza di uno sforzo internazionale di gettare nel panico le popolazioni umane. Se costruito, è stato progettato per diffondersi, non per uccidere. Gli manca l’indicatore PB1-F2 per la patogenicità (danneggiamento dei tessuti) visto nel temuto ma poco trasmesso virus dell’aviaria H5N1 che destò preoccupazione nel 2003 [3]. Eppure, in individui vulnerabili, quelli con patologie preesistenti, fumatori o donne incinte, c’è un rischio maggiore (ma pur sempre piccolo) di morte.

Origini incerte

I ricercatori provano a spiegare che questo virus influenzale unico “è derivato da parecchi virus circolanti tra i maiali, e il contagio iniziale agli umani è accaduto molti mesi prima di riconoscere l’esplosione”. Senza prove in mano, la comunità mondiale di virologi ha concluso che il virus “è emerso da un virus mutato tre volte che circolava tra i maiali nel nord America”. Ma nessun abbattimento di massa dei suini è stato richiesto[6] .

L’origine suina di questa febbre non ha senso, dal momento che nessun allevamento di maiali mostrava questa malattia finché non è stata individuata mesi dopo la diffusione iniziale in Messico, suggerendo che si è trasmessa dagli uomini ai maiali, non viceversa. Usare i maiali per coprire la vera origine della malattia fa pensare anche ad una larga connivenza all’interno della comunità di microbiologi e autorità sanitarie pubbliche.

Per la documentazione dei fatti, il primo riscontro dell’influenza pandemica nei maiali negli USA da parte del Dipartimento dell’Agricoltura è avvenuto tra il 26 agosto e l’1 settembre alla Minnesota State Fair, quasi 6 mesi dopo il primo caso in Messico[4] . Comunque, il fatto che non fu rivelato fino a mesi più tardi, volle essere uno sforzo per proteggere gli allevatori americani di suini quando i loro affari era già stati distrutti dall’associazione tra il virus influenzale con forme di virus comunemente riscontrate negli allevamenti dei maiali[5] .

I ricercatori proseguono dicendo, in modo confuso e inspiegabile, che “una stima filogenetica dei gap di sorveglianza genetica indica un lungo periodo di discendenza mai sperimentata prima dello scoppio dell’influenza suina, suggerendo che la mutazione delle discendenze nei maiali potrebbero essere avvenute anni prima della diffusione tra gli uomini, e che la discendenza genetica multipla di questa febbre suina non è sintomatica di un’origine artificiale[6] ”.

Ecco qui una formulazione cercata per liquidare qualsiasi idea di un virus costruito. E gli autori di questo rapporto ci stanno anche suggerendo che le tante stazioni di monitoraggio dell’influenza sparse per il mondo hanno perso completamente di vista il virus mentre mutava e si ricreava nella sua forma attuale. Ma non c’è stata nessuna richiesta di cercare falle nella classificazione di forme influenzali che si sarebbero ovviamente diffuse. Questi ricercatori continuano e dicono che, senza campioni dei suoi antenati, l’immediata origine di questa forma di influenza è difficile da determinare. I parenti più stretti ad essa sono esistiti tra 9,2 e 17,2 anni fa, “a seconda del segmento genetico” analizzato. Gli investigatori affermano che deve aver circolato tra i maiali “per svariati anni” prima di venir fuori tra gli uomini[6] .

I suoi segmenti di origine asiatica hanno portato i ricercatori ad accusare il movimento di suini tra l’Eurasia e il Nord America per le sue uniche mutazioni virali. Però la spedizione dei capi di suini va in un senso solo, dal Nord America all’Asia, ed esistono periodi di quarantena in modo che i nuovi arrivi non contagino la mandria che c’era prima. L’influenza dura solo pochi giorni e meccanismi di quarantena eliminerebbero ogni trasmissione a un’altra mandria. A differenza degli uomini, i maiali producono da sé la vitamina C e le esplosioni influenzali sono tipicamente leggere e non letali.

Allarmi sull’uso dell’influenza come arma batteriologica

Nel 2003 i ricercatori del Center for Biosecurity and Public Health, University of Texas-Houston Health Center di Houston, Texas, avvertirono che l’influenza poteva essere trasformata in un’arma biologica per generare malattie e morti in gran quantità. A differenza di altre minacce batteriologiche come l’antrace, l’influenza ha bisogno soltanto di 3-6 particelle virali trasportate dall’aria per produrre l’infezione, 27 mila volte meno di quelle ottenute da un contatto diretto (le mani). In 1-4 giorni, il periodo di incubazione, può iniziare a replicarsi e produrre sintomi di diarrea, vomito e tosse abbastanza seri da richiedere l’ospedalizzazione e l’utilizzo di un respiratore. Le sue vittime spesso soccombono ad un improvviso infarto mortale, che non va a finire direttamente tra gli annali statistici della sanità come una morte legata all’influenza.[7]

Una volta che una pandemia influenzale è iniziata, è difficile fermarla perché l’immunizzazione successiva all’esposizione non protegge, e i farmaci anti-influenzali (Tamiflu, Relenza) devono essere somministrati prima che i sintomi vengano fuori o nelle prime 48 ore dalla loro comparsa. All’inizio, i sintomi influenzali possono sembrare simili a quelli di altre minacce biologiche come l’antrace, ed è perciò difficile accertare che un popolo è vittima di un attacco biologico intenzionale.[8]

I virus influenzali evolvono per proteggere l’umanità?

Il Dott. Jeffrey K. Taubenberger, Senior Investigator del National Institute of Allergy & Infectious Diseases, e il Dott. Anthony S. Fauci, Direttore dell’Istituto, dicono che l’influenza pandemica H1N1 è un discendente di quarta generazione del virus del 1918. Quel virus, ammettono, causò una pandemia esplosiva e memorabile, durante la quale gli umani trasmisero il virus anche ai maiali. Taubenberger e Fauci portano la teoria evoluzionista ai limiti dell’assurdo, sostenendo: “… gli eventi pandemici o simil-pandemici successivi sembrano generalmente diminuire di intensità nel tempo. Questa diminuzione… potrebbe riflettere “scelte” evolutive del virus, che favoriscono una trasmissibilità ottimale con una patogenicità minima – un virus che uccide chi lo ospita o lo fa finire a letto non ha una trasmissibilità ottimale”.

Eh? Abbiamo sentito parlare di “sopravvivenza del più forte” e “selezione naturale” (dove tratti ereditabili rendono più probabile che un organismo sopravviva e si riproduca con successo), ma qui abbiamo una nuova definizione di evoluzione – il genoma del virus influenzale sta facendo una selezione contro la propria sopravvivenza a vantaggio di quella degli uomini![8]

Come verrebbe prodotto un virus influenzale su misura

Nel 2003 Robert M. Krug, scrisse sulla rivista scientifica Antiviral Research uno storico rapporto intitolato “Il potenziale uso del virus dell’influenza come un agente di bioterrorismo”. Krug scrisse: “Se un virus così letale di influenza A umana non emerge in natura, è probabile che possa essere generato in laboratorio con il sistema della genetica inversa sviluppato di recente, in base al quale i virus influenzali possono essere creati per trasfezione (il processo di introdurre acidi nucleici nelle cellule) di DNA multipli”.[15]

Ciò può essere ottenuto aprendo provvisoriamente pori o buchi nella membrana cellulare per consentire l’ingresso di particelle virali. Infatti, il letale virus influenzale dell’aviaria H5N1 (uccide 6 malati su 10 tra gli uomini) è già stato generato in almeno un laboratorio, alla University of Wisconsin, utilizzando il sistema della genetica inversa.[9]

Questo argomento è stato trattato nel mio articolo su LewRockwell intitolato “Il virus influenzale più letale al mondo”. [10] Krug scrive: “C’è ogni ragione per credere che le stesse tecniche ricombinanti del DNA possano essere usate per rendere il virus H5N1 trasmissibile da uomo a uomo. In più, dovrebbe essere possibile introdurre mutazioni in questo virus ricombinante in modo che diventi resistente agli antivirali attualmente disponibili (inibitori M2: amantadina e rimantadina, e inibitori NA: zanamivir e oseltamivir-Tamiflu e Relenza), e differente dai virus umani che circolano di recente. In realtà, si potrebbero produrre parecchi virus contemporaneamente. La popolazione umana non avrebbe le difese immunitarie contro questi virus, i farmaci esistenti non garantirebbe alcuna protezione, e i virus potrebbero diffondersi semplicemente per il rilascio di uno spray in diverse aree affollate.[15]

In questo caso, se l’attuale virus H1N1 è stato creato artificialmente, è stato fatto per essere vulnerabile al Tamiflu e al Relenza, ma non ad amantadina e rimantadina. Dato l’attuale ritardo nella consegna dei vaccini, viene da chiedersi se tutta questa pandemia non sia stata prodotta per esaurire le vecchie scorte di Tamiflu che le nazioni avevano accumulato in attesa della “big one” – la supposta e lungamente attesa “grande pandemia influenzale”.

La domanda è, può esserci qualche infame bioterrorista in qualche paese straniero che abbia la capacità di creare di nascosto un virus influenzale in un remoto villaggio del Messico, infettando un solo bambino lì, e poi vederla diffusa in tutto il mondo? In tal caso, questa pandemia è realmente finita a luglio 2009, come svelato da CBS News, ma è riemersa nei mesi successivi come la varietà dominante del virus in circolazione.[11]

Le forme dell’influenza predominano

Questa forma pandemica dell’influenza è stata reintrodotta o ricreata allora, per renderla più diffusa? La forma influenzale attualmente in circolazione alla prima settimana di novembre 2009 è per il 99% H1N1. Le forme di influenza stagionale sono scomparse. Non c’è bisogno di farsi vaccinare per l’influenza stagionale. Le autorità sanitarie sapevano già qualche tempo fa che la forma H1N1 avrebbe sopraffatto quella stagionale. L’esatta data della scoperta non è chiara perché conosciamo solo la data della sua pubblicazione. La prima evidenza è stata mostrata qualche tempo dopo.[12]

Che un terrorista biologico abbia reintrodotto la forma H1N1 tra le popolazioni del Nord America dopo che era andata in fumo a luglio è certamente una congettura, ma è una domanda che deve essere posta.

Origini di laboratorio: nessun terrorista amatoriale

Krug continua dicendo: “Si può sostenere che la maggior parte dei terroristi non avrebbe la conoscenza, le attrezzature e l’ingegnosità per realizzare questi esperimenti di ricombinazione del DNA. Ciò è probabilmente vero ad oggi, ma ci si può aspettare che la situazione cambi in futuro, magari in appena 5-10 anni”.[15] Al momento non esistono informazioni conosciute che vi sia un perfido bioterrorista in libertà che stia sviluppando virus influenzali. Se la forma influenzale attualmente in circolazione è stata creata in laboratorio, sarebbe probabilmente opera di un laboratorio universitario o militare, così come l’origine dell’antrace fu fatta risalire al laboratorio dell’esercito di Fort Detrick nel Maryland.[13]

Non dobbiamo neanche dimenticare che i media hanno provato ripetutamente a distrarre l’opinione pubblica sulle vere origini dell’antrace, falsamente suggerendo che l’additivo bentonite trovato nei campioni di antrace, diffusa nei condotti di ventilazione degli uffici dei membri del Congresso USA a Washington DC, provenisse dall’Iraq, l’unico paese di cui si sappia che utilizza quell’additivo. Un collegamento falso veniva fatto tra l’antrace e il leader iracheno Saddam Hussein da Brian Ross, il principale reporter investigativo dell’ABC, il 26 ottobre 2001, poco dopo gli attacchi al World Trade Center di New York.[14] La gente dovrebbe quindi diffidare dai mezzi di informazione che potrebbero essere complici di altre parti per trarre conclusioni politicamente corrette come avvenuto per l’origine della febbre suina H1N1.

La strategia della vaccinazione è strutturalmente difettosa

Krug prosegue: “Il vaccino sarà probabilmente poca cosa rispetto ad un virus influenzale nato da un attacco bioterroristico. Al momento ci vogliono circa 6 mesi per preparare un vaccino contro una nuova forma influenzale. Forse la genetica inversa può accorciare un po’ il tempo, ma passerà comunque qualche mese tra lo scoppio dell’influenza e la disponibilità del vaccino. Inoltre, l’approccio del vaccino può essere facilmente ostacolato da bioterroristi che potrebbero diffondere più virus con siti antigenici HA differenti”.[15]

Quindi l’attuale sforzo di contenere l’influenza, in gran parte incentrato sulla vaccinazione, è sbagliato e andrebbe limitato. Certamente non è quello che sta avvenendo nel dramma del vaccino che si sta schiudendo attualmente.

Restano solo gli antivirali a difesa

Krug dice ancora: “Al contrario, i farmaci antivirali diretti alle funzioni comuni a tutte le forme di influenza A, rappresentano la miglior linea di difesa contro un attacco bioterroristico. Al momento gli inibitori NA (neuraminidasi) (zanamivir e oseltamivir-Tamiflu e Relenza) sono gli unici antivirali di questo tipo disponibili”.[15]

Le scorte di farmaci antivirali, che ora proliferano in giro per il mondo, potrebbero diventare inutili a causa della ridotta durata di conservazione. Finora, i produttori hanno testato i loro prodotti anti-virali e ne hanno esteso la durata. L’OMS stiva 2 milioni di dosi di Tamiflu e la Roche altri 3 milioni, come parte della loro riserva di emergenza.[16]

Gli antivirali sono in qualche modo efficaci nella profilassi della febbre, ma il loro eccessivo utilizzo induce resistenza virale.[24] È interessante notare che il 99,6% delle forme di influenza stagionale del 2008 erano resistenti al Tamiflu.[17]

Per togliere il Tamiflu dagli scaffali, l’influenza stagionale doveva scomparire, che è esattamente ciò che è successo. Ciò fa pensare che dei virus influenzali vengano spruzzati tra la popolazione per creare pandemie ad hoc.

Come detto prima in questo rapporto, l’influenza H1N1 attualmente in circolazione ha praticamente scavalcato tutte le altre forme, come per un piano, in un apparente tentativo di far fuori le milioni di dosi di Tamiflu che sarebbero scadute nel 2009-2010. Gli USA hanno una scorta di oltre 50 milioni di dosi che scadranno presto.[19]

I produttori del vaccino e il governo presagiscono la pandemia

Per ragioni sconosciute, nel 2008 il produttore del Tamiflu in Giappone previde un incremento delle vendite del 531% nel 2009, come presagendo la pandemia ora in corso.[20] Tutta questa scappatella influenzale, la sua manifestazione tardiva, gli altrimenti inspiegabili ritardi nella consegna del vaccino, sono state messe in scena per scaricare milioni di dosi di pillole di Tamiflu quasi scadute sulle masse sbattute nell’isteria della febbre?

Il 27 giugno 2008, quasi 8 mesi dopo le prime cronache dell’influenza H1N1 che si diffondeva in Messico, il produttore del Tamiflu iniziò ad esortare le società a comprare scorte del loro prodotto, un impegno di vendita appoggiato dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani. Ciò suggerisce una collusione massiccia tra i produttori di farmaci anti-virali e le autorità sanitarie pubbliche nell’inscenare la pandemia.

Il 27 giugno 2008, si cita che un vice segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani abbia detto: “Penso che il programma (Tamiflu) sia senza precedenti in quanto stiamo affrontando una minaccia senza precedenti.”[21] Precisamente, di quale minaccia influenzale stava parlando allora questo impiegato del governo?

Bill Sardi
Fonte: www.lewrockwell.com
Link: http://www.lewrockwell.com/sardi/sardi133.html
9.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di LUCA PAOLO VIRGILIO
NOTE

1 Cello J, Paul AV, Wimmer E, Chemical Synthesis of Poliovirus cDNA: Generation of Infectious Virus in the Absence of Natural Template Science 297, 1016 (2002).
2 Neumann G, Kawaoka Y, Synthesis of influenza virus: new impetus from an old enzyme, RNA polymerase I. Virus Research. 2002 Jan 30; 82(1–2):153–8.
3 Wang TT, Palese P, Unraveling the Mystery of Swine Influenza Virus Cell 137, June 12, 2009.
4 Petrosillo N, Di Bella S, Drapeau CM, Grilli E, The novel influenza A (H1N1) virus pandemic: An update. Annals Thoracic Medicine. 2009 Oct;4(4):163–72.
5 United States – USDA take 3 months to disclose swine flu. Meat Trade News Daily Nov. 4, 2009.
6 Smith GJD, Vijakrishna D, Bahl J, et al, Origins and evolutionary genomics of the 2009 swine-origin H1N1 influenza A epidemic. Nature Volume 459, 25 June 2009. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11885943
7 Madjid M, Lillibridge S, Mirhaji P, Casscells W, Influenza as a bioweapon. Journal Royal Society Medicine 2003 96 (7); 345–46.
8 Morens DM, Taubenberger JK, Fauci AS, The Persistent Legacy of the 1918 Influenza Virus. New England Journal Medicine 361(3): 225–29, July 16, 2009.
9 Hatta M, Gao P, Halfmann P, Kawaoka Y, Molecular basis for high virulence of Hong Kong H5N1 influenza A viruses. Science 2001 Sep 7; 293(5536):1840–2.
10 The Deadliest Flu Virus in the World: Made in USA.
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