domenica 16 agosto 2009

LA DISEDUCAZIONE CIVILE DI STUDIO APERTO




Essendo Italia Uno la rete più seguita dai giovani, è stato creato un telegiornale appositamente per disinformare e diseducare i giovani ( che viene visto anche dai meno giovani). Studio Aperto appare per la prima volta nel gennaio del 1991, allo scopo di "spiegare" lo scoppio della cosiddetta "guerra del Golfo", che apriva il percorso di durissime persecuzioni che saranno inflitte al popolo iracheno, fino alla guerra del 2003. Ovviamente, l'informazione sui fatti bellici sarà data da questo telegiornale, come dagli altri, in modo totalmente mistificato, facendo apparire le autorità statunitensi come autorevoli e democratiche, prive di interessi.

In questo telegiornale l'intelligenza viene presa continuamente a calci con servizi di scarsa qualità, immagini di belle donne seminude o intriganti, e tanta cronaca a volte macabra, altre volte con dettagli raccapriccianti. C'è quasi sempre l'attricetta o la valletta in posa, il caso umano che commuove, il "mostro" efferato, e argomenti per seminare odio e paure, come il "terrorismo" o la "sicurezza".
C'è spesso anche il servizio per intrattenere, divertire, su argomenti sciocchi, come se non vi fosse differenza fra un telegiornale e un qualsiasi programma di intrattenimento.
I giovani vengono trattati come fossero privi di capacità critiche, e come se fossero più interessati ad usare i bassi istinti che il cervello. Ne risulta uno spettacolo così squallido e misero che forse è difficile immaginare di peggio.
Nel video Alessandro Robecchi cerca di capire alcune tecniche usate in questo e in altri telegiornali.