sabato 30 maggio 2009

Quel che nemmeno Bush aveva osato: “Detenzione preventiva di persone che non avranno mai un processo”

da Washington’s Blog

obama-bush

Il «New York Times» riferisce:
Mercoledì scorso [13 maggio 3009, NdT] alla Casa Bianca, il Presidente Obama avrebbe detto ad un gruppo di attivisti per i diritti umani di aver preso in considerazione l’opportunità di un sistema di “detenzione preventiva” che fornirebbe il presupposto legale agli Stati Uniti per incarcerare sospetti terroristi ritenuti una minaccia per la sicurezza nazionale ancorché non processabili …
“Deve aver rimuginato a lungo sulla necessità di una modifica dell’ordinamento legislativo per poter trattare con individui che non possono essere accusati o incarcerati”, racconta uno dei partecipanti. “Sapevamo che un’iniziativa del genere era all’orizzonte da molti anni, ma siamo stati in grado di scongiurarla con George Bush. L’idea di doverci scontrare con l’amministrazione Obama su questi poteri ci sembra veramente incredibile”.
L’altro partecipante afferma che Obama non sembrava pensare alla detenzione preventiva per i sospettati di terrorismo attualmente detenuti a Guantanamo, bensì per coloro che verranno catturati in futuro, in teatri ben diversi da campi di battaglia legalmente definiti come quelli dell’Afghanistan.
E quale possibile giustificazione potrebbe esistere per negare un processo a qualcuno? Non dimenticate, esistono procedure ben consolidate atte ad evitare che informazioni sensibili, la cui divulgazione costituirebbe un autentico rischio per la sicurezza nazionale, diventino di dominio pubblico. E’ il caso, ad esempio, dei processi “in camera” (ossia processi celebrati a porte chiuse, secondo il linguaggio legale americano).
obamabushObama sta forse dicendo che un cittadino americano che vive negli Stati Uniti (l’America probabilmente non è un campo di battaglia regolamentare come l’Afghanistan, ma guardate qui) possa essere detenuto indefinitamente senza processo, in quanto Obama lo considera un rischio per la sicurezza nazionale?
E quale rischio per la sicurezza nazionale sarebbe tale da giustificare misure detentive? Rivelare condotte illegali dell’amministrazione Bush? Dell’amministrazione Obama? Critiche nei confronti di Obama?
L’ex docente di diritto costituzionale (Obama) utilizzerà la sua conoscenza della legge per salvaguardare la costituzione oppure – come gli autori dei memoriali della tortura – per sovvertirla?

Articolo originale: QUI
Traduzione di Milena Finazzi per Megachip

giovedì 28 maggio 2009

Bang sonico su Firenze: l'ennesima menzogna

E' il 27 maggio 2009, secondo le varie testimonianze, tra le 11,30 e le 12:04 in diversi centri urbani (Firenze, Scandicci, Gattatico, Carpi, Modena, Pisa, Bologna, Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano) uno o più assordanti boati hanno creato panico ed allarme. In alcuni casi è stata segnalata addirittura la rottura dei vetri delle finestre. Alcune scuole sono state evacuate.

Come ormai consuetudine, le autorità si sono subito affrettate a fornire la solita banale spiegazione: "Si è trattato del bang sonico provocato da due caccia in missione di scramble" e questa volta l'aeronautica militare ha voluto strafare, fornendo un dettagliato resoconto dei fatti. Leggiamo il testo riportato sul sito dell'Aeronautica militare e poi vediamo insieme quali sono le numerose incongruenze in questa ennesima storia di disinformazione.

DUE CACCIA EUROFIGHTER INTERCETTANO UN VELIVOLO DEL MONTENEGRO

Il velivolo militare, un Cessna 551, in volo da Cannes (Francia) a Vienna (Austria) è stato intercettato mercoledì 27 maggio in seguito al transito sullo spazio aereo nazionale senza adeguata autorizzazione

Mercoledì 27 maggio alle ore 11,49 locali due caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto sono decollati, su ordine di ‘scramble’ dal Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA)/CAOC 5 di Poggio Renatico (Ferrara) e sotto il controllo del 21° Gruppo Radar A.M. di Poggio Ballone (Grosseto) e dell’11° Gruppo Radar A.M. di Poggio Renatico, per intercettare un velivolo militare Cessna 551 del Montenegro in volo da Cannes (Francia) a Vienna (Austria) che attraversava lo spazio aereo nazionale senza l'adeguata autorizzazione. Per raggiungere il velivolo in transito è stato necessario percorrere dalle 11,55 alle 12,04 un tratto a volo supersonico tra la zona a sud di Firenze e Reggio Emilia.

L’intercettazione è avvenuta alle ore 12,10 a 15 miglia ad ovest di Rovereto (Trento), dove il velivolo è stato identificato. I caccia Eurofighter hanno scortato poi il velivolo fino al confine dello spazio aereo nazionale, a circa 30 miglia a nord di Belluno, per far successivamente rientro al 4° Stormo dove sono atterrati alle ore 13,03 locali.

Lo “scramble” è in gergo tecnico il decollo immediato di caccia intercettori che sotto la guida dei controllori della difesa aerea si dirigono verso un velivolo “sospetto” per accertare visivamente l’identità e per scortarlo fino ai limiti dello spazio aereo italiano. Nella maggior parte dei casi, si tratta di aeromobili che non rispondono a prestabiliti requisiti, non hanno le previste autorizzazioni al sorvolo dello spazio aereo nazionale o perdono le comunicazioni con gli organi del controllo del traffico aereo o divergono dalla rotta prevista senza validi motivi.

L'Aeronautica Militare assicura la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale per 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, tramite un sistema di radar, velivoli e sistemi missilistici, integrato sin dal tempo di pace con quelli degli altri paesi appartenenti alla NATO. Oltre che dal 4° Stormo di Grosseto, il servizio di decollo immediato e di intercettazione nei casi di allarme è svolto dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari), pure equipaggiato con aerei Eurofighter, dal 5° Stormo di Cervia e dal 37° Stormo di Trapani, dotati invece di aerei F-16.

http://www.aeronautica.difesa.it/

Consideriamo ora le varie anomalie.

1) I caccia intercettori hanno percorso in 9 minuti (secondo le dichiarazioni ufficiali) circa 100 km tra Firenze e Bologna e circa 300 km tra Grosseto e Rovereto (Trento). In pratica i due Typhoon hanno compiuto l'intero tragitto ad una media di 845 km/h e quindi ben al di sotto della velocità necessaria (1.200 km/h circa) per la produzione del bang sonico. Inoltre i 100 chilometri percorsi tra Firenze e Bologna in 9 minuti, sempre attenendosi alle dichiarazioni ufficiali, dimostrano che i due intercettori hanno percorso tale distanza ad una velocità media di 666 km/h. A maggior ragione, nemmeno in questo caso, se mai hanno volato davvero due Typhoon, i caccia possono essere stati la causa delle deflagrazioni.

2) Il Cessna 551 è un velivolo di tipo "Executive" che raggiunge una velocità di crociera di 746 km/h. Ammettendo anche un notevole ritardo nella procedura di scramble (pur sempre deprecabile), non si comprende come sia possibile che il Cessna 551 sia stato raggiunto solo una volta arrivato sui cieli di Rovereto, visto che gli intercettori, secondo quanto dichiarato, hanno raggiunto e superato la velocità del suono. In pratica ha percorso indisturbato mezzo nord Italia. Se fosse stato un caccia ben più veloce? Avrebbe potuto compiere il giro dell'intero territorio italiano!

Anche sullo schierato e fazioso forum di MD-80.it sono stati inseriti alcuni interventi in cui si esprimono delle perplessità.

sblanzio il 27 mag 2009, 19:17 scrive:

"Se il Citation è entrato "senza adeguata autorizzazione" nello spazio aereo italiano provenendo da Cannes, anche senza conoscere nel dettaglio la rotta dell'a/m secondo la logica l'ingresso dovrebbe essere avvenuto al confine con la Francia meridionale.
Possibile che con i nostri "potenti mezzi" non siamo riusciti a intercettarlo prima che arrivasse su Trento? Se la destinazione era Vienna, praticamente si è fatto 3/4 di volo indisturbato. E se invece fosse stato un volo dirottato con intenzioni non propriamente pacifiche?"

support_5 (sedicente controllore di volo) il 27 mag 2009, 21:45 osserva:

"Anche se è partito da Cannes avrà comunque fatto un piano di volo con congruo anticipo, quindi quel volo si conosceva ancora prima che partisse. Se il piano di volo "scappa" senza che nessuno se ne accorga, i dati di quel volo vengono comunque ricevuti da Milano acc almeno 10 minuti prima dell'ingresso nella fir, quindi quel volo poteva essere intercettato ben prima di quanto lo sia stato realmente.

Particolari tipi di voli, per attraversare il territorio italiano hanno bisogno di un'autorizzazione. Può accadere che tale autorizzazione non sia stata richiesta; quando tutto funziona a dovere l'aereo senza autorizzazione non viene proprio fatto entrare nello spazio aereo italiano, nel senso che la difesa aerea, vedendo che il piano di volo di quel particolare velivolo interessa l'Italia e non ha autorizzazione, nega allo stesso l'ingresso. A volte succede che il piano di volo non viene analizzato attentamente e quindi non ci si accorge della mancanza dell'autorizzazione. Poco male, perchè i dati di quel volo vengono trasferiti al primo acc italiano almeno 10 minuti prima dell'ingresso, quindi la difesa ha tutto il tempo per accorgersene ed agire di conseguenza. Onestamente stamattina non so cosa si sia inceppato nel meccanismo, questo è il motivo per cui ho detto che, a mio avviso la difesa non ci ha fatto una bella figura".

3) L'aeronautica montenegrina dispone dei seguenti velivoli:

Attack J-22, G-4, Mi-24, SA.342 GAMA
Fighter MiG-29, MiG-21Bis
Interceptor MiG-21Bis
Reconnaissance MiG-21M, MiG-21R, IJ-22, INJ-22,SA.341 HERA
Trainer Utva 75, G-4, NJ-22
Transport An-2, An-26, YAK-40, Falcon 50, Learjet 25, Mi-8

Air Force of the Federal Republic of Yugoslavia / Serbia and Montenegro
http://en.wikipedia.org/

Come potete notare, l'aeronautica del Montenegro non possiede alcun Cessna 551. Come la mettiamo?


A queste semplici osservazioni aggiungiamo un'importante testimonianza:


"Caro [...], cercherò di essere concisa. Ti segnalo questa cosa perchè mi ha particolarmente turbata ed alla quale non sono in grado di dare una spiegazione.

Ieri mattina, al parcheggio del supermercato, in un cielo quasi blu per il vento della notte precedente, vedo due scie enormi salire in verticale verso il cielo. La sensazione è come se fossero partite da terra, andavano velocissime, ma soprattutto non riuscivo a vedere l'aereo che le generava.

Ho provato a fotografare col mio telefonino nuovo, del quale non conoscevo ancora l'utilizzo. Mi sono poi accorta di aver registrato un video, in cui trovi alcuni fotogrammi chiari.

1) Le due scie che salgono (da zona collinare Reggio-Parma)

2) A circa 30 secondi le due scie hanno iniziato a viaggiare in orizzontale per poi avvicinarsi moltissimo tra loro. Ad un certo punto, nel fotogramma, vedi che una scia perde di intensità fino a sparire. Nel punto in cui ha perso di intensità si è sentito un gran botto, seguìto poi da un secondo botto dopo pochi secondi.

3) Alla fine del filmato, vedi solo una scia orizzontale nel cielo che va in direzione Mantova.


Insomma, ieri mi è preso un vero colpo.

Ciao e grazie

(Lettera firmata)

Reggio Emilia"



In conclusione possiamo affermare, con assoluta certezza, che anche l'episodio del 27 maggio nei cieli tosco-emiliani non è da ascriversi ad un semplice bang sonico. I dati lo confermano. Inoltre l'area di percezione dei boati è spostata ad ovest dell'autostrada A1 e quindi si evidenzia che il punto d'origine della deflagrazione si trova a circa 50 miglia dal percorso ideale compiuto, secondo l'Aeronautica militare italiana, dai caccia intercettori.

Quale ipotesi possiamo formulare alla luce dei frequenti episodi simili che in questi mesi occorrono in varie parti d'Italia, ma anche all'estero?

La testimonianza sopra riportata, il filmato nonché altre testimonianze raccolte in questi ultimi mesi, in relazione ad altri fatti analoghi, sempre "giustificati" come bang sonici, ci inducono a pensare che i velivoli droni impegnati nelle missioni di aerosol clandestine vengono abbattuti in volo, allorquando presentano dei problemi che metterebbero a rischio la segretezza delle operazioni. Ciò si è probabilmente verificato sulla Sila, sui cieli liguri pochi giorni fa ed in occasione di altri episodi che la cronaca ha descritto in passato come bang sonici.


Si ringrazia M.R. per la fattiva collaborazione, per il materiale e per le indagini in loco compiute.

fonte: www.tankerenemy.com

martedì 26 maggio 2009

Scie chimiche: minacce via Internet all'assessore Del Lungo

Il quotidiano, Il nuovo corriere di Firenze, ha pubblicato un articolo dedicato alle intimidazioni più o meno velate di cui è stato oggetto Claudio Del Lungo, assessore all'Ambiente di Firenze, per aver concesso i locali dell'assessorato affinché si tenesse una conferenza sulle scie chimiche. I fatti si commentano da soli e qui ci limitiamo a notare che, se le scie tossiche non fossero un tema scottante, i guardiani del sistema non si adopererebbero per tentare di dissuadere, alternando blandizie ad avvertimenti, chi vuole divulgare natura e scopi delle irrorazioni clandestine. Il nostro plauso dunque al Dottor Del Lungo che ha ignorato gli "inviti" a non fornire il suo avallo alla conferenza.

E' vero che le chemtrails sono solo uno dei tanti problemi che affliggono una società marcia, ma è evidente che costituiscono una chiave di volta per cominciare a comprendere scenari inimmaginabili: l'informazione è quindi necessaria, sebbene, come dimostrato da questo ed altri episodi, non priva di rischi. E' meglio non lasciarsi intimidire: aver timore potrebbe compromettere le residue libertà e mettere a repentaglio in modo irreversibile la salute del pianeta e dei suoi abitanti.


Leggi qui il documento in formato pdf.

fonte: tankerenemy.com

REGIME 2P

di

Nicoletta Forcheri

Opera di Sawan Yahngwe

Opera di Sawan Yahngwe

Ci risiamo, che sia il governo del PDL o quello del PDmenoL, il programma della P2 - o 2P(artiti) - continua imperterrito attraverso il lavoro indefesso delle sue pedine nelle cariche che contano quanto basta. Il programma, che porta lo zampino delle grandi sorelle, del Petrolio, prevede il prevalere degli idrocarburi sulle energie rinnovabili e la presa/distruzione delle risorse del nostro suolo e sottosuolo, acqua e semi agricoli compresi. Non prima di avere reso del tutto colabrodo le banche dati “sensibili” (idrogeologiche, sismiche, vegetali, personali e quant’altro) che il paese dovrebbe tenersi strette.

Grazie a Prodi, dal 1996, “il territorio nazionale e le zone del mare territoriale e della piattaforma continentale gia’ aperte alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sono disponibili in maniera permanente alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi” (625/1996, art. 3 comma 1 e rimandi alla legge). Permanente che cosa significa esattamente? Come il contratto della concessione della sorgente San Pellegrino alla Nestlé, senza scadenza???

Nei fatti, non c’è mai alcun motivo di sicurezza nazionale che venga avanzato dal Ministero per rifiutare una domanda, benché la facoltà di rifiuto sia prevista nella stessa legge nei confronti di un ente “effettivamente controllato da Stati o da cittadini non appartenenti all’Unione europea”. Certo, la nozione di sicurezza nazionale è altamente soggettiva, o manipolata, ad esempio dagli accordi internazionali, mai resi noti, od occultati. Quel che è certo è che non coincide con la sensazione di sicurezza dei tanti cittadini costretti a convivere - o a emigrare - con un ambiente che prima di essere diventato degradato, inquinato e ostile era fonte di sostentamento e di soddisfazione per sé e la sua famiglia. Parlo delle tante aziende agricole costrette a chiudere per inquinamento del terreno.

Prova ne siano le nuove ondate migratorie dei giovani che scappano da Basilicata e Abruzzo. Ma fondi sovrani, scatole cinesi dai proprietari non rintracciabili, fondi di isole paradisi fiscali, va tutto bene basta che le domande non provengano da paesi che le canaglie sorelle del P definiscono “canaglia” , con il motivo che non si vogliono allineare alle loro condizioni commerciali capestro e strozzine.

L’Unmig del Ministero dello Sviluppo Economico, davanti all’ondata di domande che lo travolge (oltre 155 domande più i 291 permessi già validi di ricerca, coltivazione e stoccaggio in terraferma e in mare), può solo opporre le lungaggini burocratiche, in altre parole procrastinare, e praticamente mai rifiutare le domande, soprattuto quelle provenienti da fondi provenienti dall’Australia, dal Commonwealth, dalla Francia ecc. ecc, siano essi di ignoti proprietari o di note multinazionali.

Con il decreto legge votato in Parlamento il 14 maggio scorso, si fa un passo in più nel nuovo regime di Stato - che chiamerò regime del P - e che impone a Regioni e Comuni le decisioni in merito, mettendoli davanti ai fatti compiuti - che sia in siti di parchi regionali, o vicino a beni paesaggistici tutelati dall’Unesco (vedi val d’Orcia, parco Curone, Val d’Agri) come spiega bene la D’Orsogna nell’articolo sotto.

La trasversalità del programma 2P sembra coinvolgere Scajola, già ex Ministro dello Sviluppo economico; Marzano, quello del divieto di servire acqua minerale da bottiglie di vetro al bar (solo plastica derivante dal petrolio!) e naturalmente il duo Bersani/Bubbico, quest’ultimo brevemente indagato nel luglio del 2007 prima che l’indagine Toghe Lucane fosse avocata a De Magristris, per le seguenti ipotesi di reato: abuso d’ufficio, associazione per delinquere e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. E Bersani suo strenuo difensore al momento dei fatti. Bisogna però rendergli atto che ha tentato d’introdurre un emendamento che avrebbe dato una piccola voce in capitolo alle Regioni, emendamento bocciato in aula al Senato dalla maggioranza il 12 maggio scorso.

Se si può ragionevolmente presupporre che la sovranità di una nazione si misuri nella percentuale dei canoni che riesce a fimporre alle multinazionali per le ricchezze del suo sottosuolo, allora dobbiamo constatare che l’Italia è tra le meno sovrane al mondo, dietro solo (immagino) a paesi come Irak, Bosnia o Pakistan. Nel paradiso dei petrolieri, i canoni versati ammontano appena al 7% (aumentati al 10% con questa legge) rispetto a (fonte: http://www.olambientalista.it/petrolioart91.htm, D’Orsogna) rispetto a canoni del 50% in Canada e Gran Bretagna.

Infine si rifletta a questi dati: la pianura padana rappresenta il secondo maggiore giacimento di gas d’Europa (con una stima di 27 tcf ad oggi) mentre la Val d’Agri è diventata il maggiore giacimento petrolifero d’Europa!

Se rifiutiamo i canoni vessatori, l’Italia diventa come l’Iraq?

Altri documenti:

http://www.nonlasciamolifare.org/download/dossier_idrocarburi.pdf

http://merateonline.it/Finestra_Zoom.asp?ID=65055&Sezione=MAIN

http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/dossier-piattaforme-def.pdf

lunedì 25 maggio 2009

QUANDO IL CIELO E' STRIATO E QUANDO LA TERRA TREMA

Informazione SEGRETI E TABU' DELLA GUERRA AMBIENTALE

DI ANTONELLA RANDAZZO
lanuovaenergia.blogspot.com

In teoria si pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio, chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti - come lo strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato da questi - si sollevano voci indignate, come se si stesse toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, - prove inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al regime.



Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a pericoli e a conseguenze negative per tutti.

Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno che vengano trattate a "Porta a Porta" o a "Superquark".
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.

Da recente, in occasione della tragedia in Abruzzo, abbiamo avuto modo di considerare il problema dei terremoti.
Nei media di regime si è scatenata una specie di ossessione, e si sono proposti contenuti ripetitivi che miravano a convincere che i terremoti non si possono prevedere. Ma allora, come qualcuno ha osservato, perché mai la “protezione civile” ha rassicurato tutti dicendo che non c’era pericolo? Se i terremoti non si possono prevedere non si può dire nemmeno che non c’è pericolo.
Certo è perlomeno strano che per alcuni mesi, prima del disastro, gli abruzzesi ebbero scosse di varia entità ma nessun telegiornale ufficiale ne parlò, e prima del disastro finale pochi conoscevano il lavoro di Giampaolo Giuliani.
Poi, dopo il terremoto, i media ufficiali fecero a gara per occuparsi della tragedia, strumentalizzando ampiamente la sofferenza atroce di quanti avevano perduto parenti, amici e casa. I media si focalizzarono sul quesito “si può prevedere un terremoto?”, sostenendo che ciò non è possibile, e offuscando il quesito, assai più scottante per il regime: “si può provocare un terremoto?”
Diversi scienziati sostengono che provocare un terremoto, come altri eventi ambientali, è possibile con le tecnologie attuali.
Ovviamente questo non vuol dire che non esistano terremoti “naturali”, ma semplicemente che i terremoti potrebbero anche essere provocati artificialmente.

Sarebbe ragionevole ritenere che gli esperimenti nucleari sotterranei provocano terremoti, e che esistono armi tettoniche in grado di provocare terremoti artificiali. Di questo parlano eminenti scienziati, e alcuni politici sollevano la questione della messa al bando di tali armi. Ad esempio, il parlamentare statunitense Dennis Kucinich nella sua proposta di legge, “The Space Preservation Act of 2001” (legge per la protezione dello spazio), presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti chiedeva la messa al bando di queste armi.

Il tenente generale Fabio Mini (vedi video sotto) ha dichiarato che in alcuni ambiti militari “Nessuno crede più che un terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano soltanto fenomeni naturali”.(1)

Tutto questo viene tenuto nascosto o reso del tutto irreale grazie a metodi di disinformazione e di induzione emotiva al negazionismo. Ovvero meccanismi atti a farci prendere in considerazione alcuni concetti e a rifiutarne altri. Spiega lo studioso R. Winfield:

“A tutti piace credere di essere liberi pensatori. Permettetemi di dimostrare che non lo siamo… Le cose che sto per dirvi vi sembreranno così estranee alla vostra ragione e logica, che neppure provereste a considerarle come possibili. Sto parlando della programmazione religiosa a cui noi tutti siamo stati sottoposti, del rinforzo di parole e frasi chiave, idee e concetti, tutte cose che creano vie neurali nelle nostre menti, così ben formate che qualsiasi cosa sia fuori del percorso battuto viene scartata come priva di valore senza indagare oltre. … Tutti siamo stati programmati per rispondere a determinati punti sensibili in maniera polarizzata… Se si rimuove il pensiero critico, la gente viene manipolata più facilmente... Le emozioni sono causate dai pensieri, i quali a loro volta sono controllati dalle parole, dal nostro dialogo interno… Se voi e qualche vostro amico a scelta controllaste tutti i media, quanto facile vi sarebbe alterare le menti delle persone?... Il problema con l'essere già familiare con un concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”, o “non cosi pericoloso.”.. Gli addetti alla propaganda ed alla disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il Tavistock Institute e la Germania Nazista… Pensate davvero che eleggendo qualche nuovo partito o presidente si metterà fine ai problemi del pianeta? La scienza inventerà una pillola magica che renderà tutto perfetto?”(2)

Nella nostra mente viene alimentata la fiducia nella Scienza ufficiale e nelle autorità offerte dal sistema, e quando emergono argomenti che mostrano che queste autorità e queste conoscenze non sono a servizio dei popoli si cerca di coprire di ridicolo o denigrare quelli che smentiscono la propaganda.
Se non si può impedire che una notizia emerga, allora si fa in modo che la gente non vi creda, o magari si rivolti contro chi la informa. E dato che chi informa correttamente ha mezzi mediatici molto limitati e invece chi disinforma può raggiungere praticamente tutti, i risultati purtroppo sono spesso scontati.
Il risultato più efficace è quello di farci credere che si tratti di “opinioni” o di problemi inesistenti sollevati da menti non equilibrate.
Far passare le questioni di controllo criminale dei popoli come leggere conversazioni da fare su blog etichettati come “controinformazione” (e dove sarebbe l'informazione?), o come ideologie da discutere in rete tanto per passare il tempo o per deridere qualcuno, significa essere oberati dal condizionamento della "cultura" di massa, che ci vuole indifferenti alla sofferenza altrui o inclini a non scalfire in alcun modo il potere imperante.

Un altro metodo di controllo è quello di creare fazioni contrapposte, in questo caso quella dei “debunkers” e quella dei cosiddetti “complottisti”, in modo tale che lo scontro si articoli fra gruppi, oscurando che gli effetti devastanti delle azioni criminali del gruppo dominante vanno contro tutti, a prescindere dalla fazione a cui si appartiene.
Creando fazioni si crea ostilità reciproca e atteggiamenti rigidi, come se si difendesse una religione, mostrando di non essere interessati a trovare la verità su quella particolare questione.
Dividendo le persone e mettendo i gruppi gli uni contro gli altri si crea anche un clima di denigrazione e insulto reciproco, evitando così di lottare tutti insieme contro il vero avversario.

Questo non vuol certo dire che non esistano persone che per denaro sostengono la propaganda di regime anche su Internet. Ciò è del tutto ovvio: pagano giornalisti della Tv e della carta stampata, così come pagano intellettuali e politici. Qual è la novità nel pagare persone anche sul web? L’unica differenza forse consiste nel fatto che queste persone possono facilmente infiltrarsi e confondersi fra i veri lettori dei blog, e a volte può risultare difficile individuarle.
Il gruppo dominante si assicura che ci sia chi, per denaro, andrà contro l’interesse collettivo, sostenendo la propaganda. In tal modo si creano fazioni anche tra gli scienziati “esperti” o fra politici, distogliendo l’attenzione dal sistema di potere criminale.

Gli aspetti relativi al potere della propaganda risultano oggi più importanti che mai, dato che oggi è possibile attingere a conoscenze in passato negate. Dunque risulta importante far diventare scettici, o inclini a ridere delle verità svelate, oppure ad appigliarsi alle pseudo-verità di regime, per non affrontare le conseguenze della presa di coscienza.

Fino a quando la maggior parte delle persone non capirà che l’umanità può avere un futuro soltanto se apre gli occhi sul potere criminale che oggi la opprime, ci saranno tentativi di metterci gli uni contro gli altri, di far apparire disturbato mentalmente chi dice la verità sul regime, di renderci faziosi o di pagarci per fare in modo che il potere attuale continui ad esistere.
Alcuni, attratti dalle discussioni “tabù”, concentrano la propria attenzione sui possibili errori o sulla coerenza dei blogger che trattano questioni scottanti, dimenticando che sono le questioni ad essere importanti e a meritare attenzione e interesse, e non le singole persone che cercano di trattarle in modo indipendente, magari rischiando di essere etichettate o denigrate.
C’è anche chi, ricalcando le tendenze della “cultura” di massa, si aspetta di trovare qualcuno che gli faccia da guida, anziché utilizzare le giuste informazioni per acquisire la necessaria consapevolezza e autonomia di pensiero. Più che diventare personaggi o “vip”, è assai meglio rimanere persone comuni interessate al bene di tutti, e non a mettersi in mostra o a voler assumere il ruolo di “guru”. I “vip” vengono creati dal sistema per indurci ad imitare o seguire qualcuno anziché essere noi stessi.

Parlando di certi argomenti non si vuole creare allarmismo, ma far emergere aspetti della realtà che non si possono più ignorare.
D’altronde, è inutile illudersi che un gruppo di criminali incalliti capaci di organizzare guerre e genocidi non siano anche capaci di devastare l’ambiente uccidendo anche dove la guerra non c’è.
Molti sanno che oggi le armi sono diventare sempre più sofisticate e tecnologiche. Oltre ad utilizzare i metodi spionistici, per controllare i civili e trovare i dissidenti, alcuni studiosi sostengono che oggi le autorità statunitensi stiano utilizzando anche metodi legati alla manipolazione dei fenomeni metereologici. L'utilizzo di questi metodi viene definito "guerra climatica" o ambientale. Secondo lo studioso Michel Chossudovsky gli ambientalisti sbagliano a concentrare tutte le loro attenzioni sulla mancata adesione degli Usa al Protocollo di Kyoto. Anche se è indubbiamente grave che gli Usa non considerino i danni prodotti all'ambiente e i possibili modi per diminuirli, occorre anche considerare che l'aviazione americana possiede strumenti per influire sul clima. Tali strumenti sono segreti, così come i loro effetti. Il Dipartimento di Difesa americano continua a stanziare fondi per sviluppare queste tecnologie. Un documento della Difesa dice:
"La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente la capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima".(3)

Da diverso tempo molti cittadini americani lamentano strani fenomeni meteorologici. La giornalista Amy Worthington racconta:

"Siamo continuamente testimoni di fenomeni meteorologici bizzarri, causati da strumenti elettromagnetici che manipolano sia la corrente a getto sia i singoli fronti delle perturbazioni per creare condizioni climatiche e atmosferiche artificiali. E' documentato che le operazioni clandestine collegate a queste missioni di irrorazione determinino un indebolimento psicofisico delle persone interessate, con agenti biologici e con tecnologie psicotroniche di controllo della mente e dell'umore. Parte di ciò che sta accadendo nell'atmosfera riguarda armi segrete del Pentagono, congegnate per operazioni tattiche e strategiche. Presto le missioni della N.A.S.A saranno trasferite sotto il controllo del Pentagono".(4)

Le nuove armi sono state così elencate dal deputato dell'Ohio Dennis Kucinich, in una sua proposta di legge:
- Armi elettroniche e psicotroniche
- Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza
- Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche
- Armi laser
- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche
- Armi chimiche e biologiche e tettoniche
- Scie chimiche

Si tratta di attuare un vero e proprio "terrorismo ecologico" per provocare danni alla salute dei cittadini. Le conseguenze vanno dalle semplici cefalee, nausea, stanchezza, fino a forme di cancro. Attraverso queste armi vengono rilasciate nell'atmosfera sostanze tossiche come fibre di amianto, alluminio, sali di bario, ecc.
Le armi chimiche e climatiche sono utilizzate dagli Usa in tutti i luoghi occupati (Iraq, Afghanistan, Somalia, ecc.), in cui le popolazioni civili sono costrette a vivere nella sofferenza del grave inquinamento dell'acqua, del cibo e dell'aria.

Dato che i contenuti e i mezzi delle manipolazioni ambientali vengono tenuti segreti, siamo indotti a credere che si tratti di ipotesi fantascientifiche. Tuttavia, esiste realmente un programma di guerra climatica chiamato The High-Frequency Active Auroral Research Program (HAARP), (Programma di ricerca aurorale attivo ad alta frequenza), gestito dall'aviazione e dalla marina americana, con sede a Gokona, in Alaska. Questo programma è stato iniziato nel 1992 e consiste in una serie di antenne che creano “modificazioni locali controllate della ionosfera" (che è lo strato più elevato dell'atmosfera). Il progetto è diventato sempre più complesso nel tempo, fino alla fase finale realizzata nel 2004, che ha portato alla dotazione di 180 antenne di trasmettitori ad alta frequenza.



Secondo la stessa N.A.S.A. ci sarebbero stretti legami fra terremoti che vanno oltre il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più elevata, la ionosfera. Questo significa che la tecnologia HAARP, che opera nella ionosfera, potrebbe indurre terremoti tramite congegni che i militari preposti saprebbero utilizzare.

La scienziata Rosalie Bertell, autrice del libro “Pianeta terra: l’ultima arma” (2000), spiega che in moltissimi casi i militari a servizio del gruppo dominante occidentale hanno agito sul clima e sull’ambiente per scopi bellici, ad esempio in Indocina, ma anche in altri luoghi, come la ex Jugoslavia. Secondo la Bertell, esistono armi elettromagnetiche “in grado di causare terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie equivalenti alle più forti esplosioni nucleari”.

Uno studio del professore dell’Università di New Brunswick Frederickton (Canada), Gary T. Whiteford, pubblicato da "Nexus. New time” (n. 3, Gennaio - Febbraio 1996), sostiene che gli esperimenti nucleari possono provocare terremoti e di fatto ciò è avvenuto in molte esercitazioni, in particolare a partire dagli anni Cinquanta.
Ad esempio, nel 1951 le autorità statunitensi fecero esplodere ben 16 bombe. Da allora vi furono molti esperimenti nucleari voluti dalle autorità di molti paesi del mondo. In seguito a questi esperimenti anche il numero dei terremoti è aumentato in modo significativo. Dal ‘51 all‘88 si ebbero 32 sismi, 20 dei quali si verificarono nello stesso giorno di un test nucleare o nei giorni successivi.

Gli esempi che si possono fare sono diversi: il 4 dicembre 1988, l'URSS fece detonare una bomba nucleare in una base del circolo polare artico, il 7 dicembre in Armenia si ebbe un terremoto che uccise 60.000 persone; il 22 gennaio 1989, un’altra esplosione fu effettuata nel Kazakistan nord-orientale e il giorno successivo si ebbe un terremoto nel Tajikistan, che uccise più di 200 persone; Il 23 giugno 1992, gli americani fecero scoppiare una bomba nucleare sotterranea e il 28 giugno si ebbero due terremoti molto forti nel sud della California.

Gli scienziati che vogliono fare carriera, sostengono che non possono esser fatti collegamenti fra esplosioni nucleari e terremoti. Ma gli scienziati più onesti, come Hermann Müller, hanno ammesso che le sperimentazioni nucleari sono state fatte per motivi distruttivi e di controllo dell’ambiente, facendosi beffe della vita delle persone.
Le autorità che permettevano questo scempio erano le stesse che ufficialmente si facevano paladine della “sicurezza” dei popoli.
Spiega Chossudovsky: "L'aviazione americana è in grado di manipolare il clima. Può addirittura provocare inondazioni, uragani, siccità e terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha destinato elevate somme di denaro allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie. La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche come deterrente. La capacità di generare precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere conoscenza, ricchezza e potere globale".(5)

Alcuni scienziati hanno manifestato preoccupazione per queste tecniche, ad esempio, il fisico Richard Williams definisce HAARP "un atto irresponsabile di vandalismo globale". Williams e altri scienziati temono che questi metodi possano causare gravissimi danni alla ionosfera e compromettere lo strato protettivo che impedisce il passaggio di radiazioni che sarebbero mortali.
La possibilità di manipolare i fenomeni meteorologici permetterebbe agli Usa di agire contro quelle aree che considera nemiche, o contro Stati che ha messo nella lista nera dei "terroristi".
Negli ultimi anni si sono verificati fatti molto strani mai avvenuti prima. Ad esempio, la Corea del Nord, dalla metà degli anni '90 è in balìa di continue siccità e alluvioni, mentre l'Afghanistan e Cuba hanno avuto continue carestie e fenomeni meteorologici atipici. Dal 1995 in Corea del Nord le carestie e le alluvioni avrebbero ucciso circa 2 milioni di persone. A Cuba, dal 1998, la siccità ha colpito come non era mai avvenuto prima. Nel 2003 ha colpito la parte occidentale di Cuba, nel 2004 la parte orientale, e tutto il paese è stato devastato. L'Afghanistan, fra il 1999 e il 2002, è stato distrutto dalla carestia, e ciò ha permesso agli americani di esportare i loro prodotti agricoli, compresi i fertilizzanti resistenti alla siccità. Anche nelle ex-repubbliche sovietiche del Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, che come l'Afghanistan sono state costrette ad una lunga guerra contro i fondamentalisti islamici, hanno avuto proprio negli anni di guerra la peggiore siccità, che ha ridotto allo stremo circa la metà della popolazione: 3 milioni di persone su una popolazione totale di 6,2 milioni di abitanti.
In Iraq la peggiore siccità si è avuta nel 1999, anno in cui gli Usa avevano imposto sanzioni economiche e avevano attuato una serie di bombardamenti. Situazioni simili, seppure meno gravi, si sono verificate in Siria e in Iran.

Gary T. Whiteford, professore di geografia all'Università di Brunswick (Canada), osserva che lo tsunami del 24 dicembre 2004, che ha colpito parecchie zone dell'Asia, può esser stato prodotto da cause umane.
Altri scienziati sospettano che potrebbero esserci responsabilità del sistema HAARP. Dopo le devastazioni dello tsunami, molte corporations americane festeggiarono il disastro, che avrebbe permesso loro di soffocare l'economia dei paesi colpiti. Approfitteranno della difficoltà per creare Stati "democratici e orientati al libero mercato (...) fare a pezzi ciò che è superato".(7) I profitti saranno parecchi: si sono smantellate le proprietà dello Stato in cambio di "aiuti" alla popolazione. I lavori di ricostruzione dei paesi colpiti dallo tsunami sono stati condotti da operatori occidentali, che guadagnarono stipendi altissimi, mentre la popolazione del paese da ricostruire venne esclusa dalla progettazione dei lavori. Nel mese di marzo del 2005 il New York Times pubblicò un rapporto in cui denunciava che le ricostruzioni ad Aceh non erano ancora nemmeno iniziate, mentre i fondi già stanziati erano andati nelle tasche di pochi privilegiati. Il problema era che il profitto rappresentava l'obiettivo primario, e non la ricostruzione. La corruzione e l'incompetenza la fecero da padroni, e le buone intenzioni ostentate nascosero l'avidità predatoria verso paesi distrutti e indeboliti. La Banca Mondiale approfittò dei paesi colpiti dallo tsunami per dare prestiti esigendo in cambio le privatizzazioni delle imprese e l'espropriazione dei terreni. I paesi resi debitori diventarono dipendenti dalle direttive della Bm e non poterono più esercitare la loro completa sovranità.
Secondo un articolo pubblicato dal sito di Portland della rete di Indymedia (8) lo tsunami nell’Oceano Indiano è stato provocato dagli Usa per devastare economicamente l’Indonesia e per poter occupare i campi petroliferi di Aceh. A conferma di ciò l’articolo sottolinea che la base militare americana di Diego Garcia, che si trova vicina all'epicentro, non ha subito alcun danno. Inoltre, pochissimo tempo dal disastro, prima dei soccorsi civili, come fosse già preparata prima del disastro, giunse ad Aceh la portaerei Uss Abraham Lincoln con 12 elicotteri da guerra Cobra.

Un reportage giornalistico dal titolo "Il paradiso perduto", di Paola Salzano, girato quasi un anno dopo lo tsunami, mette in luce che già dal 2003 la gente tailandese veniva minacciata e vessata per costringerla ad abbandonare le proprie terre, che si trovavano vicine al mare, in una posizione particolarmente appetibile all'industria turistica. La giornalista osserva che "l'onda ha fatto piazza pulita di case, casette, baracche... che negli anni si erano accumulate lungo la costa su quei terreni più vicini al mare... terra preziosa, ambita dalla grande industria del turismo, il luogo perfetto su cui costruire nuovi alberghi, nuovi resort, nuove piscine al servizio del turismo occidentale".(9)
Molti indigeni, a causa dell'onda anomala, hanno perduto i titoli di proprietà, e sono stati brutalmente allontanati dalla terra dove vivevano da molti anni. Ma anche coloro che posseggono i documenti di proprietà vengono minacciati e costretti a cedere la loro terra. Una donna, che ha fatto vedere alla giornalista i documenti di proprietà della terra, raccontò:

"Ci vogliono cacciare dalla nostra terra, nel 2003 è venuta la polizia che ci ha minacciati con le pistole e poi hanno messo una bomba... c'è stato un morto. E' gente molto potente... ho fatto causa e l'ho vinta ma la società di costruzioni ha fatto venire la polizia per mettere sotto sequestro la terra... hanno tentato di uccidermi, ci volevano uccidere tutti. Vede, non possiamo chiedere aiuto neanche alla polizia, eppure noi viviamo su questa terra da 32 anni. Dopo lo tsunami le cose sono anche peggiorate perché la compagnia ha cominciato a comportarsi in modo ancora più aggressivo... due giorni fa sono tornati a minacciarci ribadendo che la terra appartiene a loro... vivevamo bene prima, avevamo la casa, le noci di cocco... adesso dovremo andare a lavorare in qualche resort, in qualche albergo".

Condoleeza Rice, all'epoca segretario di Stato Usa, si è dimostrata soddisfatta dei profitti che sono stati ricavati a danno delle vittime dello tsunami, così come la Thailand Tsunami Survivors and Supporters, che ha dichiarato: "Lo tsunami ha esaudito le preghiere dei politici-uomini d'affari, in quanto ha letteralmente spazzato via dalle aree costiere le comunità che intralciavano i loro piani finalizzati a edificare centri di villeggiatura, alberghi, casinò e allevamenti di gamberi. Per loro, adesso, queste aree costiere sono invece territori accessibili".(10)
Forse erano le preghiere, forse qualcos'altro. Il punto principale è che occorrerebbe capire cosa stanno utilizzando per meglio controllare i popoli, in un periodo storico in cui una possibile maggiore consapevolezza minaccia il sistema costituito. Le autorità attuali dovrebbero render conto dei progetti militari segreti sul controllo ambientale e i popoli dovrebbero aprire gli occhi per impedire che altro scempio venga commesso.

Antonella Randazzo
Fonte: http://lanuovaenergia.blogspot.com/
Link: http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/05/quando-il-cielo-e-striato-e-quando-la.html
23.05.2009

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NOTE

1) http://scienzamarcia.altervista.org/dossier5.html
2) http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1432&forum=53
3) US Air Force, Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report.
4) http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=491
5) US Air Force. Air University of the US Air Force, AF 2025 Final Report, http://www.au.af.mil/au/2025/
6) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=426
7) Pascual Carlos, Capo del Dipartimento per la coordinazione della Ricostruzione e della Stabilizzazione, cit. Klein Naomi, "La guerra li fa ricchi", L'Espresso, 5 maggio 2005.
8) http://portland.indymedia.org/en/2004/12/307042.shtml
9) C'era una volta, di Silvestro Montanari, "Il paradiso perduto", di Paola Salzano, Raitre, dicembre 2005.
10) Cit. in Klein Naomi, "La guerra li fa ricchi", L'Espresso, 5 maggio 2005.

giovedì 21 maggio 2009

La mozione contro le scie chimiche dei comuni romagnoli

Diverse sono le ammissioni ufficiali dell'esistenza delle velenose scie chimiche, quelle (implicite) di Antonio di Pietro (Italia dei valori), quelle esplicite dell'ex senatore Ciccanti (UDC), quelle di un funzionario dell'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) del Piemonte, e poi c'è la mozione dell'amministrazione comunale di Savignano sul Rubicone (maggio 2008), approvata anche dal comune di Sant'Arcangelo di Romagna (giugno 2008) ... se per caso non sapete cosa siano le scie chimiche leggete prima qui].


L’amministrazione comunale del Comune di Savignano sul Rubicone e di Sant'Arcangelo di Romagna (provincia di Forlì-Cesena, Emilia Romagna) denunciano il piano di avvelenamento delle scie chimiche (riassumendo abbastanza bene tutti i punti salienti della questione). Da notare che l'amministrazione comunale di Savignano ha dato seguito alla mozione informando direttamente i propri concittadini distribuendo loro gratuitamente un apposito bollettino sulle scie chimiche, che potete visionare cliccando qui.


IL FENOMENO DELLE ‘SCIE CHIMICHE’ E IL DIRITTO ALL’INFORMAZIONE

Il consiglio comunale
(…) Premesso che:
- in tutta Italia, nella nostra Regione e soprattutto per quanto ci riguarda nel nostro territorio provinciale e comunale, da alcuni anni e in modo sempre più intenso, vengono rilevate scie chimiche (chemtrails), rilasciate da aerei militari non meglio identificati;

- diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano scie di condensazione, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali;

[nel video sottostante potete avere la prova di quanto scritto sopra, un aereo che vola basso e che rilascia scie che non fuoriescono dal motore (come potrebbe essere se fossero scie di condensa) ma da diffusori sulle ali; per approfondimenti sul video in questione vedi questo link, altri video che riprendono scene simili li trovate alla sezione video]

- non possono essere normali scie di condensazione in quanto nella maggior parte dei casi rilevati non sono presenti le condizioni per la formazione di scie di condensa, le quali sono dalla N.A.S.A. cosi definite: 71% di umidità, temperatura di -40° C e dunque una quota di volo non inferiore agli 8000 metri alle latitudini italiane;

- da denunce di cittadini, alcune dirette anche alle autorità giudiziarie, risulta che da tali scie chimiche derivino conseguenze pericolose sulla salute dei cittadini; il CNR, nel 2005, e ricercatori indipendenti, hanno rilevato, nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidenti con il rilascio delle scie chimiche, e su piante bagnate da questa pioggia, una concentrazione al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio, alluminio, sali di bario, sicuramente pericolose per la salute, e secondo alcuni fonti anche cancerogene;

Considerato che:
- alle numerose interrogazioni parlamentari fatte, anche di recente, ai dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e tale silenzio ha rafforzato il convincimento che si tratti di fenomeni da tenere nascosti perché pericolosi;
Ritenuto, sulla scorta della normativa in precedenza indicata ed anche ai sensi dell’art. 32, primo capoverso, della Costituzione, legittimo chiedere e ricevere informazioni dalle competenti autorità in materia in ordine a:

- congrue informazioni riguardo alle sostanze chimiche che vengono irrorate nell’aria e al loro grado di inquinamento e pericolosità per la salute pubblica;

- quali circostanze e significato abbiano i voli aerei che rilasciano queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali caratteristiche di rotta (al di fuori delle rotte ordinarie) e di quota;

- chi autorizza e con quali obiettivi, la manipolazione climatica attualmente in atto attraverso le operazioni di aerosol clandestine, visto che leggi internazionali vietano tali interventi sui fenomeni meteorologici e climatici.;

- per quale motivo i numerosi esposti presentati alle Procure della Repubblica da diversi cittadini, singoli o associati, i numerosi esposti supportati di una documentazione imponente sul tema, sono stati, ad oggi, completamente ignorati.

Per tutto quanto sinora esposto:

Impegna
Il Sindaco e la Giunta Comunale a farsi interpreti della diffusa esigenza, da parte della comunità locale, a ricevere le auspicate rassicurazioni sulla tutela della loro salute da parte del Presidente della Repubblica, dei Ministri della Salute, della Difesa e dell’Ambiente mediante l’inoltro del presente documento alle summenzionate autorità.
Il Sindaco ad inviare il presente Ordine del Giorno a tutti i Comuni della Provincia invitandoli ad assumere un’analoga iniziativa al fine di garantire sull’intero territorio la dovuta e condivisa informazione.

Invita
Il Sindaco e la Giunta a promuovere ogni utile ed opportuna campagna di informazione e sensibilizzazione in merito al fenomeno delle scie chimiche.

Comune di Savignano sul Rubicone
Comune di Sant'Arcangelo di Romagna

NB: per chi avesse dubbi sull'autenticità del documento esso è disponibile on line sul sito del comune di Sant'Arcangelo a questo indirizzo, mentre la rassegna stampa con gli articoli dei giornali locali (che relazionano sulla mozione approvata a Savignano sul Rubicone) la potete trovare a questo indirizzo. Quanto alle analisi del CNR cui si fa cenno le potete visionare guardando queste due immagini: prima e seconda.

Che dire di questo documento ufficiale? Che il sindaco e la giunta comunale sono tutti impazziti? Che si divertono a creare pericoli inesistenti? Che sono stati pagati per fomentare la paura?

Oppure molto più semplicemente che hanno avuto il coraggio di esporsi denunciando uno dei fenomeni più inquietanti del nostro tempo?

Chi denuncia un piano occulto di avvelenamento della popolazione è facilmente oggetto di scherno e derisione; chi fa cenno a simili cospirazioni non ha certo la vita facile se ha deciso di occuparsi della politica. In politica l’immagine è importante, e nessuno rischierebbe di apparire agli occhi dei propri concittadini un ‘folle cospirazionista’, nessuno rischierebbe se non ci fosse un ottimo motivo.

Ed i motivi plausibili sono solo due:
  • il piano di avvelenamento è reale;
  • molti cittadini di quel comune si sono resi conto di tale minaccia (specialmente dopo le due recenti conferenze sulle scie chimiche tenutesi in quella zona) e sono solidali con l’amministrazione comunale.


  • Del resto nel documento si fa cenno esplicito al fatto che: scie chimiche (…) vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate nell’aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali cannocchiali.

    Insomma gli amministratori di quel comune si espongono fino a dire che chiunque con un po’ di pazienza e con l’ausilio di un buon binocolo può rendersi conto coi propri occhi dell’esistenza di dispositivi di irrorazione (separati quindi dai motori) delle scie velenose

    Pensate voi che degli amministratori comunale si sarebbero esposti così pesantemente se non avessero davvero osservato il cielo col binocolo e verificato di persona? Se si espongono affermando che chiunque può controllare da solo la cosa più facile da pensare è che realmente potete farlo anche voi.

    Pensate davvero che gli amministratori di quel comune siano così pazzi da inventarsi una menzogna clamorosa se fosse così facile da smontare?

    E che dire del sindaco del comune di Vigonovo (Venezia), che ha inviato una lettera alle autorità competenti (su richiesta di molti cittadini preoccupati) per sapere se le scie chimiche sono nocive alla salute?

    E visto che ci siete domandatevi pure cosa ci guadagno io a scrivere questo dossier (scaricabile gratuitamente da internet); per te che leggi potrebbe essere facile pensare che io sia un “folle cospirazionista” in preda a “crisi isteriche di panico”, ne sono ben cosciente, e non trovo molto divertente l’idea di essere preso in giro. Domandatevi quindi cosa ci guadagni a un professore di matematica e fisica ad essere schernito come visionario e cospirazionista; perché dovrei spendere tempo ed energia nel redigere questo dossier di denuncia se fosse tutto falso, per essere preso in giro?

    MALPENSA VITTIMA DELLA RISTRUTTURAZIONE N.A.T.O. DEL TERRITORIO EX-ITALIANO

    FONTE: COMIDAD.ORG

    La notizia che Alitalia avrebbe declassato l’aeroporto di Malpensa, assegnando il ruolo di”hub”a Fiumicino, ha suscitato le fumose e mistificanti polemiche di rito, prima tra tutte quella sul ruolo di “Roma Ladrona” che sottrae al Nord il suo aeroporto-gioiello. Il governatore della Regione Lombardia, Formigoni, è invece troppo snob per gettarsi in queste polemiche di campanile, e perciò ha spostato la discussione sulla solita retorica economicistica, all’apparenza molto “concreta”, domandandosi se non sia anacronistico proseguire con un monopolio Alitalia che non risponde più agli interessi di tutti.

    Davvero concreto sarebbe stato invece consultare una mappa della provincia di Varese per domandarsi come possano convivere, nel medesimo spazio aereo, la base NATO di Solbiate Olona, la base aeronautica militare di Cameri - ufficialmente italiana - ed un aeroporto internazionale come Malpensa, in cui la maggior parte dei voli in partenza dagli altri aeroporti siano costretti a fare scalo, un “hub” appunto.
    Quando si è trattato di giustificare alle popolazioni lombarde l’espansione delle due basi militari, le autorità hanno, come sempre, proclamato che si trattava di una “occasione di sviluppo” per la zona, senza specificare che ciò avrebbe comportato l’impossibilità della coesistenza nello stesso territorio di un aeroporto come Malpensa; anche se questo dettaglio tecnico avrebbe potuto spiegarglielo facilmente qualsiasi pilota o controllore di volo.

    Ciò che è avvenuto in questi ultimi due anni intorno ad Alitalia e Malpensa denota da parte della NATO non soltanto un controllo del territorio, ma soprattutto un controllo assoluto dell’informazione, in modo che persino la più sfacciata delle evidenze non giunga all’attenzione dell’opinione pubblica. Nessun politico e nessun giornalista pronunciano mai una battuta sbagliata o fuori copione; perciò è possibile ad un amministratore locale rilasciare nella stessa giornata due interviste - una sulla ghiotta “occasione di sviluppo” fornita dalle basi militari di Cameri e Solbiate Olona, e l’altra sul torto fatto a Malpensa -, senza che l’intervistato e l’intervistatore colleghino minimamente i due fatti. Il tutto si riduce ad una polemica mediatica tra lombardi scontenti e romani gongolanti.
    Anche quando la occupazione militare non possa essere nascosta, nella mente dell’opinione pubblica, le basi militari e la militarizzazione del territorio vengono ridotte a concetti del tutto astratti ed evanescenti, dei quali non si vedono le conseguenze dirette sulla propria vita. Tutto viene perciò riconvertito ad una questione di mero principio, in cui un’opinione vale l’altra.

    Ad esempio, i cittadini di Vicenza formano un comitato per opporsi all’ampliamento della base NATO? E che sarà mai?
    Basta creare ad hoc un contro-comitato di “cittadini” favorevoli alla base NATO, ed ecco che tutto viene ridotto ad una disputa da talk-show tra favorevoli e contrari. Durante la vertenza FIAT del 1980 - tornata alla memoria di molti in questi giorni -, mentre decine di migliaia di lavoratori si opponevano ai licenziamenti ed alla cassa integrazione, i telegiornali della RAI riuscivano sistematicamente a intervistare soltanto dei lavoratori che davano ragione ad Agnelli. Allora il telespettatore poteva commentare: visto che gli operai non sono d’accordo nemmeno fra loro?

    In una situazione opinabile e opinata, il dato di fatto - o, per meglio dire - l’imposizione di forza, non è più un sopruso, ma diventa una scelta legittima. Se si passa per il “dibattito”, tutto diventa lecito.

    Attraverso questo semplice espediente mediatico - il “dibattito”- la colonizzazione e la militarizzazione di un territorio, la sua subordinazione ad inconfessabili interessi affaristico-criminali - possono avvenire rispettando in tutto e per tutto la “democrazia”. In realtà, questa “democrazia” prevede sì il “dibattito”, ma non prevede che si consulti una cartina geografica, cioè che s’informi la popolazione sulle vere questioni in campo.
    La NATO è in Italia da sessanta anni, ed ha sempre costituito una centrale di spionaggio industriale ed una cordata per gli affari illegali delle multinazionali statunitensi. Già negli anni ’70, erano le basi NATO le vere centrali del traffico di sigarette della Philip Morris a Napoli, sebbene i film con Mario Merola sui motoscafi blu dei contrabbandieri di Santa Lucia ci narrassero un’altra storia.

    Eppure dal 1992, con la fine del contrappeso dell’Unione Sovietica, qualcosa è cambiato, poiché la colonizzazione militare della NATO ha cominciato a riplasmare l’intero territorio italiano, da nord a sud, esclusivamente in base alle proprie esigenze affaristiche.
    Malpensa è una delle vittime di questa evidente, ma silenziosa, ristrutturazione del territorio ex-italiano da parte della NATO; perciò ora si comprende perché un Berlusconi debba essere stronzo esattamente com’è, per poter distrarre l’attenzione da ciò che avviene davvero.

    Fonte: www.comidad.org
    Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=287

    Salute. “Il programma di Hitler resuscitato dall’amministrazione Obama"

    Da Solidarité et Progrès
    Traduzione di Giuditta

    Cosa direste di un articolo intitolato: “Quali sono le potenziali economie di una politica di suicidio assistito?" A giudicarne dal titolo, si potrebbe credere che sia del nonno dell’utilitarismo britannico, Jeremy Bentham; o forse dae promotore del LSD Aldous Huxley; o del medico nazista Karl Brandt.

    Vi sbagliate.
    È in realtà il titolo di un testo del 1998 scritto da Ezekiel Emanuel, consigliere della Casa Bianca sulle politiche sanitarie, e membro del Consiglio Federale di Coordinamento sulle Ricerche in Efficacia Comparativa. Questo Consiglio è incaricato dall’amministrazione Obama di preparare un elenco di procedure mediche autorizzate e non, per diminuire le spese sanitarie americane di 2000 miliardi di dollari - denaro che beneficerà agli hedge funds (fondi speculativi) ed alle banche in fallimento, cioè gli amministratori del sistema sanitario privato HMO. (1)

    Brandt, Goering ed Hitler stesso, non potrebbero fare meglio. L’altro autore di quest’articolo è Margaret Battin, che si occupa di bioetica (senza diploma medico), molto prolifica a giudicarne dal numero ed dal tono delle sue pubblicazioni: “La meno peggiore delle morti: rifiuto selettivo dei trattamenti"; “Tranquillante finale: tirare la copertura sui nostri occhi"; e “Suicidio Assistito: cosa si può apprendere dalla Germania?"

    Vi sembra differente della concezione dell’eutanasia, difesa dal medico di Hitler, Karl Brandt, al processo di Nuremberg: “La morte può essere liberazione. La morte, è la vita - alla stregua della nascita. Essa non è mai mortale"?

    Di fronte a questa volontà di fare economie sulle spese sanitarie, ricordiamo che a Nuremberg, “la fornitura insufficiente di cure mediche e chirurgiche" è stata designata fra le cause “di omicidi e cattivi trattamenti sulle popolazioni civili"; ed è esattamente ciò che si preparano a fare i consulenti di Obama, con alla loro testa Larry Summers, Tim Geithner ed il direttore del bilancio, Peter Orszag.

    Come Lyndon LaRouche lo ha dichiarato: “Il programma di Hitler è stato resuscitato dall’amministrazione Obama."

    “Non è né una digressione; né un’interpretazione. La loro politica sanitaria è la copia conforme della filosofia nazista. Non potete ignorarlo. Noi lo sappiamo dai tempi di Herman Goering negli anni 1920, ed i loro legami internazionali, in particolare con Wall Street. Siamo stati prevenuti e dobbiamo agire di conseguenza. Coloro che tollerano questo tipo di politica sono criminali, sia perché sapevano, sia perché avrebbero dovuto sapere ciò che facevano."

    LaRouche ha in seguito messo in guardia: “Siate prudenti: non accettate un invito a dormire alla Casa Bianca! Potreste dormire più a lungo del previsto…". Quindi ha consigliato a ciascuno di tenere il discorso seguente ogni volta che sentiranno parlare di questa riforma: “È la tradizione del Führer che viene perpetuata. Dovreste ringraziare il vostro illuminato Presidente di aiutarvi a ristabilire questa tradizione. Infatti ciò permetterà di alleviare alcune tensioni internazionali eliminando l’eccedenza di popolazione…Guarda, guarda! Mi domando: dove l’ho già sentito!"

    LaRouche ha ribadito il suo appello all’eliminazione del sistema delle HMO: “Bandiamo le HMO, e basta. Così il terreno sarà netto per le riforme realmente necessarie. È soltanto dopo averli eliminati che potremo ricostruire il sistema sanitario degli Stati Uniti."

    “Non accettate alcuna discussione sulla sicurezza sociale e di altri argomenti simili", ha consigliato. “In primo luogo, dobbiamo ridurre il costo della cattiva gestione delle cure sanitarie da parte delle società di assicurazioni, eliminando le HMO. Ciò eliminerà lo spreco nel sistema sanitario.

    “Le HMO hanno sostituito il sistema Hill-Burton. (2) Nessun compromesso; siate senza scrupoli! Le HMO sono parassiti; è evidente. Sono criminali e dobbiamo trattarli così.

    “Il problema è che la gente è titubante, dice: "Che si fa nel frattempo?" Nel frattempo? Non esiste nel frattempo! O mettiamo questi tipi fuori ora, o non avremo alcuna possibilità: l’ecatombe si produrrà, come sotto Hitler dove alcune frange della Comunità ebrea si dicevano: "Aspettate, non insorgete, non durerà." Ed oggi è lo stesso problema."

    LaRouche ha ancora dichiarato, “Questa gente deve partire. O loro, o il Presidente. Ed il Presidente dovrebbe riflettere. Perché il popolo americano non accetterà queste politiche omicide. La risposta del popolo americano al Presidente sarà: "O tu ti sbarazzi di loro, o noi ci sbarazziamo di te".

    Il decreto sull’eutanasia del settembre 1939.

    Nel 1939, dovendo concentrare lo sforzo budgetario sull’armamento tedesco, Hitler non poteva permettersi di spendere milioni di marchi a perdere, quindi domandò al suo ministro della sanità "di fare alcune economie sulle spese ospedaliere".
    Fu promulgato il decreto del 1° settembre, intitolato “distruzione delle vite senza valore":

    “Reichsleiter Bouhler ed il dottore in medicina Brandt sono incaricati della responsabilità di estendere le attribuzioni di alcuni medici da designare nominativamente, questi potranno accordare una morte misericordiosa ai pazienti che saranno stati giudicati incurabili secondo il migliore giudizio umano disponibile del loro stato di salute.„

    Note:

    (1) Instaurato nel dicembre 1973 sotto l’amministrazione Nixon, il sistema HMO (Health Maintenance Organization) mirava a limitare le spese di salute pur affidando la gestione, e dunque il profitto, agli assicuratori privati. La razionalizzazione rigorosa delle procedure mediche, che mirano a diminuire il numero di atti e dunque le spese, ha condotto all’esclusione di milioni di americani dal sistema d’assicurazione malattia. D’altra parte, si ritiene che tra 30 e 50% dell’importo totale delle spese di questo sistema siano dovuti alle spese d’amministrazione privata (procedure amministrative più i salari ed i bonus dei quadri esecutivi).

    (2) Instaurata nel 1946, la legge Hill-Burton era destinata a procurare i fondi necessari perché ogni Stato raggiunga 4.5 letti di ospedali per 1000 abitanti. L’obiettivo fu finalmente raggiunto nel 1975, prima che il sistema delle HMO faccia il lavoro inverso, riportando il numero di letti a 3 per mille al giorno d’oggi, con 2000 ospedali in meno che nel 1975.

    Fonte edizione italiana: http://tuttouno.blogspot.com/

    L'inganno di Obama - Documentario di Alex Jones (Parti 1-6/12)

    Propongo questo interessante ed istruttivo documentario di Alex Jones. Il titolo non lascia adito a dubbi. Ne consiglio vivamente la visione. In questo post ho pubblicato le parti da 1 a 6 su un totale di 12. Ogni parte dura circa 9 minuti.
    Buona visione!
    MSNO











    Bilderberg 2009 ya aparece en los medios

    Todo está cambiando deprisa.
    En la cadena ABC aparece ese encomiable guerrero cristiano por la verdad que es el guaperas Mark Dice contando que los iluminati son reales.

    http://www.youtube.com/watch?v=H6Imk2Lxh7I

    El Club Bilderberg está reunido en Atenas pero esta vez los comunistas griegos le han montado una manifestación a la puerta. El diario inglés The Guardian ha enviado a su comentarista satírico a cubrir el evento, convencido de que iba a sacar una crónica desmitificando la “conspiración” y resulta que el cronista ha vivido una historia de espionaje que le ha hecho despertar de su ingenuidad sobre la existencia de gobiernos ocultos.
    Durante el encuentro Iluminati, mi hermanito Daniel Estulín ha estado contando, en tiempo real, qué están “deliberando” este año (me da a mí que más que una deliberación son anuncios por parte de Rockefeller y Rothschild). Parece que están discutiendo si llevan el crash final de la economía a base de estimular artificialmente la economía para luego tumbarla radicalmente o de otra manera. También están muy preocupados por la votación en Irlanda al Tratado de Lisboa (Constitución de la Unión Europea enmascarada) y van a empezar una campaña de difamación (ya lo han hecho, en realidad) contra el millonario Declan Ganley, que es quien encabeza las fuerzas de la resistencia con su partido Libertas.
    En la lista de este año, además de la reina Sofía, encontraréis (con mala escritura) a Ana Patricia Botín y al inefable conspirador Juan Luis Cebrián, a un Entrecanales y al segundo del ministerio de asuntos exteriores, Bernardino León.
    http://www.prisonplanet.com/bilderberg-2009-attendance-list.html
    http://www.guardian.co.uk/world/series/charlie-skeltons-bilderberg-files
    http://www.youtube.com/watch?v=H6Imk2Lxh7I&feature=player_embedded

    Interesante este artículo publicado sobre los Bilderberg en un medio prosistema, como El Confidencial.

    fonte: www.rafapal.com

    IMMIGRATI, L’UNICO OBBLIGO: RISPETTARE LA LEGGE ITALIANA

    Italia DI MASSIMO FINI
    Il gazzettino

    Nella liberale e liberissima Olanda una stimata professoressa di economia, Samira Dahru, musulmana, è stata sospesa dall’insegnamento perché, seguendo i dettami della propria religione, si rifiuta di dare la mano agli uomini. Samira ha fatto ricorso in giudizio ma il Tribunale diUtrecht le ha dato torto.
    È l’eterno dilemma se gli immigrati debbano integrarsi nei Paesi in cui vanno a vivere, adottarne gli usi, i costumi, la mentalità, di cui discutevo l’altra sera, in un dibattito televisivo, con Magdi Cristiano Allam e l’ex ministro Paolo Ferrero, attualmente segretario di Rifondazione comunista. Pur partendo da sponde opposte sia Allam che Ferrero sostenevano il dovere, anzi l’obbligo, dell’immigrato di integrarsi, di imparare la nostra lingua, di introiettare i valori della nostra Costituzione, di adottare i nostri usi e costumi.

    Io sono di tutt’altro parere. L’unico dovere di un immigrato è quello che ha, o dovrebbe avere, ogni cittadino italiano: rispettare le leggi del nostro Paese. Integrarsi è una possibilità, non un obbligo. Se uno vuole mantenere integralmente la propria cultura è libero di farlo tranne che negli aspetti in cui questa cultura contrasta con le leggi dello Stato. Stringere la mano, per tornare all’episodio da cui abbiamo preso spunto, è una pratica, una prassi, un’abitudine, un costume occidentale, come, per gli uomini, portare la cravatta, non una disposizione di legge. In Russia gli uomini, salutandosi, sono (o erano) abituati a baciarsi sulla bocca. Ma nessuno, nemmeno Stalin, ha mai preteso che gli occidentali in visita in Unione Sovietica facessero altrettanto.

    Del resto generazioni di italiani hanno vissuto a New York, a Brooklin, senza spiccicare una parola di inglese, e ancora oggi, fra i più anziani, esistono persone che non parlano la lingua di quel Paese, ma nessuno dubita che siano cittadini americani a tutti gli effetti, con gli stessi diritti, e gli stessi doveri, degli altri americani. E voler obbligare gli immigrati (di qualsiasi tipo e non esistono, grazie a dio, solo i musulmani), significa sottoporli a una doppia violenza. La prima è stata quella di sradicarli dal loro Paese d’origine. Perché, come ho cercato di spiegare tante vole, è stato il nostro modello di sviluppo a disintegrare l’economia e la socialità di quasi tutti i popoli di quello che chiamiamo, con sottinteso disprezzo, Terzo Mondo, costringendo quelle genti, che per secoli e millenni avevano vissuto, e spesso, a loro modo prosperato, su un’economia di sussistenza, alla fame. La seconda violenza è che si pretenda di fatto, che rinuncino alla propria identità per omologarsi alla nostra. È un concetto totalitario, quello che io ho chiamato, in un libro che ha avuto molta fortuna, "Il vizio oscuro dell’Occidente", la sua incapacità di accettare "l’altro da sè". Io, immigrato, ho il diritto di conservare intatta la mia cultura, di non aver nessuna considerazione dei valori, individualisti, della nostra Costituzione, ciò che solo conta è che rispetti le leggi che da questa discendono anche se non l’approvo e anzi la disprezzo. Peraltro se un occidentale va a vivere in Mali, non gli viene richiesto di adottare i costumi maliani, di vestire come gli abitanti del luogo, di aderire ai loro valori e di credere, magari, alla stregoneria. Può conservare integra la propria identità occidentale, vivere in quel Paese pur non comprendendone e accettandone i valori, deve solo rispettarne le leggi. Che è lo stesso obbligo, ma nulla di più, che ha l’immigrato in Italia.

    In questa già grottesca vicenda olandese si è inserito il Comitato Pari Opportunità il quale ha difeso il diritto di una donna musulmana di non stringere la mano "purché non faccia differenza fra uomini e donne". Una sorta di "par condicio" al contrario. Così l’ineffabile Comitato per difendere Samira da un obbligo gliene ha appioppato un altro.

    Massimo Fini
    Fonte: http://www.massimofini.it/
    Uscito su "Il gazzettino" il 15/05/2009

    martedì 19 maggio 2009

    CANCRO. UN MALATO FRUTTA QUATTRINI! UNO GUARITO NULLA!

    Riguardo la Multiterapia Di Bella (MDB), non bisogna essere dei geni e neppure tanto intelligenti per capire che:
    1) - Il protocollo Di Bella fu boicottato.
    2) - Furono usati DI PROPOSITO farmaci scaduti
    3) - La cura (in fase di sperimentazione) fu applicata a malati terminali che manco Gesù Cristo poteva più salvare.
    4) - Un aggravante, i malati all’ultimo stadio (quasi moribondi ormai) avevano ancora in corpo i veleni della chemioterapia in quanto erano stati in precedenza "curati" con i veleni propinati dai tre BARONI della medicina italiana (Tirelli-Veronesi-Garattini).

    Insomma, un successo della cura del professor Di Bella, la multiterapia (MDB), avrebbe significato:
    1) - Guarigione dei soggetti, almeno 80%
    2) - Svuotamento (a causa delle guarigioni) di cliniche ed ospedali dapprima italiani e successivamente di tutto il mondo e questo avrebbe significato crolli economici per aziende ospedaliere e cliniche di tutto il pianeta.
    3) - Meno consumo di farmaci con conseguente perdite economiche miliardarie delle case farmaceutiche (a causa delle guarigioni) fino ad consumi azzerati perché i farmaci li consumano i "malati" e non i sani o i guariti.
    4) - Perdite economiche per le farmacie (a causa delle guarigioni) che potevano contare solo sulle iniziali cure e poi basta!
    Non potevano e non possono permettersi di mettere in pericolo il vorticoso giro di miliardi in euro e dollari messo su dal business tumore! io vi invito a non dare nulla a queste associazioni tipo AIRC in quanto nel 1993 fu scoperto che il 10% delle donazioni andava alla ricerca e il 90% lo investivano in case e palazzi (mercato immobiliare, perdendoci oltretutto come dei pivelli un sacco di quattrini, come fu poi accertato). Non fatevi fottere i soldi e non donate niente. Il professor Di Bella lo hanno boicottato perché aveva scoperto la vera cura. anni fa il professor Luigi Di Bella diceva che la somatostatina era un’arma micidiale contro i tumori. VERONESI, GARATTINI e TIRELLI (quest’ultimo indagato per il "CASO GLAXO") lo sbeffeggiarono dicendo che era un ciarlatano. Adesso, Umberto Veronesi dice che la SOMATOSTATINA gioca un ruolo fondamentale sulla cura del cancro! ma non vi accorgete di come ci stanno pigliando per il culo da secoli e secoli???
    E intanto bambini e ammalati crepano tra atroci tormenti perché "IL SISTEMA MEDICO LI HA GIA’ CONDANNATI A MORTE, CAUSA I MILIARDI DI MILIARDI CHE INTASCANO A LIVELLO MONDIALE!
    Ecco cosa intendo per: VERITA’ + SENTIMENTO vero e disinteressato + CRITICA OBIETTIVA = INTELLIGENZA! Chi ha orecchi per sentire, ASCOLTI! Chi ha occhi per vedere, GUARDI! Chi ha intelligenza per capire, INTENDA! A voi la scelta."
    UN UOMO MALATO FRUTTA MOLTI QUATTRINI! UN UOMO GUARITO NON FRUTTA UN "BIP"!!!

    Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/

    lunedì 18 maggio 2009

    Strani filamenti nelle urine di soggetti apparentemente sani

    "Piante, uomini ed animali sono costantemente esposti, nel loro ambiente, ad una vasta gamma di sostanze chimiche estranee agli organismi naturali. Queste sostanze possono essere di origine naturale o umana. In genere i composti lipofilici sono facilmente assorbiti attraverso la pelle, i polmoni o il tratto gastrointestinale. Un’esposizione costante o anche intermittente a queste sostanze lipofiliche potrebbe sfociare in un loro accumulo nell’organismo, a meno che non siano presenti mezzi per l’eliminazione. Inoltre, le sostanze chimiche possono essere espulse attraverso l’urina, la bile, le feci, l’aria espirata e la traspirazione. Tranne che per l’espirazione, la facilità con cui i composti chimici sono eliminati dall’organismo, dipende in larga misura dalla loro solubilità in acqua. Questo è particolarmente vero per le sostanze chimiche non volatili, che sono eliminate con l’urina e le feci, le vie prevalenti di espulsione. I composti lipofilici, che sono presenti in questi fluidi, tendono a diffondersi nelle membrane cellulari e ad essere riassorbiti, mentre i composti solubili in acqua vengono espulsi. In questo modo si spiega perché le sostanze lipofiliche possono accumularsi nell’organismo: esse sono facilmente assorbite, ma scarsamente escrete.

    Il Morgellons è una malattia che colpisce uomini ed animali con circa 93 sintomi. I soggetti colpiti da questo morbo, rintracciano fibre colorate che crescono sotto pelle nonché lesioni da cui trasuda un materiale simile al gel o possono avere la sensazione di una scheggia di vetro che trafigge il derma come un ago. L’esame tossicologico dei campioni estratti da un paziente cui è stata diagnosticata questa sindrome e che aveva subìto un’operazione al ginocchio, rivelavano che il campione conteneva silicone e silicio. Ulteriori analisi di questi campioni, eseguiti usando la tecnologia Micro Raman, rivelarono che le fibre erano composte da due parti di poliammide, come una cannuccia di plastica terminante in una testa di silicone. Il poliammide è un materiale sintetico. E’ nylon con un altro nome. Il nylon è un composto lipofatico, proprio come il silicone. Inoltre, fibre di polietilene sono state trovate nei talloni e nei piedi di alcuni pazienti. La differenza tra questi composti e quelli prodotti industrialmente è la seguente: i primi sono di nano dimensioni.

    Nano-dimensione significa che lo zero è seguito da nove decimali. E’ inferiore alla larghezza di un capello umano. Com’è possibile che qualcosa di così piccolo sia tanto dannoso alle persone? I nano-materiali, che hanno molteplici usi, come la polvere intelligente, i nano-gel, i punti quantici, i nanotubi, i nanofili, sono parte di un campo in espansione della nonotecnologia. Se qualcosa è così piccolo da non stimolare il sistema immunitario a reagire ad un’aggressione esterna, si verificherà una reazione cellulare tossicologica.

    Non importa quale sia l’agente biologico o chimico:
    l’organismo si è adattato per proteggersi e per espellere il materiale tossico, tuttavia esso non è pronto ad un invasore nano-tecnologico, poiché è un nemico invisibile. Normalmente l’organismo ricorrerebbe alla biotrasformazione e rimuoverebbe il materiale tossico, ma non nel caso del Morgellons, che sembra avere un’intelligenza propria, visto che crivella l’organismo con le sue fibre e lo aggredisce con una continua auto-replicazione.

    Gli strumenti nanotecnologici sono un'insidia ignorata. David Williams, consigliere dell’Unione Europea per i problemi della percezione delle tecnologie mediche afferma: “Il corpo umano è disegnato per respingere o attaccare agenti estranei delle dimensioni di una cellula”. Ancora peggio, gli strumenti nanotecnologici potrebbero inibire il sistema immunitario irreversibilmente.

    Se strumenti così piccoli sono in grado di sfuggire al sistema immunitario, ci si chiede quali saranno gli effetti sulle membrane cellulari, sul nucleo del DNA e sulla sua membrana. Se i nanomateriali sono costituiti da plasmidi di funghi, batteri o virus, questi nuovi materiali si mescoleranno e si legheranno ai nostri costituenti interni delle cellule? (Mutazione genetica – n.d.r.)

    Nel progetto FMN, due persone affette da Morgellons hanno sottoposto dei campioni ad un’analisi che si è avvalsa del microscopio elettronico; i campioni sono stati confrontati con il materiale di ricaduta delle scie chimiche diffuse nei cieli del Texas. L’esame ha rivelato che nel materiale di tutti i campioni erano rintracciabili vari stadi di sviluppo o degradazione delle sostanze trovate negli ospiti (Anna e Lilly): il campione delle scie chimiche corrisponde a quello delle donne esaminato. I campioni provenivano da zone distanti 1.500 miglia l’una dall’altra.

    Nel 2006 il dottor Michael Castle (chimico) stabilì che almeno 20 milioni di Statunitensi presentavano questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Egli ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle, ma se non si manifestano sintomi, vuol dire che l'organismo del soggetto si sta abituando all’aggressione. Un'aggressione è comunque in atto e porta alla progressiva e silente contaminazione di tutti gli esseri viventi". (H. Staninger)

    I nanomateriali, che vengono diffusi nei fiumi, nei mari e nell’aria, sono una bomba ad orologeria per l’ambiente. Questa considerazione trova un inquietante riscontro di fronte alla presenza di filamenti nelle urine di soggetti apparentemente sani e che non hanno conclamato il Morgellons. Questi filamenti (si vedano le immagini al microscopio) sono del tutto simili ai filamenti di ricaduta delle chemtrails ed a quelli che fuoriescono dalle lesioni cutanee dei malati di Morgellons. Il parere dei medici consultati in merito a questa sconcertante ed incredibile evidenza, è unanime: essi non hanno mai visto nulla del genere in tutti gli anni della loro carriera né possono spiegare, sulla base delle loro conoscenze scientifiche, tale fenomeno.

    Il biologo Giorgio Pattera ha giustamente evidenziato che i filamenti di ricaduta delle chemtrails (da alcuni spacciati per tele di fantomatici ragni volanti), usati come vettori per i nanomateriali dispersi, hanno la caratteristica di essere biocompatibili. Per quale motivo questi polimeri dovrebbero essere biocompatibili? Forse per non manifestare evidenti reazioni "da rigetto" una volta inalate o ingerite?

    L'aumento vertiginoso delle patologie del primo apparato respiratorio è un campanello d'allarme, in quanto rappresenta la diretta conseguenza di un'aggressione silenziosa e subdola perpetrata su cittadini inermi attraverso la dispersione aerea dei vettori: i filamenti di polimeri. La ridicola spiegazione sulle allergie da pollini non regge, in quanto si è potuto appurare che le classiche terapie antistaminiche non hanno più effetto ed inoltre, negli ultimi cinque anni, si è verificato un picco incredibile di nuovi casi in soggetti che non hanno mai sofferto prima di allergie. [*]

    Lo stesso morbo di Morgellons potrebbe quindi essere un "incidente di percorso", laddove chi ha realizzato lo scellerato progetto di contaminazione biotecnologica, non ha, evidentemente, nessun interesse a che si palesino spiacevoli episodi che vadano a "disturbare" il prosieguo delle operazioni (chemtrails).

    La dottoressa Staninger osserva: "I filamenti del Morgellons si sviluppano nella pelle umana, ma questo è solo il percorso finale, poiché arrivano dall’interno per uscire all’esterno. Dall'esame dei pazienti sottoposti a screening concludiamo che i cristalli di silicone si devono trasformare in un massa gelatinosa (lo pseudo derma gelatinoso che caratterizza le piaghe dei malati di Morgellons - n.d.r.) e per far questo, deve incontrare un ambiente acido (PH di 10, 11). Gli unici organi che hanno questo PH sono il tratto intestinale ed i reni, il che significa che questi materiali sono progettati per insediarsi lì, replicarsi e quindi migrare verso l’esterno".



    Appare chiaro, a questo punto, che è in atto un deliberato disegno che prevede la progressiva contaminazione cellulare delle popolazioni sottoposte alle operazioni di aerosol clandestine. Ciò porterà ad una progressiva e forzata modificazione genetica, che diventerà sempre più marcata con il susseguirsi delle generazioni. La stessa Staninger nota come le normali protezioni della placenta non rappresentano alcun ostacolo per la trasmissione dei geni modificati dai nanosensori diffusi in ambiente.

    Per verificare quali saranno gli effetti nefasti di quanto sta da alcuni anni avvenendo, basta aspettare un po' di tempo. Se avete ancora dei dubbi, non vi resta che attendere. Le conferme ci saranno ed il giorno delle conferme non sarà bello per nessuno.



    [*] Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno.


    fonte: www.tankerenemy.com

    SCUDETTO FARSA E DEMOCRAZIA

    DI PAOLO DE GREGORIO

    Francamente non capisco quale entusiasmo possa mostrare l’esito di un campionato di calcio italiano, dove da decenni lo scudetto è proprietà privata di solo 3 squadre, tutte del nord, Juve, Inter, Milan, che hanno dietro i gruppi economici più facoltosi della penisola, che fanno a gara per comprare i migliori giocatori del mondo, al punto che nell’Inter non si vede neanche un nome italiano. Il capitale si è impossessato anche dello Sport e ne ha fatto la cinghia di trasmissione della cultura di massa del potere del denaro, ha introdotto le logiche di mercato, di profitto, di potere politico, di corruzione, di doping, regalando ai “sudditi” uno spettacolo abbagliante che “solo” i capitalisti sanno e possono fare. Lo scenario che rivela è quella della dittatura del denaro e dei presidenti. Le loro decisioni da monarchi vincenti e infallibili, la replicazione nello sport della nostra società basata su chi comanda e chi obbedisce e assiste.

    La cosa disgustosa del nostro tempo è quella che coloro che straparlano ogni piè sospinto di democrazia e libertà sono proprio quelli che in fondo parlano solo della propria libertà, quella di padroni onnipotenti, che la vogliono solo mantenere. La democrazia è parola vuota, se non favorisce la partecipazione dei cittadini come reali protagonisti, e qui si fa di tutto per creare solo sudditi.

    In Spagna vi è una eccezione, vi è il Barcellona, una squadra vincente, il cui proprietario è una “public company” formata da 165.000 soci, che sulle maglie invece degli sponsor porta il simbolo dell’Unicef, dove si punta soprattutto sul vivaio, il “plantel”, e dove si elegge il presidente ogni 4 anni, massimo due mandati, dando così una lezione di democrazia a tutti.

    Tra il Milan di Berlusconi,, usato per dimostrare di essere vincente ed essere promosso in politica, e il Barcellona vi è la stessa differenza fra dittatura e democrazia. Se poi ci ricordiamo che alla proprietà del Milan si deve aggiungere la proprietà dei principali media italiani, i giornali, le riviste di gossip, le mani sulla RAI, l’impunità penale avuta con il “lodo Alfano”, eccoci arrivati ad una figura dittatoriale, costruita con regole “democratiche”, che è ora di rivedere drasticamente, perché è ormai chiaro che la concentrazione di potere economico affiancato al potere politico è incompatibile con la democrazia.

    Fare della RAI, ente in mano al potere politico, una “public company” dei cittadini azionisti (solo quelli che pagano il canone), senza pubblicità, autogestitita democraticamente, totalmente indipendente dal potere politico e industriale, sarebbe un valido esempio di inizio di democrazia, capace di incrinare il potere assoluto del “pensiero unico” di matrice piduista e realizzato dal caro “papi”.

    Paolo De Gregorio
    18.05.2009