mercoledì 30 dicembre 2009

Tarpley a Russia Today: l’attentato fallito di Detroit era un’operazione “false flag”

Fonte: Webster Tarpley
Traduzione: saigon2k.altervista.org

Tarpley a Russia Today: Il terrorista psicolabile Nigeriano è l’ennesima operazione della CIA per la promozione propagandistica dei loro protetti di al-Qaeda nella guerra civile in Yemen

Russia Today, 29 Dicembre 2009 — Tarpley rivela a Russia Today che il caso di Umar Farouk Abdulmutallab non è una questione isolata, ma si tratta piuttosto di uno psicolabile protetto o di un utile idiota usato in modo sistematico dalla comunità d’intelligence USA per una provocazione natalizia progettata per facilitare l’ingerenza degli USA nella guerra civile in Yemen, luogo dove a quanto si dice Umar Farouk è stato addestrato e dove gli è stato dato l’ordigno PETN.

Ad Umar Farouk, figlio di un banchiere, venne negato l’accesso in Gran Gretagna, e venne denunciato a metà Novembre all’Ambasciata USA in Lagos, Nigeria, come probabile terrorista dal suo stesso padre.

Il suo biglietto di sola andata per Detroit è stato acquistato in contanti nel Ghana, e da lì pare sia entrato in Nigeria illegalmente. Ad Amsterdam era assistito all’entrata della Northwest Airlines da un “Indiano ben vestito” che ha spiegato che Umar Farouk era sprovvisto di passaporto. Farouk era in possesso del PETN, la stessa sostanza usata a quanto pare dal ritardato mentale “terrorista delle scarpe”, Richard Reid, nel suo attentato fallito circa otto anni fa.

Nonostante tutto questo, il permesso d’entrata negli USA di Umar Farouk non è mai stato revocato, il suo nome non è mai stato inserito nella lista di chi non può volare, e non è mai stato perquisito per bene. Questi errori straordinari nella normale procedura mostrano che Umar Farouk faceva parte di un’operazione sponsorizzata dalla CIA, che è fruttata ora ben 4 giorni di isteria nei mass media. Obama ha enunciato la sua nuova versione dell’Asse del Male, composta da Afghanistan-Pakistan, Somalia e Yemen. Nello Yemen è in corso una guerra civile fra il governo centrale sostenuto dai Sauditi e i ribelli Sciiti Houthi sostenuti dall’Iran, e questi ultimi son stati bombardati almeno due volte dagli USA in questo mese.

L’obiettivo qui è di far scontrare l’Iran con l’Arabia Saudita, per indebolire sia il governo Iraniano di Achmadinejad, che è filo-Russo, e sia quelle forze Saudite che si sono stancate del loro status di protettorato USA. Gli USA stanno ora sponsorizzando apertamente la riorganizzazione di “al Qaeda” (la legione Musulmana della CIA) nello Yemen, e ciò include il mandare combattenti direttamente da Guantanamo. La nuova entità sintetica promossa dalla CIA è “al Qaeda nella Penisola Araba”, detta anche AQAP, un gruppo di pazzoidi USA, di utili idioti e fanatici che stanno rivendicando il fallito attentato di Umar Farouk. Gli USA sperano di dominare ancor di più lo sbocco del Mar Rosso e del Canale di Suez, e nel frattempo alleggerire la pressione dal distrutto dollaro USA facendo alzare il prezzo del petrolio in un’atmosfera di tensione nella penisola Araba. Il Segretario della Sicurezza Nazionale, Janet Napolitano, ora è diventata Totalitaria a sinistra, e Incompetente a destra. Invece di molestare i viaggiatori, dovrebbe dare le dimissioni o venir licenziata assieme agli altri ufficiali corrotti, balordi o complici dell’amministrazione Obama in questa provocazione “false flag” [Ndr. a "falsa bandiera"].

domenica 27 dicembre 2009

Vaccini abortivi per il controllo demografico

Dall'ottimo sito thinktwice.com, che denuncia i danni causati dai vaccini, traggo e traduco questo approfondimento sulla storia dei vaccini per il controllo demografico distribuiti (durante gli anni '90 del secolo scorso) solo alle donne in età fertile di alcune nazioni povere sotto la supervisione dell'Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS, ovvero in inglese WHO - World Health Organization).

Tale ente sovranazionale, che adesso preme per la vaccinazione contro l'influenza suina, si è già quindi mostrato in un recente passato colpevole di un pesantissimo reato (per il quale nessuno ovviamente è stato punito).

Adesso l'OMS fornisce indicazioni sulla necessità di inoculare questi nuovi vaccini nelle donne incinte e le autorità sanitarie italiane ribadiscono che le donne incinte devono essere vaccinate. Questi vaccini per l'influenza suina hanno già causato decine di aborti, anche se ovviamente le autorità sanitarie, colpevoli di questo e di altri passati crimini, non incrimineranno mai sé stesse per quanto successo, e negano ogni collegamento fra gli aborti ed i vaccini; al contrario le madri che hanno vissuto in prima persona l'esperienza non hanno dubbi sul fatto che il vaccino abbia causato l'aborto.

D'altronde anche i vaccini per l'influenza suina contengono sostanze (in particolare squalene e polisorbato) che fanno parte della formulazione di vaccini anticoncezionali brevettati per gli animali. La storia si ripete.

Notevole è anche la maniera in cui l'OMS ed il Ministero della Sanità hanno l'evidenza fornendo una prima risposta denigratoria (i test non sono stati eseguiti da laboratori affidabili), poi di fronte a nuove analisi si sono barricati dietro nuove scuse (si tratta quantità insufficienti per produrre anticorpi contro l'ormone della gravidanza) ed infine a fronte del rilevamento diretto degli anticorpi nel sangue delle donne vaccinate hanno tirato fuori dal cappello l'ennesima scusa (si tratta solo di falsi positivi). Anche questa storia ricorda molto da vicino l'atteggiamento negazionista dell'OMS e dei vari Ministeri della Salute riguardo alla pericolosità dello squalene presente nei vaccini per l'influenza suina. La storia si ripete, ancora una volta.

E guarda caso, nel tentativo di tranquillizzare la gente rispetto alla presenza dello squalene nei vaccini, le autorità sanitarie insistono nel dire che lo squalene è una sostanza normalmente presente all'interno del nostro corpo e che si trova anche in alcuni cibi che ingeriamo e quindi non potrebbe arrecare alcun danno all'organismo umano. Ma come l'ormone naturale hCG è presente naturalmente nel corpo femminile e la sua inoculazione assieme a degli elementi estranei (tossoide del tetano) causa la creazione di anticorpi contro di esso, lo squalene è naturalmente presente nel corpo umano ma la sua inoculazione (che è ad ogni modo cosa differente dall'ingestione attraverso il cibo) assieme a degli elementi estranei (proteine del virus e composti chimici contenuti nel vaccino) può ingannare il sistema immunitario e fare sì che esso crei anticorpi contro lo squalene. Essendo tale sostanza naturalmente presente nel corpo umano questo vuol dire che, una volta creatisi gli anticorpi contro lo squalene, il sistema immunitario aggredisce lo stesso corpo che lo ospita originando della malattie autoimmuni.



Are New Vaccines laced with Birth-Control Drugs?

I nuovi vaccini sono addizionati con farmaci per il controllo demografico?

Durante i primi anni '90 l'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) ha supervisionato una massiccia campagna di vaccinazione contro il tetano in una serie di nazioni, tra le quali il Nicaragua, il Messico, e le Filippine. Nell'Ottobre del 1994, HLI [Human Life International, organizzazione cattolica per la difesa della vita e contro l'aborto - N.d.T.] ricevette una comunicazione dall'affiliato Comite' Pro Vida del Messico riguardo ad una campagna di vaccinazione anti-tetano.

Sospettoso dei protocolli della campagna, tale comitato ha ottenuto diverse fiale del vaccino e le ha fatte analizzare da parte di alcuni chimici. Si è così scoperto che alcune delle fiale contenevano la gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone naturale che è essenziale per portare a termine la gravidanza.

hCG e anticorpi all'Anti-hCG

In natura l'ormone hCG avverte il corpo della donna della presenza di una gravidanza e causa il rilascio di altri ormoni al fine di preparare la mucosa uterina per l'impianto dell'uovo fertilizzato. Il rapido aumento dei livelli di hCG dopo il concepimento ne rende un eccellente marcatore per la conferma della gravidanza: quando una donna esegue un test per la gravidanza il controllo non viene effettuato direttamente sulla presenza della gravidanza, ma indirettamente sulla presenza elevata dell'ormone hCG.

Tuttavia, quando viene introdotto nel corpo accoppiato con un tossoide del tetano come vettore, vengono formati anticorpi non solo contro il tetano, ma anche contro l'hCG. In questo caso il corpo non riconosce più l'hCG come sostanza [endogena] amica e produce anticorpi contro di esso. Gli anticorpi contrasteranno le successive gravidanze distruggendo l'ormone hCG che naturalmente sostiene la gravidanza; quando una donna ha sufficienti anticorpi contro l'hCG nel suo sistema immunitario, viene resa incapace di portare avanti una gravidanza .(1)

HLI ha riportato le prime notizie raccolte su questi vaccini messicani contro il tetano ai membri ed agli affiliati del suo Consiglio Mondiale presenti in più di 60 paesi.(2) Subito ulteriori rapporti di vaccini addizionati con ormoni hCG iniziarono a giungere dalle Filippine, dove più di 3.4 milioni di donne erano state recentemente vaccinate. Rapporti simili vennero dal Nicaragua, che aveva condotto la propria campagna di vaccinazione nel 1993.

I fatti accertati

Queste sono i fatti accertati riguardanti le campagne di vaccinazione in Messico e nelle Filippine:

* Solo donne sono state vaccinate, e solo le donne in età compresa tra i 15 ed i 45 anni. (in Nicaragua il range di età è stato tra i 12 ed i 49 anni). Ma gli uomini non hanno la stessa probabilità delle giovani donne di entrare in contatto col tetano? E che dire dei bambini? Perchè sono stati esclusi?

* L'ormone della gonadotropina corionica umana (hCG) è stato trovato nei vaccini. Non ha niente a che fare con essi - per usare il linguaggio utilizzato durante il processo per omicidio a O.J. Simpson, i vaccini sono stati "contaminati."

* I protocolli di vaccinazione prevedevano iniezioni multiple - tre nel giro di tre mesi per un totale complessivo di cinque. Ma, dal momento che la vaccinazione contro il tetano fornisce protezione per dieci anni o più, per quale motivo vengono previste inoculazioni multiple?(3)

* L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è stata attivamente coinvolta per più di 20 anni nello sviluppo di un vaccino anti-fertilità che utilizzasse l'hCG legato al tossoide del tetano che agiva come vettore - lo stesso identico accoppiamento che è stato ritrovato nei vaccini del Messico, Filippine e Nicaragua.(4)


La Banda dell'anti-fertilità

Alleati con l'OMS nello sviluppo di un vaccino contro la fertilità (AFV, anti-fertility vaccine) che utilizzasse l'hCG assieme al tetano e ad altri vettori, sono stati l'UNFPA (United Nations Population Fund, Fondo per la Popolazione delle Nazioni Unite) , il programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP, United Nations Development Programme), la Banca Mondiale (World Bank), il Consiglio per la Popolazione (Population Council), la Fondazione (Rockefeller Foundation), l'Istituto Indiano Federale per le Scienze Mediche, ed un certo numero di università, tra le quali quella di Uppsala, di Helsinki, e dell'Ohio.(5) Lo statunitense Istituto Nazionale per la Salute del Bambino e lo Sviluppo Umano (National Institute of Child Health and Human Development, che è parte del Servizio Sanitario Nazionale) è stato il fornitore dell'ormone hCG in alcuni degli esperimenti sui vaccini anti-fertilità.(6)

L'OMS ha iniziato il suo "Programma Speciale" sulla riproduzione umana nel 1972, e fino al 1993 aveva speso più di 356 milioni di dollari in ricerche sulla "salute della riproduzione".(7) E' questo "Programma" che è stato pioniere del vaccino che fa abortire. Più di 90 milioni di dollari dei fondi per questo Programma furono contribuiti dalla Svezia; la Gran Bretagna ha donato più di 52 milioni di dollari, mentre Norvegia, Danimarca e Germania ci misero dentro rispettivamente 41 milioni, 27 milioni e 12 milioni di dollari. Gli Stati Uniti a causa dei tagli a tali fondi durante le amministrazioni di Reagan e Bush, hanno contribuito per "soli" 5,7 milioni, incluso un nuovo pagamento nel 1993 da parte dell'amministrazione Clinton di 2,5 milioni. Altri principali contribuenti del Programma dell'OMS includono: UNFPA, 61 milioni di dollari; Banca Mondiale, 15,5 milioni di dollari; Fondazione Rockefeller, 2,5 milioni di dollari; Fondazione Ford, oltre 1 milione di dollari; e l'IDRC (International Research and Development Centre, ovvero Centro Internazionale per la Ricerca e lo Sviluppo del Canada), 716,5 migliaia di dollari.

Le scuse dell'OMS e del Ministero della Sanità filippino

Quando nelle Filippine sono venuti alla luce i primi rapporti dei vaccini per il tetano addizionati con l'ormone hCG, l'OMS ed il Ministero della Sanità filippino (DOH , Department of Health) sul momento hanno negato i vaccini contenessero hCG. Messi a fronte dei risultati dei test di laboratorio che riscontravano la presenza di tale ormone in tre della quattro fiale esaminate di tossoide del tetano, l'OMS ed il Ministero della Sanità ironizzarono su quella prova proveniente da fonti "pro-vita e cattoliche". Quattro nuove fiale del vaccino per il tetano furono consegnate dal Ministero della Sanità filippino al Centro Medico San Luca di Manila (St. Luke's Medical Center, luterano) e tutte e quattro le fiale risultarono positive alla presenza di hCG!

Dalla decisa negazione si passò allora all'affermazione della "insignificante" quantità di hCG presente [nei vaccini]: il volume di hCG presente è insufficiente [secondo l'OMS ed il Ministero della Sanità] per produrre anticorpi contro l'ormone hCG.

Ma da parte di gruppi pro-vita e cattolici furono eseguiti nuovi test specifici per rilevare la presenza di anticorpi contro l'hCG nel siero sanguigno delle donne vaccinate. Su trenta donne testate in seguito alla vaccinazione per il tetano, 26 risultavano positive alla presenza di alti livelli di anticorpi contro l'hCG! Se non ci fosse stato hCG nei vaccini, o se fosse stato presente solo in quantità "insignificanti", perchè mai si sarebbe riscontrato nelle donne vaccinate la presenza di anticorpi contro l'hCG? L'OMS ed il Ministero della Sanità non avevano risposte.

E così spuntarono fuori nuovi argomenti [difensivi]: l'apparente presenza dell'hCG [sostenevano adesso l'OMS ed il Ministero della Sanità filippino] nei vaccini era dovuta a dei "falsi positivi" causati dalle particolari sostanze mescolate nei vaccini o nei test chimici per il rilevamento dell' hCG. Ed anche se l'hCG ci fosse realmente stato [nei vaccini], la sua presenza era causata dal processo di fabbricazione.

Ma il ritrovamento degli anticorpi all' hCG nel siero sanguigno delle donne vaccinate ovviava alla necessità di restare invischiati in tali questioni. Non era più necessario discutere su quale potesse essere stata la causa dell'eventuale presenza dell'hCG, dal momento che adesso era stato dimostrato l'effetto dell'hCG. Non c'è nessuna maniera nota che possa spiegare la presenza di anticorpi all'hCG nel sangue delle donne vaccinate a parte l'introduzione artificiale di hCG nei loro corpi!

Perchè un tossoide del tetano come "vettore"?

Perchè il corpo umano non attacca il suo ormone hCG naturalmente prodotto, il corpo deve essere ingannato camuffando l'hCG da nemico invasore in maniera tale da sviluppare un efficace vaccino contro la fertilità utilizzando anticorpi contro l'hCG. Un documento stilato nel corso del quarto Congresso Internazionale sull'Immunologia Riproduttiva (Kiel, Germania, 26-29 luglio 1989) lo spiegava bene: "Il legame con un vettore è stato realizzato per sopraffare la tolleranza immunologica all'hCG."(8)

Vaccini non testati dall'Agenzia per i Farmaci

Dopo chela controversia sui vaccini aveva raggiunto un picco febbrile, esplose una nuova bomba; nessuno dei tre differenti tipi di vaccino per il tetano che erano stati utilizzati era mai stato approvato per la vendita e la distribuzione o registrato dall'Agenzia Filippina per il Cibo ed i Farmaci (BFAD, Philippine Bureau of Food and Drugs), come richiesto dalla legge. Il presidente del BFAD in maniera poco convincente spiegò che le aziende che distribuivano questi tre tipi [di vaccini] "non avevano fatto richiesta di registrazione."(9) Le aziende in questione sono la Connaught Laboratories Ltd. e l'Intervex, entrambe del Canada, e la CSL Laboratories dell'Australia.

Sembrò che il BFAD dovesse tardivamente richiedere un ri-testaggio [dei vaccini] ma l'idea fu subito rigettata quando il Ministro della Sanità dichiarò che, dal momento che i vaccini erano stati certificati dall'OMS - eccoli di nuovo! - c'era sufficiente garanzia che i "vaccini venissero da aziende rispettabili."(10)

Quanto possa essere "rispettabile" una delle aziende fabbricatrici [dei vaccini] è questionabile. Nella metà degli anni '80 si è scoperto che la Connaught Laboratories stava distribuendo consapevolmente fiale di prodotti sanguigni contaminati dall'AIDS.(11)

Epilogo

A questo punto stanno iniziando a venire alla luce prove dall'Africa.(12) HLI ha richiesto una indagine congressuale sulla situazione, dal momento che quasi tutte le agenzie coinvolte nello sviluppo di un vaccino anti-fertilità sono state finanziate, almeno in parte, da parte degli Stati Uniti.

NOTE:

(1) "Abortifacient vaccines loom as new threat" (Vaccini abortivi si profilano come una nuova minaccia), HLI Reports, November 1993, pp. 1-2.

(2) World Council Reports (rapporti del consiglio mondiale di HLI), 28 November 1994, pp. 4-5.

(3) Una chiamata fatta dall'autore di questo articolo il 5 maggio del 1995 alla Dipartimento della Sanità della contea di Montgomery (Maryland), Divisione Epidemiologica, - Malattie Infettive - Immunizzazione degli Adulti, ha ottenuto le seguenti informazioni:

Domanda: Per quanto tempo offre protezione una vaccinazione per il tetano?
Risposta: 10 anni.
Domanda: Avete mai sentito parlare di un adulto che avesse bisogno di tre vaccinazioni contro il tetano in un lasso di tempo di 3 o 4 mesi, ed un totale di 5 vaccinazioni nel giro di un anno?
Risposta: Cooosaaa? Mai. In nessun caso!

Rapporti dalle Filippine sembrano confermare l'immunità di 10 anni offerta dalle vaccinazioni col tossoide del tetano: prima della campagna iniziata nel 1993, le così dette iniezioni di richiamo erano effettuate solo ogni 10 anni.

(4) Più di una ventina di articoli, la maggior parte scritti da ricercatori dell'OMS, documentano i tentativi dell'OMS di creare un vaccino contro la fertilità utilizzando il tossoide del tetano come vettore. Alcuni articoli rilevanti includono:

"Clinical profile and Toxicology Studies on Four Women Immunized with Pr-B-hCG-TT," Contraception, February, 1976, pp. 253-268.

"Observations on the antigenicity and clinical effects of a candidate antipregnancy vaccine: B-subunit of human chorionic gonadotropin linked to tetanus toxoid," Fertility and Sterility, October 1980, pp. 328-335.

"Phase 1 Clinical Trials of a World Health Organisation Birth Control Vaccine," The Lancet, 11 June 1988, pp. 1295-1298. "Vaccines for Fertility Regulation," Chapter 11, pp. 177-198, Research in Human Reproduction, Biennial Report (1986-1987), WHO Special Programme of Research, Development and Research Training in Human Reproduction (WHO, Geneva 1988).

"Anti-hCG Vaccines are in Clinical Trials," Scandinavian Journal of Immunology, Vol. 36, 1992, pp. 123-126.

(5) I nomi di tali istituzioni sono stati raccolti dagli articoli di giornale citati nella nota precedente.

(6) Lancet, 11 Giugno 1988, pag. 1296.

(7) Challenges in Reproductive Health Research, Biennial Report 1992-1993, World Health Organization, Geneva, 1994, p. 186.

(8) G.P. Talwar, et al, "Prospects of an anti-hCG vaccine inducing antibodies of high affinity...(etc)," Reproductive Technology 1989, Elsevier Science Publishers, 1990, Amsterdam, New York, p. 231.

(9) "3 DOH vaccines untested by BFAD," The Philippine Star, 4 April 1995, pp. 1, 12.

(10) "BFAD junks re-testing of controversial shot," Manila Standard, 7 April 1995; "DOH: Toxoid vaccines are safe," The Philippine Star, 7 April 1995.

(11) "Ottawa ha ricevuto sangue contaminato dall' HIV." Ottawa Citizen, 4 Aprile 1995.

(12) Una comunicazione vecchia di quasi due anni proveniente dall Tanzania racconta una storia familiare: vaccinazioni con il tossoide del tetano, cinque in tutto, somministrate solo a donne con età compresa tra i 15 ed i 45 anni. Anche in Nigeria molte ne potrebbero essere state colpite; vedi The Lancet, 4 giugno 1988, pag. 1273.

Articolo scritto nel luglio del 1995 da James A. Miller, corrispondente speciale per Human Life International. Articolo originariamente pubblicato su HLI Reports, Human Life International, Gaithersburg, Maryland; June/July 1995, Volume 13, Number 8.

Traduzione ed introduzione a cura di Corrado Penna originariamente del blog scienzamarcia.




Leggi il dossier sull'influenza suina ed i vaccini tossici; scaricalo sul tuo Pc e diffondilo.

Leggi e diffondi il dossier della dottoressa Forcades Vila.

Leggi e diffondi il dossier di J. J. Crèvecoeur oppure scaricalo da mediafire, e soprattutto metti in opera quanto da egli suggerito come piano di azione.

Leggi il documento ipertestuale vaccipiano.

sabato 26 dicembre 2009

H1N1. Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance di Parigi!

TRADUZIONE COMPLETA IN CORSO.

Venerdì scorso, il ministro della Salute francese Roselyne Bachelot ha ricevuto un ordine di comparizione dinanzi al Tribunal de Grande Instance di Parigi, Lunedì 4 gennaio prossimo alle ore 9, per porre fine al più presto alla campagna di vaccinazione contro l'influenza H1N1.

Questa procedura giudiziaria è stata avviata prima del "pericolo imminente" nei confronti della popolazione, da parte dell'Associazione Scream Life (Coordinamento della Ricerca Indipendente e Informazioni sulla Salute), presieduto dal Dr. Marc Vercoutère (Pau, Pirenei Atlantiques) e il partito politico Life Policy, presieduto da Christian Cotten (St-Aubin, Essonne).

In un clima di psicosi alimentato da alcuni esperti, con la drammatizzazione su "qualche morto spettacolare" (secondo il Prof. Daniel Floret), i francesi subiscono la promozione commerciale del Tamiflu - che provoca resistenza e acutizza lo stress respiratorio - e la promozione di vaccini altamente tossici il cui permesso di marketing è stato dato troppo rapidamente, nonostante ci sia il sospetto di epatiti autoimmuni su 400 bambini testati, e molte malattie autoimmuni negli adulti in relazione alla squalene (rapporto della FDA, di febbraio 2009 e l'Agenzia Europea dei Medicinali: EMEA).

Nonostante le dichiarazioni incomplete, il primo bilancio dell'EMEA del 17 novembre è stato di 55 morti dopo la vaccinazione su 5,7 milioni di persone, mentre le autorità avevano previsto solo 5,75 morti ogni 10 milioni di vaccinati.

Questo rapporto beneficio / rischio, già da adesso negativo - a breve termine - lo sarà molto di più a medio e a lungo termine con lo scatenarsi dei disturbi neuropsichiatrici (autismo, iperattività, ecc ...) e "decine di migliaia di malattie auto-immuni, imputabili al vaccino, come è già successo con le sclerosi multiple (SM) provocate dal vaccino dell'epatite B" (Professor Marchou, CHU Toulouse).
Tra il 1994 e il 2008, la frequenza della sola Sclerosi Multipla è aumentata da 20 000 a 83 000 casi.
Allora che la giustizia francese è intervenuta alcuni anni dopo il verificarsi degli scandali passati, adesso essa ha la possibilità di sospendere questa vaccinazione inefficace e l'uso di farmaci antivirali prima che un gruppo di esperti indipendenti, valuti i reali effetti del Tamiflu e di questi vaccini, così da proporre semplici e sicuri strumenti di prevenzione e di accompagnamento dell'influenza.
La nostra giustizia non può più ignorare che l'OMS, i funzionari della sanità pubblica e le aziende farmaceutiche hanno costruito una macchina mondiale propaganda sulle imminenti pandemie.
La signora Chan, direttrice dell'OMS, ha dichiarato l'allarme pandemico di livello 6, seguendo i consigli degli esperti asserviti alle lobby farmaceutiche.

fonte: http://tuttouno.blogspot.com/2009/12/h1n1-roselyne-bachelot-ha-ricevuto-un.html

giovedì 24 dicembre 2009

SE IL CLIMA FOSSE UNA BANCA, L’AVREBBERO GIA’ SALVATO

Il discorso del presidente venezuelano al vertice climatico di Copenhagen

DI HUGO CHAVEZ

Signor Presidente, signori, signore, amici e amiche, prometto che non parlerò più di quanto sia già stato fatto questo pomeriggio, ma permettetemi un commento iniziale che avrei voluto facesse parte del punto precedente discusso da Brasile, Cina, India e Bolivia. Chiedevamo la parola, ma non è stato possibile prenderla.

Ha parlato la rappresentante della Bolivia, e porgo un saluto al compagno Presidente Evo Morales qui presente, Presidente della Bolivia.

Tra varie cose ha detto, ho preso nota: il testo che è stato presentato non è democratico, non è rappresentativo di tutti i paesi. Ero appena arrivato e mentre ci sedevamo abbiamo sentito il Presidente della sessione precedente, la signora Ministra, dire che c’era un documento da queste parti, che però nessuno conosce: ho chiesto il documento, ancora non l’abbiamo. Credo che nessuno sappia di questo documento top secret.

Certo, la collega boliviana l’ha detto, non è democratico, non è rappresentativo, ma signori e signore: siamo forse in un mondo democratico? Per caso il sistema mondiale è rappresentativo? Possiamo aspettarci qualcosa di democratico e rappresentativo nel sistema mondiale attuale? Su questo pianeta stiamo vivendo una dittatura imperiale e lo denunciamo ancora da questa tribuna: abbasso la dittatura imperiale! E che su questo pianeta vivano i popoli, la democrazia e l'uguaglianza!

E quello che vediamo qui è proprio il riflesso di tutto ciò: esclusione. C'è un gruppo di paesi che si credono superiori a noi del sud, a noi del terzo mondo, a noi sottosviluppati, o come dice il nostro grande amico Eduardo Galeano: noi paesi avvolti come da un treno che ci ha avvolti nella storia [sorta di gioco di parole tra desarrollados = sviluppati e arrollados = avviluppati NdT]. Quindi non dobbiamo stupirci di quello che succede, non stupiamoci, non c'è democrazia nel mondo e qui ci troviamo di fronte all'ennesima evidenza della dittatura imperiale mondiale.

Poco fa sono saliti due giovani, per fortuna le forze dell'ordine sono state decenti, qualche spintone qua e là, e i due hanno cooperato, no? Qui fuori c'è molta gente, sapete? Certo, non ci entrano tutti in questa sala, sono troppi; ho letto sulla stampa che ci sono stati alcuni arresti, qualche protesta intensa, qui per le strade di Copenaghen, e voglio salutare tutte quelle persone qui fuori, la maggior parte delle quali sono giovani.

Non ci sono dubbi che siano giovani preoccupati, e credo abbiano una ragione più di noi per essere preoccupati del futuro del mondo; noi abbiamo – la maggior parte dei presenti – già il sole dietro le spalle, ma loro hanno il sole in fronte e sono davvero preoccupati. Qualcuno potrebbe dire, Signor Presidente, che un fantasma infesta Copenaghen, parafrasando Karl Marx, il grande Karl Marx, un fantasma infesta le strade di Copenaghen e credo che questo fantasma vaga per questa sala in silenzio, gira in quest'aula, tra di noi, attraversa i corridoi, esce dal basso, sale, è un fantasma spaventoso che quasi nessuno vuole nominare: il capitalismo è il fantasma, quasi nessuno vuole nominarlo.

È il capitalismo, sentiamo ruggire qui fuori i popoli. Stavo leggendo qualcuna delle frasi scritte per strada, e di questi slogan (alcuni dei quali li ho sentiti anche dai due giovani che sono entrati), me ne sono scritti due. Il primo è Non cambiate il clima, cambiate il sistema.

E io lo riprendo qui per noi. Non cambiamo il clima, cambiamo il sistema! E di conseguenza cominceremo a salvare il pianeta. Il capitalismo, il modello di sviluppo distruttivo sta mettendo fine alla vita, minaccia di metter fine alla specie umana. E il secondo slogan spinge alla riflessione. In linea con la crisi bancaria che ha colpito, e continua a colpire, il mondo, e con il modo con cui i paesi del ricco Nord sono corsi in soccorso dei bancari e delle grandi banche (degli Stati Uniti si è persa la somma, da quanto è astronomica). Ecco cosa dicono per le strade: se il clima fosse una banca, l'avrebbero già salvato.

E credo che sia la verità. Se il clima fosse una delle grandi banche, i governi ricchi l'avrebbero già salvato. Credo che Obama non sia arrivato, ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace quasi nello stesso giorno in cui mandava altri 30mila soldati ad uccidere innocenti in Afghanistan, e ora viene qui a presentarsi con il Premio Nobel per la Pace, il Presidente degli Stati Uniti. Gli USA però hanno la macchinetta per fare le banconote, per fare i dollari, e hanno salvato, vabbè, credono di aver salvato, le banche e il sistema capitalista.

Bene, lasciando da parte questo commento, dicevo che alzavamo la mano per unirci a Brasile, India, Bolivia e Cina nella loro interessante posizione, che il Venezuela e i paesi dell'Alleanza Bolivariana condividono fermamente; però non ci è stata data la parola, per cui, Signor Presidente, non mi conteggi questi minuti, la prego.

Ho conosciuto, ho avuto il piacere di conoscere Hervé Kempf – è qui in giro -, di cui consiglio vivamente il libro “Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta”, in francese, ma potete trovarlo anche in spagnolo e sicuramente in inglese. Hervé Kempf: Perché i mega-ricchi stanno distruggendo il pianeta. Per questo Cristo ha detto: E' più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio. Questo l'ha detto Cristo nostro Signore.

....... Bene, Signor Presidente, il cambiamento climatico è senza dubbio il problema ambientale più devastante di questo secolo, inondazioni, siccità, tormente, uragani, disgeli, innalzamento del livello del mare, acidificazione degli oceani e ondate di calore, tutto questo acuisce l'impatto delle crisi globali che si abbattono su di noi. L'attività umana d'oggi supera i limiti della sostenibilità, mettendo in pericolo la vita del pianeta, ma anche in questo siamo profondamente disuguali.

Voglio ricordarlo: le 500 milioni di persone più ricche del pianeta, 500 milioni, sono il sette per cento, sette per cento, seven per cento della popolazione mondiale. Questo sette per cento è responsabile, queste cinquecento milioni di persone più ricche sono responsabili del cinquanta per cento delle emissioni inquinanti, mentre il 50 per cento più povero è responsabile solo del sette per cento delle emissioni inquinanti.

Per questo mi sembra strano mettere qui sullo stesso piano Stati Uniti e Cina. Gli Stati Uniti hanno appena 300 milioni di abitanti. La Cina ha una popolazione quasi 5 volte più grande di quella degli USA.

Gli Stati Uniti consumano più di 20 milioni di barili di petrolio al giorno, la Cina arriva appena ai 5,6 milioni di barili al giorno, non possiamo chiedere le stesse cose agli Stati Uniti e alla Cina. Ci sono questioni da discutere, almeno potessimo noi Capi di Stato e di Governo sederci a discutere davvero di questi argomenti.

Inoltre, Signor Presidente, il 60% degli ecosistemi del pianeta hanno subito danni e il 20% della crosta terrestre è degradata; siamo stati testimoni impassibili della deforestazione, della conversione di terre, della desertificazione e delle alterazioni dei sistemi d'acqua dolce, dello sovrasfruttamento del patrimonio ittico, della contaminazione e della perdita della diversità biologica. Lo sfruttamento esagerato della terra supera del 30% la sua capacità di rigenerazione.

Il pianeta sta perdendo ciò che i tecnici chiamano la capacità di autoregolarsi, il pianeta la sta perdendo, ogni giorno si buttano più rifiuti di quanti possano essere smaltiti. La sopravvivenza della nostra specie assilla la coscienza dell'umanità. Malgrado l'urgenza, sono passati due anni dalle negoziazioni volte a concludere un secondo periodo di compromessi voluto dal Protocollo di Kyoto, e ci presentiamo a quest'appuntamento senza un accordo reale e significativo.

E voglio dire che riguardo al testo creato dal nulla, come qualcuno l'ha definito (il rappresentante cinese), il Venezuela e i paesi dell'Alleanza Bolivariana per le Americhe, noi non accettiamo nessun altro testo che non derivi dai gruppi di lavoro del Protocollo di Kyoto e della Convenzione: sono i testi legittimi su cui si sta discutendo intensamente da anni.

E in queste ultime ore credo che non abbiate dormito: oltre a non aver pranzato, non avete dormito. Non mi sembra logico che ora si produca un testo dal niente, come dite voi. L'obiettivo scientificamente sostenuto di ridurre le emissioni di gas inquinanti e raggiungere un accordo chiaro di cooperazione a lungo termine, oggi a quest'ora, sembra aver fallito.Almeno per il momento. Qual è il motivo? Non abbiamo dubbi. Il motivo è l'atteggiamento irresponsabile e la mancanza di volontà politica delle nazioni più potenti del pianeta...

Il conservatorismo politico e l'egoismo dei grandi consumatori, dei paesi più ricchi testimoniano di una grande insensibilità e della mancanza di solidarietà con i più poveri, con gli affamati, con coloro più soggetti alle malattie, ai disastri naturali, Signor Presidente, è chiaramente un nuovo ed unico accordo applicabile a parti assolutamente disuguali, per la grandezza delle sue contribuzioni e capacità economiche, finanziarie e tecnologiche, ed è evidente che si basa sul rispetto assoluto dei principi contenuti nella Convenzione.

I paesi sviluppati dovrebbero stabilire dei compromessi vincolanti, chiari e concreti per la diminuzione sostanziale delle loro emissioni e assumere degli obblighi di assistenza finanziaria e tecnologica ai paesi poveri per far fronte ai pericoli distruttivi del cambiamento climatico. In questo senso, la peculiarità degli stati insulari e dei paesi meno sviluppati dovrebbe essere pienamente riconosciuta.

.... Le entrate totali delie 500 persone più ricche del mondo sono superiore alle entrate delle 416 milioni di persone più povere, le 2800 milioni di persone che vivono nella povertà, con meno di 2 dollari al giorno e che rappresentano il 40 per cento della popolazione mondiale, ricevono solo il 5 per cento delle entrate mondiale...

Ci sono 1100 milioni di persone che non hanno accesso all'acqua potabile, 2600 milioni prive di servizio di sanità, più di 800 milioni di analfabeti e 1020 milioni di persone affamate: ecco lo scenario mondiale.

E ora, la causa, qual è la causa? Parliamo della causa, non evitiamo le responsabilità, non evitiamo la profondità del problema, la causa senza dubbio, torno all'argomento di questo disastroso scenario, è il sistema metabolico distruttivo del capitale e della sua incarnazione: il capitalismo.

Ho qui una citazione di quel gran teologo della liberazione che è Leonardo Boff, come sappiamo, brasiliano, che dice: Qual è la causa? Ah, la causa è il sogno di cercare la felicità con l'accumulazione materiale e il progresso senza fine, usando, per fare ciò, la scienza e la tecnica con cui si possono sfruttare in modo illimitato le risorse della terra.

Può una terra finita sopportare un progetto infinito? La tesi del capitalismo, lo sviluppo infinito, è un modello distruttivo, accettiamolo.

..... Noi popoli del mondo chiediamo agli imperi, a quelli che pretendono di continuare a dominare il mondo e noi, chiediamo loro che finiscano le aggressioni e le guerre. Niente più basi militari imperiali, né colpi di Stato, costruiamo un ordine economico e sociale più giusto e equitativo, sradichiamo la povertà, freniamo subito gli alti livelli di emissioni, arrestiamo il deterioramento ambientale ed evitiamo la grande catastrofe del cambiamento climatico, integriamoci nel nobile obiettivo di essere tutti più liberi e solidari.

.... Questo pianeta è vissuto migliaia di milioni di anni, e questo pianeta è vissuto per migliaia di milioni di anni senza di noi, la specie umana: non ha bisogno di noi per esistere. Bene, noi senza la Terra non viviamo, e stiamo distruggendo il Pachanama*, come dice Evo e come dicono i nostri fratelli aborigeni del Sudamerica...

Hugo Chavez

Fonte: http://selvasorg.blogspot.com
Testo originale: http://selvasorg.blogspot.com/2009/12/discurso-de-chavez-en-copenhage.html
16.12.2009

Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di MARINA GERENZANI

*Pachanama = Madre Terra

sabato 19 dicembre 2009

Mozzarella al biossido di titanio, frodi alimentari al tempo del Codex alimentarius

E’ usato come colorante per inchiostri per carta, suppellettili di plastica, vernici, creme e filtri solari. Nell’industria alimentare è impiegato come colorante (E171). Si tratta del biossido di titanio, un colorante minerale. Il pigmento bianco è ottenuto con diversi processi dai composti estratti in natura sotto forma di rutile e anatase.

Pensavo che il biossido di titanio fosse usato solo per colorare gomme da masticare, medicinali, confetti come le Smarties. E invece ho scoperto che trova impieghi molto piu’ vasti. Non voglio soffermarmi sulla sua sicurezza d’uso, bensì sull’impiego fuorviante.

Qualche mese fa i Nas hanno scoperto che alcuni produttori con notevole fantasia lo usavano per sbiancare la mozzarella.

Increduli?

Il suo impiego -dicevamo – è comunque ammesso in diversi stati per produrre alimenti in cui non pensavo entrassero coloranti.

In India impiego ristretto a gomme da masticare (non piu’ dell’1%) e drink alla frutta (non piu’ di 100 mg/kg) .

In Giappone non ci sono limiti (?).

L’Unione europea ne permette l’ uso alimentare a livelli quantum satis. Lo troviamo inserito nella Tabella 3 del Codex General Standard for Food Additives, additivo permesso in alcuni alimenti in accordo con Good manufacture practice (GMP). E allora non dobbiamo stupirci se la Nestlè Professional lo usa nella fabbricazione di un concentrato per salse.

Curiosate anche tra gli ingredienti di alcuni prodotti di Pizza Hut, Vegan Cheese e in altri siti con preparati per pizza. Alla McDonal’d servono anche una salsa che lo contiene. Ma sono soli pochi esempi.

A proposito di mozzarelle, ho trovato un vecchio lavoro di Kosikowski: Application of Titanium Dioxide to Whiten Mozzarella Cheese che descrive come procedere per la produzione industriale della mozzarella cheese utilizzando il biossido di titanio come colorante. Come fare? mescolare da 1.0 a 2.0 kg di biossido di titanio in polvere con 15 litri di acqua, poi aggiungere circa 4,000 kg of latte. Procedere con la caseificazione.

Cosa ci colpisce di piu’ che ci siano disonesti che usano il biossido di titanio per sbiancare la mozzarella o leggere che il suo impiego come colorante alimentare è ammesso nella produzione per me “fuorviante” della mozzarella cheese o di altri “processed cheese” prodotti in accordo con il Codex alimentarius seguendo le previste Good manufacturing practices (GMP)?

Il biossido di titanio si presta anche a trattare un tema di attualità: le nanotecnologie applicate al settore alimentare. Ne parliamo appena mi sono documentata meglio.

Riferimenti:

-Lance G. Phillips and David M. Barbano. “The Influence of Fat Substitutes Based on Protein and Titanium Dioxide on the Sensory Properties of Lowfat Milk”. Journal of Dairy Science 80 (11): 2726.

- Application of Titanium Dioxide to Whiten Mozzarella Cheese

- Mozzarella manufacturing

- codexalimentarius.net

- Is titanium dioxide used as a food colour?

- Determination of titanium dioxide in foods using inductively coupled plasma optical emission spectrometry Analyst, 2000

- Opinion of the Scientific Panel on Food Additives, Flavourings, Processing Aids and materials in Contact with Food on a request from the Commission related to the safety in use of rutile titanium dioxide as an alternative to the presently permitted anatase form (pdf)

Scritto da Gianna Ferretti

fonte: trashfood.com

giovedì 17 dicembre 2009

L'H1N1 NON E' IL VERO PROBLEMA DELL'UCRAINA

DI F. WILLIAM ENGDAHL
Global Research

La catastrofe economica porta ad un deterioramento delle condizioni sanitarie

I decessi attribuiti in Ucraina dall'OMS (Organizzazione mondiale della sanita') e dalle autorita' ad una epidemia incontrollata di influenza suina, non sono le conseguenze dell'H1N1, un virus la cui esistenza non e' mai stata dimostrata dall'OMS. La mortalita' sembra essere una conseguenza del crollo dello stato di salute generale, cosi' come degli approvvigionamenti di cereali base. E' nelle condizioni preliminari di stabilita' imposti dall'FMI all'Ucraina e non nella influenza suina, che dovremmo ricercare le cause.

Fatto decisamente rivelatore, da quando in seno all'Organizzazione Mondiale della Sanita' a Ginevra l'estate scorsa, e' stata presa la decisione politica di dichiarare il livello di pandemia dell'influenza A del virus H1N1 come una minaccia, non comprovata, contro l'umanita', gli avvertimenti precedenti dell'OMS riguardanti l'epidemia di tubercolosi e i ceppi tubercolosi farmacoresistenti in Ucraina, sono misteriosamente spariti. E' forse perche' l'OMS, e la Big Pharma dietro di lei, preferiscono chiamare questa, influenza suina e vendere nuovi vaccini pericolosi, non testati, addizionati di coadiuvanti possibilmente mortali o invalidanti?

Nella foto: il Primo Ministro ucraino Yulia Tymoshenko

Nelle definizioni recentemente aggiornate delle “cause di decesso” dell'OMS, la morte per tubercolosi o per disturbi polmonari si trova nella stessa categoria dei decessi per influenza. Il WHO (World Health Organization) International classification of diseas, ICD-10, capitolo 10, “ Malattie del sistema respiratorio”, codice J09-18, raggruppa sotto un solo titolo: Influenza e Polmonite. La causa di decesso per tubercolosi non trattata e' registrata come una polmonite e classificata negligentemente sotto la dicitura J09-18. Il sospetto e' che questo sia avvenuto per ragioni politiche e che tutte le morti segnalate dall'aprile 2009, attribuite all'H1N1 dell'influenza A, siano di fatto dei decessi di pazienti che soffrivano di malattie polmonari gravi, come la tubercolosi non curata che si e' trasformata in una polmonite mortale.[1]

Un numero record di tubercolosi

Nel febbraio 2008, l'OMS aveva pubblicato un avvertimento sulla propagazione mortale della tubercolosi in Ucraina. Secondo un dispaccio della Reuters del 26 febbraio 2008, l'OMS aveva dichiarato che, “I casi di tubercolosi farmacoresistenti esistenti sono registrati complessivamente ai tassi piu' elevati mai visti, in zone particolarmente vulnerabili della vecchia Unione Sovietica”.

Il rapporto dell'agenzia della sanita' dell'ONU continua, “ Sulla base dei dati provenienti da 81 paesi , l'OMS ha stimato che, ogni anno, quasi mezzo milione di persone nel mondo sono colpite da una forma di tubercolosi resistente a due o piu' dei principali farmaci utilizzati per il suo trattamento. Questo numero giustifica circa il 5 % dei 9 milioni di nuovi casi di tubercolosi ogni anno. Molto resistente alle cure, la forma di tubercolosi piu' difficile da curare e' stata individuata in 45 paesi, e potrebbe essere presente in altri, dal momento che i dati disponibili dall'Africa erano estremamente limitati.”[2]

Il dottor Mario Raviglione, direttore dello Stop TB Department, dell'OMS ha dichiarato durante un colloquio telefonico , “Ecco da dove e' nata la mia frustrazione: il mondo non prende seriamente questa epidemia. Cio' che mostra il rapporto e' semplicemente che siamo in grande difficolta' in numerose regioni del mondo.”

L'OMS aveva riferito poi che Russia, Azerbaijan , Moldavia e Ucraina sono tra i paesi piu' duramente colpiti dalla tubercolosi farmacoresistente. Raviglione ha attribuito questo fenomeno ad anni di deterioramento socio-economico, allo smantellamento dei sistemi di sanita' pubblica, alle condizioni di vita mediocri e ad altri fattori.

Secondo gli studi dell'OMS nel 2008, il piu' alto tasso di quella che viene chiamata tubercolosi multi-resistente, o TB-RMR, e' stato registrato nella capitale dell'Azerbaijan, Bakou, dove il 22 % di tutti i nuovi casi di tubercolosi sono stati segnalati in questa categoria. E' il tasso piu' alto mai segnalato in una popolazione. Il rapporto dell'OMS ha mostrato che si era notato che la TB-RMR era stata eccezionalmente frequente in Moldavia (19% di nuovi casi di tubercolosi) oltre che in certe regioni dell'Ucraina, della Russia e dell'Uzbekistan.

Questo studio era il primo corposo rapporto dell'OMS sulla tubercolosi dal 2004.Le Americhe, l'Europa centrale e l'Africa hanno dichiarato le proporzioni piu' basse di TB-RMR, fatta eccezione per Peru' , Ruanda e Guatemala.[3]

Nel Novembre 2008, come condizione preliminare per il un prestito per la stabilizzazione d'urgenza , il Fondo monetario internazionale (FMI) ha preteso e continua ad esigere che il governo ucraino tagli i pagamenti delle pensioni come anche le spese pubbliche della sanita' e di altri servizi, creando un terreno di poverta' di massa per l'epidemia attuale dei decessi, provocati non dall'H1N1, come si crede, ma dalla tubercolosi virulenta.

Sfruttare il disastro

Ad aggravare la crisi , una penuria del raccolto minaccia l'Ucraina, la terra una volta considerata il “granaio d'Europa”. Secondo l' SGS Services Agricoles de Genève, la societa' di ispezione agricola ufficiale, i danni degli insetti sono un problema grave in questa stagione del raccolto del grano nella regione del Mar Nero. Si segnalano che i danni degli insetti nei raccolti in Ucraina saranno in media molto elevati, del 4,6% e che in certe regioni dell'Ucraina, si attestano a non meno dell'80%.[4]

La ragione, secondo l' SGS, e' che oltre alle considerazioni di ordine climatico, c'e' il fatto che gli agricoltori non hanno i soldi per comprare i pesticidi a causa della crisi economica del paese. Gli Stati Uniti e i fornitori di grano dell'UE non si preoccuperebbero di certo per le perdite dell'Ucraina. Eppure ci sono conseguenze potenzialmente disastrose per i prezzi in Ucraina, per il pane, alla base dell'alimentazione, e in piu' per la riduzione del livello nutrizionale di una popolazione gia' vulnerabile. Forse la GlaxoSmithKline [multinazionale farmaceutica N.d.t.] farebbe meglio a spendere le proprie energie nella ricerca di un vaccino contro il FMI.

NOTE

[1] OMS, Classificazione Statistica Internazionale delle malattie, versione 2007: apps.who.int/classifications/apps/icd/icd10online

[2] Will Dunham, Drug-resistant TB seen at record levels globally, Reuters, 26 febbraio 2008.

[3] Ibid.

[4] J. Borejan, Presentation at Global Grain 2009, 25 novembre 2009: www.sgs.com/j_boerjan_presentation_at_global_grain_2009?viewId=641

Titolo originale: "Ukraine: H1N1 is not the Problem. Economic Catastrophe Conducive to Deterioration of Health Conditions "

Fonte: http://www.globalresearch.ca
Link
04.12.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICOL BARBA

martedì 15 dicembre 2009

News internazionali : Grottesco

di Marco Cedolin

Se è vero che al peggio non c’è mai fine, basta volgere gli occhi alla cronaca di questa ultima settimana, per cogliere in pieno lo stato di progressiva degenerazione che sta coinvolgendo un po’ tutto il tessuto della società, a prescindere dal fatto che alcune sue parti non perdano occasione per autoproclamarsi la parte “civile” della stessa.
Barack Obama, il presidente americano osannato come il nuovo messia da parte di tutta la stampa nazionale ed internazionale al momento della sua elezione, è andato ad Oslo a ritirare il Nobel per la Pace, nonostante per “guadagnarselo” abbia provveduto ad inviare in Afghanistan oltre 30.000 nuovi soldati con il compito precipuo di fare la guerra. Conscio dell’evidente cortocircuito logico esistente alla base della sua premiazione, non ha trovato di meglio che avventurarsi in una improbabile dissertazione sulle guerre “utili”, necessarie proprio per costruire la pace, dimostrando di avere una visione molto originale di cosa siano in realtà la guerra e la pace. Ma in tutta evidenza anche ad Oslo sono degli originali, se hanno deciso di premiare il responsabile delle future carneficine, senza neppure premurarsi di addurre qualche ragione plausibile che sostentasse la loro decisione.
A Copenaghen si è aperto il vertice sul clima, …
… una kermesse penosa durante la quale i vertici politici degli stati che governano il mondo, contornati dai dirigenti delle lobby che li sostengono e dirigono, fingeranno di preoccuparsi per la grave situazione in cui versa la biosfera, martoriata in maniera sempre più massiccia dall’aggressione della tecnosfera. Un teatrino dell’assurdo, all’interno del quale uomini politici incravattati disquisiranno amabilmente fra una tartina al salmone e un bignè alla panna, riguardo al modo migliore di capitalizzare in termini di profitto di banche e multinazionali, l’allarme lanciato ed il business verde che ne conseguirà. Il tutto ostentando serafica calma e facendo riferimento ad un asse temporale che arriva al 2050, quando la maggior parte di loro avranno smesso da tempo di calcare il suolo di questo disgraziato pianeta.
Curioso come a Copenaghen l’unica preoccupazione continui a rimanere la quantità delle emissioni di CO2, quasi tutti gli altri agenti inquinanti e cancerogeni prodotti dall’attività dell’uomo non esistessero neppure.
E ancora più curiosa la pretesa del gotha delle “menti pensanti” mondiali di ottenere una fantomatica quadratura del cerchio, continuando a sponsorizzare il paradigma della crescita infinita all’interno di un mondo finito, semplicemente fingendo d’ignorare la reale consistenza del muro contro il quale l’umanità sta per sbattere la testa. Un muro che viene sistematicamente “raccontato” nelle maniere più fantasiose con l’ausilio di un folto manipolo di scienziati compiacenti costretti a stare al gioco perché tengono famiglia.
In Italia la nuova inaugurazione (la seconda in una settimana) del TAV Frecciarossa, allegata alla menzogna secondo cui la linea sarebbe completata, è stata l’occasione per un aumento generalizzato del prezzo dei biglietti, unitamente ad un altrettanto generalizzato taglio di convogli, finalizzato a “costringere” i passeggeri ad usufruire obbligatoriamente dell’alta velocità che altrimenti, anche a causa dei costi, resterebbe cosa per pochi intimi.
Ancora in Italia, mentre il Papa, i Cardinali ed i Vescovi fanno a gara con Napolitano nel dispensare sermoni costruiti sul nulla ed intrisi di retorica, continua a tenere banco la tenzone infinita fra detrattori e sostenitori di Silvio Berlusconi. Convinti, i primi, che qualunque problema del paese sia una conseguenza della presenza del Cavaliere alla guida del governo. Convinti, i secondi, che davvero il governo si stia prodigando per costruire un’Italia migliore.
Il problema maggiore (oltre alla noia connaturata nell’annosa diatriba) è costituito tanto dalla reale natura di un’opposizione così indecifrabile ed articolata da arrivare a spaziare da Montezemolo e De Benedetti fino alla CGIL e ai centri sociali dell’estrema sinistra, passando attraverso il giustizialismo di Di Pietro, le Coop del PD e le smanie di rinascita democristiane di Casini e Rutelli. Quanto dagli argomenti utilizzati da parte di codesta opposizione per tentare di mettere alle corde il governo. Non critiche e proposte alternative concernenti le questioni focali oggi presenti nel paese, lavoro, economia, ambiente, grandi opere, dal momento che se si escludono il Ponte sullo Stretto e il nucleare la maggior parte degli attori mantengono posizioni in tutto e per tutto identiche a quelle portate avanti dal governo stesso. Bensì attacchi mirati e continuativi rivolti alla “persona” Berlusconi, attraverso cabarettistiche questioni di escort e veline, macchiettistiche rappresentazioni teatrali d’improbabili pentiti alla Spatuzza, discutibili tentativi di creare rivoluzioni colorate, minacce di scontri di piazza lanciate in maniera improvvida da chi, ex giudice e rappresentante della società civile, dovrebbe essere il più avvezzo ad evitare esternazioni fuori luogo.
Come ciliegina sulla torta ieri è arrivata anche l’aggressione a Berlusconi (voluta, cercata, trovata?), con annesso ricovero in ospedale, a rassicurarci sul fatto che anche la prossima settimana inizierà così com’è finita questa. O con Silvio o Contro di lui, tanto ai problemi dell’Italia ormai pensa la UE, dopo che tutti i partiti all’unanimità l’hanno delegata a farlo, tramite la ratifica del Trattato di Lisbona.

http://ilcorrosivo.blogspot.com/
http://marcocedolin.blogspot.com/

lunedì 14 dicembre 2009

Politica italiana : La Madonna del Canino

di Massimo Mazzucco

Non poteva che finire così. Nel pieno rispetto delle regole narrative, anche l’operetta di Berlusconi si conclude nel modo in cui era iniziata: salito al potere con l’evidente beneplacito del Vaticano, è stata una Madonna, scagliatagli fisicamente in faccia, a siglare simbolicamente l’uscita di scena di questo triste saltimbanco della politica italiana.
Nell’episodio di oggi si racchiudono anche tutta la tristezza, la piccolezza e la provincialità dell’italietta nostrana: mentre in America si lanciano i Boeing contro le Torri Gemelle, noi al massimo tiriamo un Cessna contro il grattacielo Pirelli; mentre in America gli Obama si inventano travolgenti slogan come “Yes we can”, i nostri Veltroni gli fanno tristemente eco con un miserando “Sì, possiamo”; mentre in America i presidenti vengono eliminati con pallottole nel cranio, noi al massimo gli tiriamo Madonne in faccia.
Copiamo tutto, in piccolo, aggiungendo la tristezza della provincia alla tristezza dell’evento in sè.
In queste ore Internet è febbricitante di “entusiasmo” per il gesto compiuto, …
… che si illude di rivendicare anni e anni di ruberie a cielo aperto, di violazioni palesi della Costituzione, di danni ormai irreparabili al territorio e alla pubblica proprietà.
Ma la vera ironia rimane sempre la medesima: gli stessi bovini che lo hanno votato sono ora ridotti a “tirar Madonne” – in senso metaforico e non – per vendicarsi dei danni che loro stessi hanno scelto di procurarsi.
E questa profonda verità purtroppo rischia di venir dimenticata, nel momento dell’euforia popolare, a tutto vantaggio di quel potere che ancora una volta ci ha offerto il burattino di turno, e ora contempla felice il popolo che se la prende con la persona sbagliata.

Link

domenica 13 dicembre 2009

Resa dei conti ?

[berlusconi_aggredito[1].jpg]L’aggressione odierna a Silvio Berlusconi è il gesto inconsulto di uno squilibrato. O forse no. E’ l’ultimo avvertimento, per mano di un mentecatto non riconducibile a nessun mandante, prima della resa finale dei conti. In altre occasioni abbiamo ribadito come Berlusconi sia stata la variabile impazzita che a fatto saltare il piano messo a punto sul Britannia. Piano che prevedeva l’azzeramento di una classe politica oramai inutile, essendo venuto a mancare lo scontro con i paesi oltre la cortina di ferro, con la necessità di una sua sostituzione con nuove figure propense alla svendita del patrimonio industriale della Nazione. I fatti sono noti, i personaggi pure. Ultimamente poi il cavaliere si era spinto oltre, prendendo iniziative in politica estera ed energetica, certamente non gradite ai padroni d’oltremanica e d’oltreoceano. Ed anche questi sono fatti noti. E da allora è iniziata una campagna tesa alla destabilizzazione. Campagna portata avanti su più fronti. Passando dal gossip, alle soffiate di pentiti, ai distinguo dell’ex anino Fini. Il segnale è arrivato forte e chiaro. Ed infatti pochi giorni fa sul Giornale, a mò di messaggio in codice nei confronti dei poteri finanziari che remano contro Berlusconi, è uscito un redazionale in cui apertamente e per la prima volta si illustrava il meccanismo del signoraggio, imputando ad esso gran parte della colpa del debito pubblico. Oggi l’aggressione. Forse la controreplica? Il vero dramma che rischia di finire in farsa è che Silvio ci rimetterà l’osso del collo senza avere avuto la forza di portare sino in fondo questi timidi tentativi di indipendenza. Non riesce ad opporsi alle guerre coloniali degli USA, non riesce a staccarsi da un Europa che con il trattato di Lisbona è sempre più lontana dai bisogni delle genti e sempre più vicina agli interessi dei centri finanziari, non riesce a prendere le distanze da un occidentalismo oramai datato. Ma per far questo dovrebbe mettersi contro la sua storia ed il suo stesso elettorato. E questo non è possibile. Il fumetto è alle ultime pagine. Altri lugubri personaggi incombono.

fonte: http://movimentodiazionepopolare.blogspot.com/

"Mistero" (Italia 1): chi manipola il clima? Scie chimiche e H.A.A.R.P.

In coincidenza col vertice di Copenhagen in cui i soliti uomini della scienza (marcia) di regime blaterano di "effetto serra da CO2" come causa di tutte le stranezze, le anomalie ed i problemi ambientali del nostro pover pianeta, una trasmissione su un canale mainstream punta il dito su altri tipi di intervento umano per la modifica del clima, da HAARP alle Scie Chimiche.

Non sappiamo bene per quale motivo sia avvenuto questo rilascio di informazioni (una volta tanto veritiere anche se forzatamente parziali) su questi argomenti scottanti, ma al di là di questo credo sia importante far vedere alla gente la realtà di queste problematiche. Sta poi a noi far ragionare la gente, indurla ad approfondire la questione, spiegar loro della smart dust, del morbo di morgellons, del Nuovo Ordine Mondiale e di altre cose.

Prima parte (vedi video qui sotto)



Seconda parte

Terza parte

I 3 video sono pure scaricabili dai seguenti link

Mistero parte 1

Mistero parte 2

Mistero parte 3

Scaricateli sul vostro pc e diffondeteli con ogni mezzo.

fonte: scienzamarcia.blogspot.com

venerdì 11 dicembre 2009

IL GIORNALE: QUELLA SOVRANITA’ DELLA MONETA IN MANI PRIVATE

FONTE: IL GIORNALE.IT

Oggi il Giornale ha pubblicato un pezzo autodefinito “Provocazione”, in cui ribadisce che la moneta dev’essere del popolo e non di una cricca di privati. Il Giornale di Berlusconi, sembra disposto in questa lotta all’ultimo sangue, a fare scoppiare il bubbone, con un articolo che mai e poi mai i suoi detrattori, in particolare il braccio armato Repubblica e i suoi finanzieri proglobalizzazione, avrebbero mai scritto. Da far riflettere su chi sta attaccando il Premier da oltre un anno, e sugli eventuali perché. O sul tipo di conflitto intestino che sta vivendo il nostro governo… Un intestino che puzza di interferenze straniere...
Nicoletta Forcheri (mercatoliberonews.blogspot.com)


Abbiamo ricominciato a tremare per le banche. Abbiamo ricominciato a tremare addirittura per gli Stati, a rischio di fallimento attraverso i debiti delle banche. Si è alzata anche, in questi frangenti, la voce di Mario Draghi con il suo memento ai governanti: attenzione al debito pubblico e a quello privato; dovete a tutti i costi farli diminuire. Giusto. Ma l’unico modo efficace per farli diminuire è finalmente riappropriarsene. Non è forse giunta l’ora, dopo tutto quanto abbiamo dovuto soffrire a causa delle incredibili malversazioni dei banchieri, di sottrarci al loro macroscopico potere?
Per prima cosa informando con correttezza i cittadini di ciò che in grande maggioranza non sanno, ossia che non sono gli Stati i padroni del denaro che viene messo in circolazione in quanto hanno delegato pochi privati, azionisti delle banche centrali, a crearlo. Sì, sembra perfino grottesca una cosa simile; uno scherzo surreale del quale ridere; ma è realtà.

C’è stato un momento in cui alcuni ricchissimi banchieri hanno convinto gli Stati a cedere loro il diritto di fabbricare la moneta per poi prestargliela con tanto di interesse. È così che si è formato il debito pubblico: sono i soldi che ogni cittadino deve alla banca centrale del suo paese per ogni moneta che adopera. La Banca d’Italia non è per nulla la «Banca d’Italia», ossia la nostra, degli italiani, ma una banca privata, così come le altre Banche centrali inclusa quella Europea, che sono proprietà di grandi istituti di credito, pur traendo volutamente i popoli in inganno fregiandosi del nome dello Stato per il quale fabbricano il denaro.

Ha cominciato la Federal Reserve (che si chiama così ma che non ha nulla di «federale»), banca centrale americana, i cui azionisti sono alcune delle più famose banche del mondo quali la Rothschild Bank di Londra, la Warburg Bank di Berlino, la Goldman Sachs di New York e poche altre. Queste a loro volta sono anche azioniste di molte delle Banche centrali degli Stati europei e queste infine, con il sistema delle scatole cinesi, sono proprietarie della Banca centrale europea. Insomma il patrimonio finanziario del mondo è nelle mani di pochissimi privati ai quali è stato conferito per legge un potere sovranazionale, cosa di per sé illegittima negli Stati democratici ove la Costituzione afferma, come in quella italiana, che la sovranità appartiene al popolo.

Niente è segreto di quanto detto finora, anzi: è sufficiente cercare le voci adatte in internet per ottenere senza difficoltà le informazioni fondamentali sulla fabbricazione bancaria delle monete, sul cosiddetto «signoraggio», ossia sull’interesse che gli Stati pagano per avere «in prestito» dalle banche il denaro che adoperiamo e sulla sua assurda conseguenza: l’accumulo sempre crescente del debito pubblico dei singoli Stati. Anche la bibliografia è abbastanza nutrita e sono facilmente reperibili sia le traduzioni in italiano che i volumi specialistici di nostri autori. Tuttavia queste informazioni non circolano e sembra quasi che si sia formata, senza uno specifico divieto, una specie di congiura del silenzio. È vero che le decisioni dei banchieri hanno per statuto diritto alla segretezza; ma sappiamo bene quale forza pubblicitaria di diffusione la segretezza aggiunga alle notizie. Probabilmente si tratta del timore per le terribili rappresaglie cui sono andati incontro in America quegli eroici politici che hanno tentato di far saltare l’accordo con le banche e di cui si parla come dei «caduti» per la moneta. Abraham Lincoln, John F. Kennedy, Robert Kennedy sono stati uccisi, infatti (questo collegamento causale naturalmente è senza prove) subito dopo aver firmato la legge che autorizzava lo Stato a produrre il dollaro in proprio.

Oggi, però, è indispensabile che i popoli guardino con determinazione e consapevolezza alla realtà del debito pubblico nelle sue vere cause in modo da indurre i governanti a riappropriarsi della sovranità monetaria prima che esso diventi inestinguibile. È questo il momento. Proprio perché i banchieri ci avvertono che il debito pubblico è troppo alto e deve rientrare, ma non è possibile farlo senza aumentare ancora le tasse oppure eliminare alcune delle più preziose garanzie sociali; proprio perché le banche hanno ricominciato a fallire (anche se in realtà non avevano affatto smesso) e ci portano al disastro; proprio perché è evidente che il sistema, così dichiaratamente patologico, è giunto alle sue estreme conseguenze, dobbiamo mettervi fine. In Italia non sarà difficile convincerne i governanti, visto che più volte è apparso chiaramente che la loro insofferenza per la situazione è quasi pari alla nostra.

Fonte: www.ilgiornale.it
Link: http://www.ilgiornale.it/economia/provocazione_quella_sovranita_moneta_mani_private/11-12-2009/articolo-id=406009-page=0-comments=1

Goodbye blue sky..



giovedì 10 dicembre 2009

News internazionali : Il Nobel più ignobile

di Massimo Mazzucco

Provate a tornare con la mente a otto anni fa: nel dicembre 2001 era appena iniziata l’invasione dell’Afghanistan, già qualcuno parlava di invadere l’Iraq, e i neocons impazzavano ovunque, dopo aver messo sotto scacco il mondo con il geniale colpo di teatro dell’11 settembre.
Ecco, provate a pensare se in quel momento qualcuno ci avesse detto che da lì a otto anni un presidente nero, democratico, avrebbe vinto il Nobel per la Pace dopo aver mandato altri 30.000 soldati a combattere la stessa guerra, che nel frattempo non era mai finita.
Ci sarebbe voluto un mese per riuscire a smettere di ridere.
Invece la realtà, ancora una volta, ha dimostrato di superare la fantasia. Oggi un presidente nero, democratico, ritirerà a Oslo il premio Nobel per la Pace, dopo aver appena mandato altri 30.000 soldati a combattere quella guerra che non è ancora finita. E che di certo non finirà molto presto, …
… visto l’evolversi sempre più intricato della situazione sullo scacchiere mondiale.
Che Obama sia un cinico mistificatore costruito a tavolino, o una semplice vittima dell’ “illusione presidenziale”, fa ormai poca differenza: a comandare sono altri, e purtroppo questi “altri” sono gli stessi che controllano i media, condizionando a tal punto le coscienze dei cittadini da fargli accettare che venga assegnato il Nobel per la pace a chi fa la guerra, con la semplice giustificazione che “la scelta [di Obama] non è tanto un riconoscimento per i risultati raggiunti, quanto un invito ad agire”.
A questo punto potremmo dare il Nobel per l’Amore Universale ai pedofili, non tanto per i risultati raggiunti, ma come un invito a smettere di molestare i bambini. Con le parole, volendo, si può capovolgere il mondo.
D’altronde, che cosa ci si poteva aspettare da un premio "per la pace" istituito nel nome dell’inventore della dinamite?
Massimo Mazzucco
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“Ho vinto il Nobel per la pace”
Ti svegli un mattino e scopri che ti hanno dato il Premio Nobel per la pace.
“A me? – ti domandi stupefatto – Ma cosa c’entro io?”
Cominci ad informarti in giro, e vieni a sapere che l’altro giorno, al bar, avevi fatto un bellissimo discorso sulla necessità di rappacificare palestinesi e israeliani, riportando così equilibrio in tutto il Medio Oriente. Qualcuno ti ha sentito, la cosa è arrivata fino in Svezia, e così ti hanno dato il Premio Nobel. (Continua…)
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”Un altro Nobel sprecato”
Con l’assegnazione del Nobel per la Pace ad Al Gore, la commissione del più noto premio mondiale ha perso una importante occasione per ridare un minimo di senso a quella che da ormai troppi anni è diventata una gratuita elargizione di fama e di ricchezza, tanto politicizzata e superficiale quanto avulsa dal suo significato originale.
Già il premio per la Letteratura a Dario Fo – un saltimbanco dalla cui gola escono solo dei suoni gutturali, riconducibili nella migliore delle ipotesi a un dialetto imprecisato – era stato uno schiaffo imperdonabile alla sacra arte di Dante, Goethe e Dostojevsky, ma confondere l’ “ambiente” con la “pace”, nel caso di Al Gore, denota un buonismo di fondo degno del peggior salotto di Veltroni. (Continua…)

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LO SPORCO SEGRETO DI “HOPENAGHEN”

DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Il 21 novembre sul China Daily è apparsa questa didascalia: “Tre donne fanno sembrare più piccolo il Nido d'Uccello [lo Stadio Nazionale] mentre si godono il cielo azzurro e il sole invernale, venerdì. Venerdì Pechino ha sperimentato il suo 260° giorno sereno del 2009, raggiungendo il proprio obiettivo 41 giorni prima della fine dell'anno”.

Si potrebbe pensare che il segreto del controllo climatico cinese e il raggiungimento degli “obiettivi” sia che Dio ha la tessera del Partito Comunista, e che i suoi obiettivi sono i piani quinquennali, come per chiunque altro (eccetto gli “scissionisti”). Dio, ovviamente, non si sognerebbe mai di diventare uno scissionista.

Solo nell'ultimo mese in Cina sono stati venduti 1,34 milioni di automobili. Sono una gran bella fonte di gas serra. Confrontateli con il nuovo obiettivo di Pechino, quello di ridurre l’intensità di carbonio – emissioni di anidride carbonica per unità di prodotto interno lordo – dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005. Cosa se ne faranno di tutte queste auto, le esilieranno in Corea del Nord?



Gli imprenditori cinesi, però, continuano a concentrarsi sull'obiettivo. Molti sono giunti a Copenhagen per la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, e oltre a concludere una caterva di nuovi grossi contratti hanno già reso pubblico il loro “impegno a esplorare modelli di crescita economica a bassa emissione di carbonio”.

Stretch limo da Kyoto

Congestionata da 1200 limousine (e solo cinque auto elettriche) e 140 jet privati riservati ai veri VIP tra i 15.000 delegati, 5000 giornalisti e 98 leader mondiali che si ingozzavano di foie gras sostenibile (e sesso libero, offerto dalle 1400 lavoratrici del sindacato delle prostitute di Copenhagen, questo sì che è carbon dating*...), Copenhagen è stata ribattezzata Hopenhagen. Ma non c'è da stare molto allegri.

Parlando per conto del Gruppo dei 77 e della Cina, l'ambasciatore sudanese Ibrahim Mirghani Ibrahim ha messo in chiaro che le manovre del Nord per aggirare il protocollo di Kyoto e per mettere con le spalle al muro il Sud non avranno vita facile. In base a Kyoto, adottato nel 1997, il Nord industrializzato si è impegnato a ridurre le emissioni del gas serra del 5% rispetto ai livelli del 1990 nel 2008-2012. Tutti i paesi hanno sfondato i limiti.

Poi, all'inizio di questa settimana, è trapelato il testo “segreto” di una bozza dell'accordo politico conclusivo che il 18 dicembre, cioè alla fine del summit, dovrebbe essere ratificato da tutti, compreso il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. E Lumumba Di-Aping, il presidente sudanese del Gruppo dei 77 più la Cina, è partito in quarta: “Il testo ruba ai paesi in via di sviluppo la loro quota giusta ed equa di spazio atmosferico. Cerca di trattare ricchi e poveri allo stesso modo”. La Cina e l'India ovviamente si oppongono fermamente al testo “segreto”.

Ecco dunque quello che il Nord ricco sta architettando, secondo il Sud: “Distruggere sia la convenzione delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico che il protocollo di Kyoto”, come ha detto Di-Aping. Kyoto è finora il solo accordo globale che obblighi il Nord a ridurre le emissioni di gas. Adesso il Nord vuole un losco “fondo verde” condotto da un consiglio misterioso che alla fine si tradurrà nella Banca Mondiale e in un consorzio di organi non-ONU. In breve: il Nord l'ha fatta franca con l'inquinamento del pianeta, mentre quello che va regolamentato è il Sud.

I tagli della Cina da soli corrispondono a non meno del 25% della riduzione globale delle emissioni necessaria a evitare un aumento di più di due gradi Celsius della temperatura del pianeta. La Cina batte perfino la correttezza ambientale dell'Unione Europea, impegnatasi a ridurre le emissioni del 20% entro il 2020. I principali responsabili dell'inquinamento mondiale, gli Stati Uniti, non vogliono prendere nessun impegno. Washington – che ha snobbato Kyoto – vuole un “accordo politico”, non un “trattato legale”, e si è vagamente offerta di tagliare le emissioni del solo 17% entro il 2020, e in riferimento ai livelli del 2005. Il Nord ha comunque già deciso che a Copenhagen non ci sarà alcun accordo globale, solo una vaga dichiarazione di intenti.

Porca vacca

Qualunque sia l'esito della festa di Copenhagen, non affronterà il problema del funzionamento del turbo-capitalismo, un sistema che è schiavo del petrolio. La maggior parte della realtà che conosciamo ruota essenzialmente attorno a Padre, Figlio e Spirito Santo, cioè Cina, Stati Uniti e Medio Oriente.

Funziona praticamente così. I produttori di petrolio del Medio Oriente vendono il petrolio che alimenta un esercito di industrie cinesi, soprattutto nella cosiddetta “fabbrica del mondo”, il Guangdong. Queste industrie usano il petrolio per produrre praticamente tutto quello che il mondo consuma, e che va a finire in gran parte negli Stati Uniti. I consumatori americani acquistano tutti questi prodotti nei grandi magazzini con carte di credito prosciugate. Poi i magnati del petrolio mediorientali investono il loro surplus negli Stati Uniti. È così che alcuni investitori arabi – per lo più fondi sovrani – sono ora tra i principali creditori degli Stati Uniti.

Mentre gli Stati Uniti sono colpiti dalla più grave crisi dell'occupazione dai tempi della Grande Depressione, la Cina avrà ancora bisogno di tutto questo petrolio per far muovere la propria economia e gli arabi avranno ancora bisogno di consumare prodotti made in China nei Wal-Mart, dove andranno a bordo dei loro SUV.

I cinesi saranno gli ultimi a guastare questo equilibrio. Ridurranno zitti zitti le loro emissioni e in ogni caso continueranno a crescere del 9% annuo – secondo il famoso proverbio cinese "fare è meglio che parlare" (shao shuo duo zuo, parla poco e fai di più).

Dunque chi vincerà, alla fine? Chi se non Wall Street, se mai vedrà la luce un sistema basato sul mercato delle emissioni per “salvare il pianeta”. Goldman Sachs, JP Morgan e Morgan Stanley farebbero così il colpaccio grazie a un mercato del carbonio incentrato sui derivati.

Preparatevi a una valanga di contratti derivati e di prodotti finanziari legati allo scambio di emissioni. Wall Street attirerà importanti investitori dai fondi speculativi e dai fondi pensione, dato che ha investito una fortuna in lobbisti e in contratti con compagnie in grado di offrire “carbon offset” [cedole di credito emesse da organizzazioni che operano nel campo della protezione dell’ambiente e che si impegnano a investire quel denaro per compensare le emissioni di anidride carbonica, N.d.T.] da vendere ai clienti. Sarà una pacchia per gli speculatori. Le banche di Wall Street sono destinate a trasformare i cambiamenti climatici in un nuovo mercato delle materie prime – e a venderli come un prodotto di investimento. Abbiamo già visto tutti questo film, ma che diavolo; benvenuti nella nuova bolla da migliaia di miliardi, l'ancora teorico mercato “cap and trade” [tetto per le emissioni e scambio di quote delle emissioni, N.d.T.].

Anche Big Oil – da Exxon Mobil a Shell e BP – insieme alle maggiori corporazioni globali, molte delle quali legate direttamente a Big Oil, metterà a segno un bel colpo. Queste compagnie vogliono una “carbon tax” globale diretta (esplicitamente chiesta da ExxonMobil). Il sistema di scambio delle quote di emissione legherà i mercati “cap and trade” nazionali; i “tetti” saranno in linea con gli obiettivi di riduzione delle emissioni. Questo spiega perché paradossalmente Big Oil sia di fatto favorevole a combattere il surriscaldamento globale.

Difficile stupirsi alla vista di Wall Street e Big Oil che traggono allegramente vantaggio dai risultati di Copenhagen. La “carbon tax” globale che hanno proposto colpirà tutto il pianeta, e il bello è che Wall Street e Big Oil non dovranno farne le spese. Ma, si potrebbe contestare, perché no, visto che verrà tassato anche il miliardo e mezzo di vacche presenti in tutto il mondo. Secondo la FAO, l'Organizzazione per il Cibo e l'Agricoltura delle Nazioni Unite, le “emissioni” delle vacche sono tra le principali cause del surriscaldamento globale. E così, malgrado tutte le buffonate del fardello dell'uomo bianco, sembra che i mammiferi daranno il colpo di grazia a quella Madre Terra che gli umani avranno ormai praticamente distrutto: questa ironia sarebbe piaciuta molto al teorico dell'evoluzione Charles Darwin.

*Gioco di parole intraducibile: dating è la datazione (al carbonio) ma si riferisce anche all'uscire con qualcuno.

Versione originale:

Pepe Escobar
Fonte: http://atimes.com
Link: http://atimes.com/atimes/China/KL10Ad01.html
9.12.2009

Versione italiana:

Fonte: www.tlaxcala.es
Link: http://www.tlaxcala.es/pp.asp?reference=9464&lg=it
12.11.2009

Traduzione a cuar di Manuela Vittorelli membro di Tlaxcala , la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questo articolo è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne autori, traduttori, revisori e la fonte.

mercoledì 9 dicembre 2009

OBAMA ORDINA AD UN MILIONE DI SOLDATI USA “DI PREPARARSI ALLA GUERRA CIVILE”

FONTE: POLITICALTHEATRICS.NET

Gli analisti militari russi riferiscono oggi al primo ministro Putin che il presidente USA Barack Obama ha diramato l’ordine al comandante del Comando Settentrionale (USNORTHCOM), il generale Gene Renuart dell’Air Force statunitense, di “cominciare immediatamente” ad aumentare il numero dei militari di un milione di unità, a partire dal 30 gennaio 2010. Questi rapporti mettono in guardia sullo scoppio previsto di una guerra civile negli Stati Uniti prima della fine dell’inverno.

Stando a questi rapporti, Obama ha avuto nelle settimane precedenti “numerosi” meeting con il suo consiglio di guerra su come gestire al meglio l’attesa implosione del sistema bancario nazionale mentre, al contempo, tentava di mantenere l’egemonia militare statunitense sul mondo, in quella che gli analisti militari russi definiscono “l’ultima mossa strategica” il cui successo è “lontano dall’essere accertato”.



E come “ultimo stratagemma” Obama, continuano i rapporti, annuncerà a tutta la nazione, la prossima settimana, che ha intenzione di ampliare l’entità delle forze militari USA in Afghanistan con diecimila soldati, usando allo stesso tempo il loro schieramento come “copertura” per far tornare in USA più di 200.000 altri soldati supplementari americani da più di 800 basi disposte in più di 39 Paesi nel mondo, portando il numero di queste forze in America a più di un milione. Numero che, a detta dell’esercito USA, sarà in grado di contenere “l’esplosione di violenza” che si prevede farà inquietare le persone quando scopriranno che la loro economia è alla bancarotta.

Questi rapporti, inoltre, affermano che Obama cercherà, allo stesso tempo, di preservare il suo Paese dalla disgregazione violenta. Le diecimila truppe aggiuntive che invierà in Afghanistan devono essere inviate a Kandahar, dove gli americani e i loro alleati NATO daranno vita all’ultimo tentativo di mettere al sicuro il loro gasdotto TAPI (TAPI (Turkmenistan, Afghanistan, Pakistan e India). Questo, senza i Paesi occidentali e a causa della grave mancanza di risorse alternative di energia, poiché sono stati estromessi dai grandi fornitori dell’Asia centrale (che sia la Russia sia la Cina stanno tentando di assicurarsi), sono preoccupati crollerà del tutto.

A rendere la situazione USA (e, di conseguenza, anche quella dell’Occidente) ancora peggiore, ci sono nuovi rapporti provenienti dall’International Energy Agency. Questi affermano che, “dietro pressioni” del governo USA, (l’agenzia) ha “deliberatamente sottovalutato” il profilarsi di una carenza mondiale di petrolio, per paura di scatenare il panico comprandolo, e facendo crescere i timori americani sulla fine della supremazia del petrolio, poiché ciò minaccerebbe il loro potere all’accesso alle ultime risorse di petrolio rimaste nel mondo.

Tra le manovre più spaventose del “gioco alla fine” fatte da Obama nel tentativo di proteggere l’egemonia statunitense sul mondo, c’è quella della mossa incommensurabilmente distruttiva di far affondare nel debito altri 3.5 trilioni di dollari, il che fa crescere l’ammontare totale del debito USA verso i cittadini e il mondo alla cifra mai toccata prima di più di 106 trilioni di dollari.

Le azioni di Obama sono diventate così allarmanti (specialmente da quando sono state imitate da tutte le autorità Occidentali) che il direttore del Fondo Monetario Internazionale (FMI), Dominique Strauss-Kahn, la scorsa settimana ha avvertito che le “azioni di stimolo” dell’Occidente (che essenzialmente consistono nello stampare moneta senza che ci sia nulla a sostenerla), sono diventate ora una “minaccia alla democrazia”, poiché si prevede che milioni di persone reagiranno con violenza nei confronti dei loro governi e contro coloro che hanno rubato i loro soldi e il loro futuro.

Tuttavia, purtroppo per i cittadini statunitensi, l’avviso del FMI è caduto nel vuoto in USA, dove il presidente della Federal Riserve Bank di St. Louis, James Bullard, continua a dire questa settimana che gli USA continueranno le loro “azioni di stimolo”, perché queste darebbero maggiore flessibilità a chi attua i piani politici ed economici USA”. Una dichiarazione tanto più assurda quanto più la si vede nell’ottica dei debiti precedenti ancora non pagati e pendenti sull’economia americana, che attualmente non è in grado di pagare in alcun modo.

Sulla capacità dei giganti bancari occidentali di poter salvare le economie dei loro Paesi si sono scagliate novità ancora peggiori questa settimana, quando il gigante del rating Standard & Poors lancia l’allarme secondo cui “ogni singola banca in Giappone, USA, Germania, Spagna, Italia, comprese le 45 sparse nel mondo della S&P, rimangono in pericolo”. Un avviso che ha indotto una delle banche più grandi d’Europa, la Société Générale, a mettere in guardia i suoi clienti affinché si preparino al “collasso economico globale”.

Ai timori di Obama per il fatto che gli USA possano entrare in una guerra civile dopo che l’entità delle devastazioni e dei saccheggi subiti da queste persone ad opera delle loro banche sarà nota, si aggiungono ora tristi prove che mostrano la probabilità che ciò accada presto, specialmente nei nuovi sondaggi. I grafici mostrano infatti che la percentuale di gradimento di Obama tra i bianchi americani è scesa attualmente al 39%. Un numero reso più significativo se si pensa che i bianchi in america costituiscono il 74% dei 398 milioni di cittadini stimati. Oppure più inquietante, quando si legge nei rapporti che “più di 220 milioni di americani sono armati fino ai denti e pronti a esplodere”.

La popolazione bianca degli USA è diventata talmente spaventata che al momento dell’insediamento di Obama alla presidenza è stato nominato “il venditore di pistole dell’anno” dall’Outdoor Wire, il servizio di informazione elettronica quotidiana dell’industria dell’outdoor, che riferisce di “acquisti da panico” di armi e munizioni da parte di coloro che sono spaventati dalla distruzione del loro Paese per mano di un uomo che non è neanche cittadino statunitense, ed è stato loro imposto dalle elite che cercano di renderli schiavi.

Sebbene la prossima guerra civile in USA sia stata virtualmente ignorata dai loro mezzi di propaganda, lo stesso non può dirsi della Russia, dove un analista politico di spicco, il Prof. Igor Panarin ha a lungo messo in guardia per il fatto che il tumulto economico negli USA ha confermato la sua convinzione di vecchia data secondo la quale gli USA si dirigono verso il crollo, e si divideranno in parti distinte.

Il Professor Igor Panarin ha aggiunto nel suo monito che “il dollaro USA non è garantito da nulla. Il debito estero del Paese è cresciuto come una valanga, sebbene nei primi anni Ottanta non ci fosse debito. Nel 1998, quando per la prima volta ho fatto questa previsione, aveva superato i 2 trilioni di dollari. Ora è di più di 11 trilioni. Questa è una piramide che può solo crollare.”

Ciò che rimane da vedere, e tali rapporti non lo prevedono, è se i cittadini-soldati degli USA spareranno e uccideranno i loro conterranei nel conflitto che si profila. Ma se dobbiamo basarci sulla storia, questa ci mostra chiaramente che sarà così, poiché la nazione americana, una volta grande, continua ad affondare a capofitto nell’abisso della storia. Possa Dio avere pietà di tutti loro.

Fonte: www.politicaltheatrics.net
Link: http://www.politicaltheatrics.net/?p=1001
1,12.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Bridget Von Hammersmark