martedì 2 giugno 2009

Produrre terriccio fertile con i nostri rifiuti organici!


Come fare una compostiera partendo da un piccolo contenitore della spazzatura di materiale plastico.

Che cosa è il compostaggio

Il compostaggio domestico è un processo per ricavare buon terriccio dagli scarti organici della cucina di casa (scarti di frutta, alimenti vari, pose di caffè, thè, ecc...) e del giardino (foglie, fiori, ramaglie e quant'altro c'è di rifiuto vegetale...). E’ possibile riciclare i rifiuti casalinghi che quotidianamente vanno ad intasare le discariche urbane con notevole spreco di energia preziosa. E' importante solo seguire poche norme per ricavare dell'ottimo terriccio molto fertile da utilizzare convenientemente per le proprie piante, aiutando l'ambiente a smaltire in maniera biologicamente sana i rifiuti che altrimenti andrebbero persi.

In particolare una compostiera in materiale plastico può essere utilizzata anche in zone con densità abitativa elevata in quanto se ben condotta non produce odori molesti e non attira animali molesti.

Ogni famiglia che pratica il compostaggio domestico deve separare in cucina gli scarti organici dagli altri rifiuti. Questi, vengono raccolti in un bidoncino che può stare in cucina. Il bidoncino dovrà essere vuotato almeno un paio di volte alla settimana.

La materia prima per il compostaggio si raccoglie durante la preparazione del cibo (scarti d'insalata, bucce di patate, baccelli di fave, gusci d'uova, alimenti vegetali andati a male..). Vanno anche bene pose di caffè, sacchetti per tè e tisane, bucce e torsoli di frutta, fiori appassiti, foglie secche, ciocche di capelli etc.. Una triturazione fine di questi materiali è consigliabile, ma non indispensabile. Agli scarti aggiungere tovaglioli, fazzoletti di carta, carta da cucina (escludere carta oleata, carta plastificata e quella usata per eliminare l'eccesso d'olio nella frittura). Quando il contenitore è pieno (e prima che si liberino cattivi odori) trasferirlo nel contenitore per il compostaggio.

In circa 6 mesi si ottiene un fantastico humus al profumo di bosco pronto da usare per le nostre piante nei vasi o nei giardini.


Dove mettiamo la compostiera

Il luogo deve essere ombreggiato e riparato dalla pioggia. Va bene un angolo di un balcone, o sotto un albero in giardino.

Cosa è importante

E’ molto importante che la compostiera permetta il passaggio dell'aria favorendo così una corretta trasformazione dell’umido in compost.

L’umidità deve essere sufficiente per consentire l’attività dei microrganismi, ma non deve mai essere eccessiva perché il suo ristagno sottrae ossigeno alla miscela, determinando condizioni di mancanza di ossigeno. Per conferire la corretta umidità bisogna utilizzare una giusta proporzione di ingredienti umidi e garantire la porosità di cui si è detto sopra. Per quanto riguarda la proporzione degli ingredienti umidi, si è già detto che devono essere un po’meno rispetto a quelli secchi; in estate però, quando il cumulo tende a seccarsi, se ne possono aggiungere in quantità maggiore.L’umidità eccessiva si evita facilmente garantendo al compost “i piedi asciutti” con una base di segatura, carta etc, e la giusta porosità. La regolazione dell’umidità di una miscela ben preparata e che procede per il meglio si limita ad alcune annaffiature periodiche per bilanciare l’evaporazione. Se ci si accorge che occorre umidire il materiale lo si può fare leggermente con il nebulizzatore.


Raccomandazioni non avere odori sgradevoli

Quest'eventualità si verifica solo se un'eccessiva presenza d'acqua toglie ossigeno ai batteri utili. Tal evenienza si evita adottando rigorosamente i sistemi di drenaggio e di areazione consigliati, con l'aggiunta di carta, cartone, segatura e con il frequente rimescolamento di tutta la massa da compostare.

E’ Consigliabile di coprire, tutte le volte, gli scarti con uno strato di terra e/o con trucioli di legno o pezzi di carta e di chiudere subito il bidone con il coperchio. In tal modo eviterete la presenza di mosche o altri insetti.

Se è disponibile conviene fare un fondo di materiale poroso, utilizzando segatura, foglie secche, o al limite cartone tagliuzzato. Circa due volte al mese il materiale va rimescolato in modo da mantenere un equilibrio tra umido e secco. Nel caso ci sia troppo umido si può aggiungere della carta (non stampata o patinata).


Come lo feci “ di Victor Frankenstein ”

Per realizzare la compostiera ho adoperato un normale contenitore di plastica con coperchio; altezza 37 cm, larghezza 27 cm, profondità 35 cm, sufficiente per una persona. Utilizzando un saltatore per l’elettronica (era anche possibile usare un piccolo avvitatore a batteria o un ferro caldo) ho fatto dei buchi in tutti i lati del contenitore che servono per la circolazione dell’aria; questi non devono superare i 2, 3 mm di diametro in modo da non agevolare il passaggio degli insetti (mosche, api, etc..). Per il drenaggio del liquido ho fatto anche dei fori nel fondo. La compostiera è posata su uno strato di 10 cm di normale terriccio da giardino che ha la funzione di assorbire l’eventuale liquido che scola nel fondo (questo tra l’altro fertilizza la terriccio). Come si vede nella foto ho tagliato un lato del contenitore creando una piccola apertura (come quella dei gatti nelle porte) cosi da poter fare uscire il compost dal basso man mano che è pronto. Nel fondo del contenitore ho messo del cartone dei contenitori delle uova, in modo da ottimizzare il passaggio dell’aria.

La terra non è altro che un essere vivente di cui noi facciamo parte integrante, quindi è facile capire che una qualunque azione a favore della salute del pianeta sia un’azione diretta al nostro benessere.

si ringrazia Cardellin per l'utilissimo contributo. MSNO