lunedì 1 dicembre 2008

Social scart soltanto in supposte

Con tanti saluti al welfare la social card da 40 euro mensili che il regime piduista dipinge senza vergogna come “soluzione di governo per pagare cibi, bollette, autostrade, ferrovie e mutuo” è in realtà la nuova tessera di Sforza Italia formato supposta, riservata ai sudditi del sultano Cesare: Silvio Berlusconi, imperatore blindato in parlamento per rimanere impunito che, fra gli altri, ha messo sotto i suoi piedini nani pure Francesco Pionati, zerbino di regime eletto senza voti deputato portavoce dell’Udc di Totò Cuffaro, dopo una vergognosa gavetta da leccaculo di riporto sul tg1. E’ di poche sere fa la sua cena intima col sultano della mafia Cesare. Dell’evento organizzato dalla segretaria di Cesa ne ha dato notizia pure Cesara sul tg5. L’ennesimo inciucio è sancito: Francesco Piombati fra le braccia dell’imperatore degli impuniti con la sua nuova creatura “alleanza di centro” che dice addio all’Udc. News vitale che sui giornali fa più notizia della crisi economica e della disoccupazione dilagante.

Argomento intoccabile persino per Gianfranco Fini(ti) che glissa additando il sultano di Arcore a cui si è svenduto appestato da “cesarismo”. Fini(ti) finge di non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti da almeno 14 anni: l’impero incontrastato impunito di Silvio Berlusconi devoto all’eroe Màngano. Lo stesso che dai megafoni Raiset alle sue ginocchia ha tuonato: “Dopo le imprese i consumi!” In effetti l’impresa delle leggi ad personam è compiuta, per i consumi di ciò che resta nelle tasche degli italiani è soltanto questione di tempo. Forza Italia e An fuse non fondono i rimborsi elettorali. Entrambi i partiti e i loro scendiletto continueranno ad incassare i doppi rimborsi elettorali almeno fino al 2011, alla faccia del governo Prodi, e almeno fino al 2013, da partiti distinti per la magnifica cifra di 2 euro per ogni elettore che li ha votati. Moltiplicate voi in milioni.

Intanto l’imperatore di Arcore, dopo essersi bloccato tutti i processi gode i suoi miliardi rubati e nascosti esentasse estero su estero facendo la parte del conciliante. Si dice pronto ad accettare consigli sulle norme anticrisi. Il pacchetto partorito dal suo governo è in realtà l’ennesimo enorme pacco televisivo. Condotto guarda caso da chi di cognome fa Conti.
Giusto per distrarre, sedare e narcotizzare più a lungo possibile il popolo italidiota, con la “social scart” spopola l’ultima droga dei poveri. Testimonial d’eccezione? I ministri Tvemonti e Pacconi che quanto a sorrisi e a prese per il culo non fanno proprio economia.

di Daniele Martinelli