giovedì 15 gennaio 2009

I cento giorni di Obama, sulle orme di Roosevelt

da Repubblica.it

HYDE PARK (New York) - Franklin Delano Roosevelt era un coraggioso ottimista: da ragazzo ogni inverno correva con un'iceboat, una barca a vela con i pattini che gli aveva regalato la madre, sul fiume Hudson ghiacciato. Lo intravedeva dalle finestre di casa, tra gli alberi, e nelle mattine più fredde dell'inizio del Novecento scendeva a sfidarlo. "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa", dirà trent'anni dopo giurando come trentaduesimo presidente degli Stati Uniti, ma questa volta non pensava alla tenuta del ghiaccio bensì alla democrazia del suo Paese.[..]

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Belle minchiate. Sono commosso.

Se è questo l'ispiratore di Obama siamo a cavallo. Roosevelt trascinó il paese nella seconda guerra mondiale. Nonostante la sua neutralità e le promesse fatte al popolo Americano. Utilizzó per questo, montato ad arte, il pretesto di Pearl Harbor.
Per saperne di piú visitate (e fatelo!):
http://www.altrainformazione.it/wp/il-caso-pearl-harbor/

Teniamoci forte.